Recuperare la vista dopo l’ustione della cornea con il trapianto di… dente

Riuscita sperimentazione negli ospedali di Marsiglia su pazienti che avevano perso la vista per ustioni alla cornea

0
2058

Dent cornéeRicostruire la cornea attraverso un dente e restituire la vista persa per gravi ustioni: è l’operazione incredibile svolta a Marsiglia su tre pazienti dai professori Luigi Hoffart di servizio Oftalmologia dell’ospedale LaTimone e Laurent Guyot, del reparto maxillo-facciale dell’Ospedale Nord.

UNA SPERIMENTAZIONE CHE HA FUNZIONATO IN DUE CASI SU TRE

Questa tecnica davvero piuttosto insolita mira a ripristinare l’acutezza visiva nei pazienti con perdita della vista in conseguenza di gravi ustioni agli occhi. Il suo nome? Osteo-odonto-cheratoprotesi, vale a dire, una protesi articolare con osso dentale e plexiglass. Questo protocollo chirurgico consiste nell’utilizzare effettivamente il tessuto dentale come supporto per una protesi di plexiglas; tipo un piccolo oblò per il cristallino dell’occhio rendendo la funzione di permettere alla luce di raggiungere la retina e quindi rendere la vista, almeno in parte.

Il professor Laurent Guyot spiega che in questi pazienti si è riscontrato “che il loro tessuto oculare era così danneggiato, ricoperto di mucosa, che un trapianto di cornea è diventato impossibile“. Specificando anche che “al di sotto, l’occhio era rimasto integro.” Il tessuto dentale – denominato dentina – impiegato per questo scopo ha il vantaggio di non riassorbirsi. A differenza dei materiali sintetici o anche delle ossa, che finiscono per essere rigettati.

Il dente rimosso viene preparato in modo da ottenere una superficie piana in cui è inserita la lente in plexiglas. A quel punto questa strana protesi corneale è posta in “cultura” nella guancia dei pazienti per promuovere la fibrosi, un processo di trasformazione dei tessuti dentali in tessuti fibrosi suscettibili di essere utilizzati per l’occhio. “La coltivazione di sei mesi nello zigomo permette la vascolarizzazione della protesi. I tessuti creati intorno renderanno possibile l’impianto”, spiega il professor Guyot.

Nonostante questa attenta procedura, il successo del trapianto non è garantito al 100%. Così, nelle tre operazioni eseguite, una ha fallito. Per entrambi gli impianti di successo tuttavia, l’operazione ha permesso ai pazienti di passare da una vaga percezione della luce ad una acuità visiva di 1/10. In assoluto è un piccolo visus ma è enorme se si considera che entrambi i pazienti erano quasi ciechi. Per ora, gli ospedali di Marsiglia sono gli unici in grado di fare questa straordinaria operazione che incontra un crescente successo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here