Capsule in acciaio e riutilizzabili: così si eliminano gli ftalati dal caffè

Dopo l'allarme sul contenuto di ftalati in quelle usa e getta, lanciate sul mercato le capsule riutilizzabili da impiegare sulle macchine domestiche per la preparazione del caffè

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Ftalati nelle capsule usa e getta del caffè? Niente paura, il rito del caffè preparato in casa come al bar può proseguire senza timore per la propria salute: sono in vendita capsule riutilizzabili realizzare in acciaio.

Questa ricerca in particolare ma anche trasmissioni televisive autorevoli, come Report (leggi qui l’articolo), hanno lanciato l’allarme sulla contaminazione di ftalati nelle cialde e nelle capsule per il caffè di uso domestico. Gli ftalati, rilasciati dalle sostanze plastiche, sono potenti interferenti endocrini e possono causare gravi danni alla salute.

Per fronteggiare l’allerta e continuare a gustare il rito del caffè fatto in casa come al bar, sono state lanciate sul mercato le capsule riutilizzabili. Oltre al vantaggio di poter utilizzare la miscela di caffè più confacente ai nostri gusti, acquistata magari dalla torrefazione sotto casa, consentono di evitare i rischi legati alla possibile contaminazione da ftalati dei contenitori in plastica o alluminio nei quali si trovano le capsule. Un terzo vantaggio dall’uso delle capsule ricaricabili è quello a favore dell’ambiente: c’è, infatti, un problema reale di smaltimento delle capsule usa e getta, sempre più diffuse e numerose.

La Sunsbell propone questo modello in acciaio inox compatibile per macchine formato Nespresso al costo di 17,29 euro. Stesso materiale e stesso formato per la più economica iCafilas che nella confezione acclude anche un cucchiaino dosatore e un pennellino per pulire il filtro. Sempre della iCafilas questa confezione propone due capsule ma anche il tampone per pigiare la miscela: è uno dei segreti dei baristi per far venire il caffè schiumoso. Ovviamente sono disponibili anche i formati per il formato A modo mio della Lavazza: questo modello acclude oltre alla capsula anche pennellino e cucchiaino dosatore. Infine, ancora iCafilas propone in vendita questa confezione da una capsula più cucchiaino dosatore, pennelletto per pulizia filtro e tampone per pressatura della miscela.

A COSA FA BENE BERE CAFFE’

Sono innumerevoli le proprietà benefiche del caffè e della caffeina dimostrate da studi autorevoli nel campo della prevenzione di alcune patologie. Eccone un elenco sommario.

Lo studio (consultabile in questa pagina) condotto presso la Keck School of Medicine, University of Southern California USC (USA) e pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention con il titolo “Coffee Consumption and the Risk of Colorectal Cancer” dimostra che consumando oltre due tazze di caffè al giorno si dimezza il rischio di cancro al colon-retto.

Un ruolo importante della caffeina è svolto, secondo lo studio condotto nell’ospedale universitario di Lipsia qui descritto, come antagonista del fattore di crescita carcinomatosa in particolare nel fegato. Un’importanza rivestita anche in presenza di trapianto del fegato contro il rischio di recidive.

Benefici dal caffè riguardano anche l’Alzheimer. Questa indagine in meta-analisi condotta dai ricercatori di ben nove università statunitensi, canadesi e belga, documenta elementi a favore della caffeina come agente protettivo della malattia neurodegenerativa. In particolare sembra da valutazioni di laboratorio che la caffeina possa limitare lo sviluppo della placca beta-amiloide tra i terminali nervosi e con ciò sarebbero spiegati i suoi effetti benefici.

Vantaggi nella prevenzione e nel trattamento del melanoma secondo questa ricerca condotta presso l’US Nazional Cancer Institute negli USA, deriverebbero dal consumo di caffè. Si è visto su una casistica di oltre 400mila persone che chi ha bevuto 1-3 tazze al giorno ha avuto circa il 10% di diminuzione del rischio di melanoma rispetto a coloro che non ne bevevano, mentre quelli che hanno bevuto quattro o più tazze hanno avuto un 20% di riduzione del rischio.

Un effetto positivo si riscontra anche nel consumo di caffè decaffeinato. Come indica questo studio condotto su 200mila soggetti da un gruppo di ricercatori di Harvard (Boston), Indianapolis, Madrid e Singapore, il caffè sembra essere un elisir di lunga vita. E non danneggia il feto nella gravidanza.

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