Coppette mestruali sicure come i tamponi assorbenti ma più ecologiche ed economiche

Per ragioni di tutela ambientale si diffonde l'uso delle coppette mestruali. Una ricerca dimostra che sono dispositivi riutilizzabili sicuri

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Le coppette mestruali sono sicure al pari dei tamponi assorbenti. E causano perdite ematiche simili se non inferiori.

Sono i dati che emergono dalla ricerca pubblicata con il titolo “Menstrual cup use, leakage, acceptability, safety, and availability: a systematic review and meta-analysis” su ‘The Lancet Public Health‘ . Si tratta di una meta-analisi ovvero della valutazione complessiva di 43 studi che esaminano complessivamente i dati raccolti tra 436 donne su 3319 partecipanti.

Le conclusioni suggeriscono che si tratta di dispositivi riutilizzabili sicuri, che oltretutto producono perdite ematiche simili o inferiori rispetto ai prodotti usa e getta. Quattro fra gli studi considerati, per un totale di 293 partecipanti, hanno infatti approfondito proprio questo aspetto, che preoccupa molte donne scettiche nei confronti delle coppette. Le coppette mestruali raccolgono il flusso sanguigno, invece di assorbirlo. Come i tamponi, vengono inseriti nella vagina, e devono essere svuotati ogni 4-12 ore.

L’uso delle coppette ha preso piede negli ultimi anni in relazione ai risvolti ecologici, visto il minor impatto sull’ambiente rispetto ad assorbenti e tamponi. Perciò si pone l’esigenza di nuove valutazioni su costi e benefici. «Nonostante 1,9 miliardi di donne in tutto il mondo siano in età fertile e passino in media 65 giorni all’anno a gestire il flusso mestruale, esistono pochi studi di buona qualità che mettano a confronto i prodotti sanitari specifici per questo scopo», afferma Penelope Phillips-Howard, una delle autrici della ricerca, della Liverpool School of Tropical Medicine, Regno Unito. «Abbiamo voluto risolvere questo problema riassumendo le attuali conoscenze sulla sicurezza e l’accettabilità delle coppette mestruali, confrontandole con altri prodotti».

Di coppette mestruali ne esistono due diversi tipi: una coppa vaginale, a forma di campana, e una coppa cervicale, che viene posizionata intorno alla cervice uterina come un diaframma anticoncezionale. I materiali utilizzati per realizzarle sono silicone, gomma, lattice o elastomero medicale, e possono durare fino a 10 anni. I marchi censiti nell’indagine sono 199 venduti in 99 Paesi e costano in media 15-20 euro.

Uno degli elementi testati dalla ricerca è quello delle “perdite“. I quattro studi inclusi nella revisione hanno effettuato confronti diretti fra quelle provocate dalle coppette mestruali o dagli assorbenti o tamponi usa e getta. In tre studi sono risultate simili, mentre in un altro lavoro sono state riportate come significativamente inferiori. Pochi i problemi di infezione rilevati dalla metanalisi, mentre alcuni “contrattempi” sono stati messi in evidenza fra le donne utilizzatrici di coppette e che avevano anche una spirale contraccettiva: in alcuni casi è stato notato che nel rimuovere la coppetta la spirale può spostarsi e saranno dunque necessari degli ulteriori approfondimenti.

Ovviamente in fatto di costi, quelli della coppetta sono molto inferiori rispetto agli altri dispositivi assorbenti. Infine, ben il 70% delle donne che hanno provato questo dispositivo afferma di voler continuare a farlo, dicendo addio ai classici assorbenti o tamponi.

Qui puoi leggere l’abstract dell’indagine meta-analisi pubblicata in lingua inglese su The Lancet Public Health. Letteralmente le conclusioni dello studio sono le seguenti: “Questa revisione sistematica suggerisce che le coppette mestruali possono essere un’opzione accettabile e sicura per l’igiene mestruale nei paesi ad alto reddito, a basso reddito e a medio reddito, ma non sono ben note. Le nostre scoperte possono informare i responsabili delle politiche e i programmi che le coppette mestruali sono un’alternativa ai prodotti sanitari monouso, anche dove le strutture idriche e igieniche sono scarse. Tuttavia, potrebbe essere necessaria la fornitura di informazioni, formazione e follow-up sull’uso corretto“.

LE CONTROINDICAZIONI E I MODELLI

Questa ricerca condotta in Francia evidenzia che, al pari dei tamponi assorbenti, si può andare incontro allo shock tossico anche con l’uso delle coppette mestruali. L’importante è il tempo di permanenza del dispositivo nella cavità vaginale: al massimo vanno portate in loco otto ore.

Tra i modelli più impiegati in Italia ricordiamo alcuni di diverse fogge e grandezze: dalla Lotto 2 fleurcup® coppetta mestruale (disponibili molti formati) alla coloratissima Coppetta Mestruale Dutchess Cups Set da 2 – 100% Silicone del Grado Medico, – TAGLIA GRANDE A per le donne che hanno partorito naturalmente o sono più di 30 anni di età alla italianissima Coppetta Mestruale MADE IN ITALY Mamicup L Lilla. La confezione Melyth Coppetta Mestruale comprende due articoli di taglia grande e una piccola più una tazza di raccolta. Eva presenta invece un kit con 2 Coppette Mestruali rispettivamente una S e una L con spray igienizzante. 

 

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