Chirurgia della cataratta e cura della maculopatia essudativa: Andrea Niutta tra i benemeriti della sanità pubblica

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Andrea Niutta tra gli eroi del nostro tempo con indosso il camice ed in mano il fonendoscopio e non solo. E’ il senso dei riconoscimenti rilasciati dal Ministero della Salute, alla presenza del Capo dello Stato, a professionisti “del benessere” che si sono distinti negli anni 2015 e 2016 nei rispettivi campi.

L’ELENCO DELLE 17 MEDAGLIE

sergio mattarella, beatrice lorencin, andrea niutta
Da sinistra Niutta, Mattarella e Lorenzin

La consegna delle benemerenze, effettuata dalla ministra Beatrice Lorenzin e dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avvenuta presso l’auditorium del Ministero della Salute di via Ribotta a Roma,  ha riguardato nella introduzione di Lorenzin “veri e propri ‘eroi del nostro tempo‘, persone che hanno compiuto straordinari e generosi atti di coraggio per proteggere e aiutare chi soffre, nonché eminenti studiosi che con il loro costante lavoro e il loro impegno consentono il progresso della conoscenza e della scienza medica; ancora, volontari – medici, infermieri, semplici cittadini – che hanno deciso di dedicare una parte del loro tempo agli altri, di aiutare i più bisognosi, sia in Italia sia in zone del mondo disagiate o devastate da violente guerre o catastrofici eventi naturali”.

Queste le 10 medaglie d’oro: alla bandiera del corpo dei Vigili del fuoco; alla dottoressa Eleonora Cantamessa (alla memoria, travolta da un’auto mentre soccorreva un ferito per rissa); alla dottoressa Paola Labriola (alla memoria, psichiatra uccisa da un paziente); a Emergency; all’Associazione nazionale per le malattie infiammatori croniche dell’intestino onlus; al professor Nicola Di Daniele (medicina interna università Tor Vergata, Roma); al professor Eugenio Gaudio (rettore La Sapienza, Roma); al professor Luigi Gessa (psichiatra e farmacologo, università Cagliari); al professor Giovanni Monteleone (gastroentrologo Tor Vergata, Roma); al professor Giovanni Simonetti (direttore scientifico Policlinico Casilino) .

Le 17 medaglie d’argento sono state assegnate, invece a: Roberto Lala (alla memoria, ex presidente Ordine dei medici di Roma); Associazione italiana per i trapianti di fegato; Associazione famiglie neurologia pediatriaca onlus; Luogotenente Loreto Buccola (Nas dei Carabinieri Torino, indagini su emoderivati e sangue infetto, sulle protesi mammarie PIP e sulle cellule staminali Stamina); dottor Antonio Candela (dg di Palermo); dottor Guido Damiani (ostetricia ospedale Forlanini, Roma), professoressa Paola Grammatico (Società italiana genetica umana); dottor Alessandro Nisii (chirurgo maxillo facciale); dottor Andrea Niutta (oculista); dottor Enrico Santilli (diabetologo, medico Unitalsi); Brigadiere generale Nicola Sebastiani (sanità militare); Domenico Sforza (volontario); brigadiere capo Michele Spitaleri (carabiniere e volontario Croce Rossa); Edoardo Stoppa (conduttore televisivo, definito ‘fratello degli animali’); dottor Antonio Ventre (sanità pubblica Caserta); Raimondo Villano (farmacista); Vincenzo Vinicola (reumatologo Irccs Santa Lucia, Roma).

L’OCULISTICA DA PRIMATO

Di particolare originalità (l’attribuzione di una benemerenza ad un oculista avviene raramente) la motivazione della medaglia d’argento assegnata ad Andrea Niutta. Già docente di Malattie dell’apparato visivo presso il corso di laurea in Scienze infermieristiche dell’Università di Tor Vergata, Niutta ha all’attivo oltre cento pubblicazioni scientifiche ed ha ricevuto il riconoscimento essenzialmente per due importanti innovazioni portate nel suo settore specialistico: è stato il primo  ad utilizzare in Italia gli anti-Vegf (la Vegf è la molecola che favorisce la crescita di vasi sanguigni anomali sotto la retina) nella cura della maculopatia essudativa correlata all’età e, il secondo, l’aver sviluppato per l’esecuzione di interventi di cataratta un kit chirurgico attualmente utilizzato in molti centri di eccellenza per la chirurgia della cataratta. Niutta, direttore del Dipartimento di Chirurgia e Direttore dell’Unità operativa complessa di oculistica e day surgery multidisciplinare dell’ASL Roma 3,  orgoglio dell’ospedale “Grassi” di Ostia, ha nel suo curriculum l’esecuzione di più di ventimila interventi chirurgici rivolti prevalentemente al segmento anteriore oculare.

In attesa che QUESTO COLLIRIO per curare la cataratta al posto dell’intervento chirurgico venga messo in produzione e dia i risultati sperati, autorevoli studi suggeriscono di prevenire la cataratta con QUESTO TIPO DI ALIMENTAZIONE favorendo soprattutto il consumo DI QUESTA VITAMINA.

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