Endometriosi, riconoscere i sintomi e gli esami medici

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L’endometriosi, patologia molto difficile da rilevare, rappresenta spesso una doppia battaglia da combattere per coloro che ne soffrono. Uno contro il male e l’altra contro i tabù. Per sensibilizzare l’opinione pubblica, il 25 Marzo 2017 si è tenuta la IV Giornata Mondiale dell’Endometriosi.

COSA E’ L’ENDOMETRIOSI

Una donna su dieci soffre di endometriosi e la diagnosi è sempre molto difficile: di media arriva dopo 7 anni dall’insorgenza della malattia.

L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica del tratto genitale femminile che colpisce una donna su dieci. In Italia, nel 2004, una rilevazione del Census Bureau ha evidenziato una prevalenza di 2.902.873 su una popolazione stimata di 58.057.477: quasi tre milioni di donne ne sono affette. Il costo sociale della malattia, per le sole giornate lavorative non effettuate, supera i 4 miliardi di Euro (fonte Ministero della Salute). A gennaio 2017  l’endometriosi è stata inserita nei LEA ( come patologia cronica, sono state però previste prestazioni gratuite solo per il 3° e 4° stadio della patologia).

L’endometriosi è una malattia cronica: il tessuto endometriale che dovrebbe rimanere nel grembo materno, migra verso altri organi, causando cisti e lesioni nelle ovaie , nelle tube di Falloppio, della vescica a volte anche nel polmone e nel diaframma. Appaiono piccoli noduli di endometrio (rivestimento interno dell’utero), che crescono poco a poco e causano reazioni infiammatorie e dolore intenso. Il dolore è anche il sintomo più comune (che si trova tra il 50 ed il 91% delle donne secondo gli studi) di questa malattia. Gli altri sintomi sono dolore durante le mestruazioni (dismenorrea), durante i rapporti sessuali (dispareunia), nella minzione (disuria) ma anche dolore pelvico o alla schiena.

GLI ESAMI NECESSARI PER LA DIAGNOSI

Se è vero che l’endometriosi può essere rivelata in occasione di una valutazione della fertilità, la diagnosi al di fuori di questo quadro rimane molto difficile. Vanno eseguiti una valutazione completa ginecologica (anamnesi e ispezione vaginale), un esame radiologico, una ecografia pelvica e la risonanza magnetica. Per completare la valutazione sarà utile ai medici anche un coloscanner (coloscopia virtuale) e/o un’ecografia endoscopica gastrointestinale ma solo una laparoscopia o una laparoscopia diagnostica determineranno con certezza se si tratta di endometriosi. Questi ultimi due esami sono piuttosto invasivi e vanno eseguiti in anestesia generale.

Questa malattia è difficile da rilevare perché le donne sono regolarmente di fronte alla negazione dei loro dolori e ai tabù legati alle mestruazioni. L’associazione ENDOmind Francia spiega che “i medici di solito sono scarsamente preparati verso questa condizione e tendono a sottovalutare il dolore delle pazienti e a prescrivere pillole che possono mascherare i sintomi della malattia“. Le pazienti con endometriosi hanno una diagnosi certa in media 7 anni dopo l’insorgenza della malattia. La complicazione della diagnosi ha diverse ragioni e l’endometriosi si scopre solitamente quando le donne fanno esami legati all’interruzione della pillola e all’insorgenza di forti e continui dolori o nel corso di un approccio alla procreazione medicalmente assistita (PMA).

Come terapia nelle fasi iniziali l’approccio può essere ormonale ma spesso, quando ormai l’individuazione arriva in ritardo, l’unica strada è quella chirurgica e include l’isterectomia radicale ovvero l’asportazione di ovaie, tube e utero.

UN ESAME DEL SANGUE PER LA DIAGNOSI PRECOCE

In Francia è in fase molto avanzata la realizzazione di un test che possa diagnosticare solo attraverso un semplice esame del sangue la presenza di endometriosi. Ci sta lavorando l’ingegnere biomedico Cécile Réal che nel 2011 ha creato con un ginecologo, uno sviluppatore e un biologo: l’azienda si chiama “Endodiag”. Si tratta di un laboratorio che sta lavorando alla individuazione di un test di diagnosi precoce dell’endometriosi che blocchi in tempo l’espansione della malattia. Il co-fondatore spera di riuscire a immettere il test sul mercato nell’anno 2019. QUESTO E’ IL SITO di Endodiag.

In Italia un gruppo di ricercatori è riuscito a mettere a punto QUESTA TECNICA per l’individuazione di tessuto endometriosico anche minuto attraverso un liquido di contrasto nella Risonanza magnetica RMN.

 

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