Parrucca o protesi tricologica per alopecia in pazienti oncologici: come ottenere contributi e detrazioni

Anche nel Lazio le detrazioni per l’acquisto della parrucca o della protesi tricologica in pazienti sottoposte al trattamento chemioterapico. Come funziona nelle altre regioni

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Chi affronta la spesa per acquistare una parrucca, detta anche protesi tricologica, per “nascondere” la calvizie causata dal trattamento chemioterapico conseguente alla cura contro il cancro, ha diritto di detrarre parte della spesa (19%) tra i redditi. E in qualche regione ha anche diritto a contributi specifici.

E’ la Risoluzione Agenzia delle Entrare, Direzione Centrale Normativa, 16 febbraio 2010, n. 9/E a decretare che può essere detratta come spesa sanitaria la parrucca o protesi tricologica impiegata per superare le difficoltà dovute alla caduta dei capelli per i trattamenti chemioterapici. Per la sentenza, interpellato il Ministero della Salute, “si deve ritenere che la parrucca rientri nel novero delle spese sanitarie detraibili se volta a sopperire un danno estetico conseguente ad una patologia e rappresenti il supporto in una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni di vita quotidiana. Nella fattispecie rappresentata dall’istante, poiché, secondo quanto risulta dalla certificazione medica inviata a corredo dell’istanza di interpello, la parrucca è utilizzata per superare le difficoltà psicologiche derivanti dalla caduta dei capelli, provocata da trattamenti chemioterapici, si ritiene che la spesa sostenuta per il suo acquisto possa essere detratta ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR”. E’ autorizzata  la detrazione dall’imposta lorda, per un importo pari al 19%, della parte che eccede 129,11 euro, dell’onere sostenuto.

Spetta alle regioni agevolare l’applicazione di questa particolare detraibilità individuando il percorso sanitario autorizzativo in grado di riconoscere la “menomazione”. Per questo motivo la Giunta Regionale del Lazio il 21 settembre 2018al fine di favorire una corretta e razionale fruizione della detrazione fiscale in oggetto, ha demandato alla Direzione regionale Salute ed Integrazione Sociosanitaria, competente in materia, la definizione di uno schema di certificazione medica, rilasciato dal Medico Specialista che ha in carico il paziente ovvero dal Medico di Medicina Generale dell’assistito, che attesti la necessità, a causa del disagio psicologico, della protesi tricologica in conseguenza dell’insorgenza di alopecia dovuta a trattamento radio e/o chemioterapico per patologia oncologica”. L’iniziativa è stata fortemente promossa da Rodolfo Lena, Presidente della Commissione affari costituzionali e statutari della Regione Lazio e sostenitore dell’associazione di volontariato Antea.

Sono solo alcune le regioni ad erogare contributi o agevolazioni specifici. Ecco in ordine alfabetico quali sono e come ottenere il riconoscimento economico.

BASILICATA

Per le donne residenti è esistente un contributo economico del SSN regionale fino ad un massimo di  250 euro pro-capite per l’acquisto di una parrucca e di  50 euro pro-capite per protesi tricologiche, da erogare da parte delle Aziende Sanitarie ASP e ASM sulla base di una specifica richiesta accompagnata da relativa certificazione rilasciata dalle competenti strutture sanitarie aziendali.

LIGURIA

Il contributo è assegnato solo ai pazienti oncologici con un ISEE pari o inferiore a 10.000 euro. Vengono  accolte tutte le domande che rispondono a tali requisiti, fino ad esaurimento dei fondi. Le richieste devono essere presentate allo sportello Unico del Distretto Sociosanitario corredate della documentazione utile: 1) modulo di richiesta; 2) certificazione medica che attesti la malattia; 3) ISEE valido; 4) documentazione fiscale attestante la spesa per l’acquisto della parrucca. Il contributo è pari all’80% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 250 euro pro capite.

LOMBARDIA

E’ prevista  l’erogazione di un contributo fino a 150 euro per l’acquisto di parrucche a favore di donne ma solo di quelle residenti nel territorio dell’ASL Monza e Brianza, affette da alopecia a seguito di trattamento chemioterapico. Per richiedere il contributo è necessario presentare la seguente documentazione: 1) Copia documento d’identità; 2) Fattura o scontrino attestante la spesa sostenuta per l’acquisto della parrucca; 3) Dichiarazione rilasciata dalla struttura sanitaria presso la quale è effettuato il trattamento chemioterapico che attesti l’insorgenza di alopecia; 4) Domanda di rimborso indirizzata all’ASL Monza e Brianza (Direzione Sociale, V.le Elvezia 2 – 20900 Monza) o via email (staff.dirsoc@aslmb.it).

