Sentirsi giovani aiuta a non invecchiare

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ANZIANIIl segreto di lunga vita è quello di sentirsi giovane. A questo assunto popolare si aggiunge ora anche il supporto scientifico fornito dallo studio pubblicato sulla rivista medica Jama Internal Medicine, dal titolo “Feeling Old vs Being Old – Associations Between Self-perceived Age and Mortality” (Sentirsi vecchio o essere vecchio – Associazioni tra autopercezione dell’età e della mortalità). Quel lavoro dimostra che le persone anziane che si sentono giovani vivono molto più a lungo rispetto a quelli che sono conformi alla loro età o si sentono più vecchi.

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I ricercatori, guidati dalla dottoressa Isla Rippon dell’University College di Londra, hanno analizzato i dati raccolti in 99 mesi da 6.489 soggetti anziani, la cui età media è di circa 65,8 anni. Lo scopo della ricerca è stato quello di determinare se ci fosse un legame tra l’atto di sentirsi giovane e la mortalità. Per quanto strano possa sembrare, gli studiosi hanno scoperto che vi era effettivamente una relazione tra consapevolezza circa la propria età e la mortalità. Il tasso di mortalità degli intervistati che hanno pensato di essere tre-quattro anni più giovane era solo del 14,3%, mentre coloro che hanno riconosciuto la loro vera età hanno avuto un tasso di mortalità del 18,5%. La differenza è già evidente ma si fa ancora più netta quando si considerano coloro che si sentono più vecchi rispetto all’età effettiva: in quel gruppo il tasso di mortalità è ulteriormente salito fino al 24,6%.

SENTIRSI IL CUORE GIOVANE AIUTA

La maggioranza degli intervistati (69,6%) si riteneva molto più giovane della sua età. Solo il 25,6% ha riconosciuto i propri anni reali e circa il 4,8% si è “sentito” un anno di più. Insomma, come evidenziano gli autori dello studio, se si vuole rimanere in vita più a lungo non bisogna lasciarsi sopraffare dal peso dell’età. Secondo i ricercatori, esiste un forte legame tra l’età percepita e la mortalità per accidenti cardiovascolari. Un collegamento non viene stabilito, invece, con la mortalità per cancro. “I meccanismi alla base di questi collegamenti meritano di essere studiati ulteriormente, ampliandoli ad una più ampia gamma di comportamenti che promuovono la buona salute, così come il mantenimento di un peso sano, seguire le raccomandazioni mediche e avere una senso di autocontrollo e il desiderio di vivere in mezzo a coloro che si sentono più giovani della loro età “, sostengono gli autori.

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