MARCHE

La Regione Marche  assegna un rimborso di 200 euro per le spese sostenute per l’acquisto di protesi tricologica in soggetti affetti da alopecia secondaria a neoplasia maligna. L’attività è gestita direttamente da: dipartimento per la salute e per i servizi sociali via Gentile da Fabriano, 3, cap 60125 Ancona (AN).  Alla domanda vanno allegati i seguenti documenti: 1) certificato che attesti la patologia neoplastica e l’intercorsa alopecia per trattamenti radio-chemioterapici; 2) ricevuta di avvenuto pagamento per l’acquisto di una protesi tricologica.

PIEMONTE

La Regione Piemonte eroga un contributo di massimo 250 euro come rimborso riservato alle donne di ogni età residenti in Piemonte affette da alopecia provocata da chemioterapia. Il rimborso deve essere richiesto all’Ufficio Assistenza Protesica della propria Azienda sanitaria locale di residenza portando i seguenti documenti: 1)  Ricevuta d’acquisto della parrucca; 2) dichiarazione del medico specialista oncologo, certificante che la paziente è affetta da alopecia per trattamento chemioterapico; 3) la dichiarazione ISEE di importo non superiore a 38.000 euro.

PUGLIA

La Regione Puglia a partire dal 1° gennaio 2017 riconosce ai pazienti affetti da patologie oncologiche lo stato patologico della perdita dei capelli (alopecia) in conseguenza di trattamenti chemioterapici. Quindi ogni paziente oncologico residente in Puglia ha diritto ad ottenere dalla ASL territoriale di riferimento un contributo di 300 euro per l’acquisto di una parrucca.  Alla propria ASL vanno presentati i seguenti documenti: 1)Dichiarazione di acquisto a partire dal 1° gennaio 2017 e ricevuta della spesa sostenuta; 2) Modello della domanda per il contributo della parrucca compilato in tutte le sue parti. Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Relazioni con il pubblico: N° Verde 800529657.

TRENTINO ALTO-ADIGE

E’ previsto il rimborso di 200 euro per l’acquisto delle parrucca in capello sintetico. La persona che richiede il rimborso dovrà presentarsi all’Ufficio Invalidi della propria Asl con documentazione di uno specialista che certifichi il trattamento di chemioterapia in corso. Dovrà anche portare il preventivo della parrucca.

TOSCANA

La Regione Toscana mette a disposizione delle donne  affette da alopecia per chemioterapia (ma anche alle persone affette da alopecia per tutte le altre patologie) un contributo di 300 euro per l’acquisto di una parrucca. La domanda per il contributo va presentata all’AUSL di riferimento.

UMBRIA

La Regione Umbria a partire dal 1° gennaio 2018 ha stanziato un contributo economico di 300 euro per l’acquisto di una parrucca per le persone affette da alopecia a causa di trattamenti chemioterapici. La prestazione è rivolta a tutti i cittadini umbri senza distinzioni di sesso o età. La richiesta va indirizzata alla Azienda Usl di riferimento utilizzando un apposito modulo, presentando un certificato che attesti la patologia neoplastica e l’intercorsa alopecia secondaria a trattamenti chemioterapici e la ricevuta di avvenuto pagamento per l’acquisto della parrucca in data successiva al 1° gennaio 2018. Questo è il modulo.

VENETO

Particolarmente articolato il dispositivo legato alla erogazione un contributo non superiore a 300 euro per l’acquisto di una parrucca (riservato alle sole residenti nella Regione Veneto) affette da alopecia a seguito di chemioterapia e/o radioterapia conseguente a patologia tumorale, con esenzione per reddito inerente ad una delle seguenti codifiche: 6R2 (esenzione del ticket per l’assistenza farmaceutica), 7R2 (bambini di età inferiore ai 6 anni e persone di età superiore a 65 anni, il cui nucleo familiare abbia un reddito inferiore ad euro 36.151,98); 7R3 (le persone disoccupate e registrate presso i centri per l’impiego e i loro familiari a carico con reddito complessivo di euro 8.263,31. Questa cifra è aumentata ad euro 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori euro 516,46 per ciascun figlio a carico. La condizione di disoccupazione deve risultare al momento della presentazione della domanda); 7R4 (titolari di assegno sociale e i loro familiari a carico); 7R5 (titolari di pensioni al minimo che abbiano compiuto 60 anni e i loro familiari a carico se il reddito familiare è inferiore a euro 8.263,31. Questa cifra è aumentata ad euro 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori euro 516,46 per ciascun figlio a carico).
Ai fini della richiesta del contributo l’assistita presenta, entro il 31 dicembre dell’anno in cui è stato effettuato l’acquisto, apposita domanda al Distretto Socio Sanitario di propria residenza.

LE FASCE E I TURBANTI

La caduta dei capelli per alcuni trattamenti farmacologici molto aggressivi, come nel caso della chemioterapia, impone soprattutto alle donne la necessità di coprire l’inestetismo con copricapo e turbanti eleganti da indossare, come per esempio questo Cappello Davanti Treccia per la Perdita di Capelli (Borgogna) disponibile in vari colori, o come questa Cuffia Eira con fascia in maglia di cotone – Fantasia cammello o anche il Turbante in Viscosa di Bambù Shanti nero/grigio.

 

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