Boom di skill sui rumori naturali: aiutano a lavorare meglio e combattono insonnia e stress

Lavorare con il sottofondo di rumori naturali è il trend in esplosione grazie agli assistenti Echo Amazon e Google Home

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Da sempre si usa accendere musica come sottofondo nel luogo di lavoro o di vendita. Diffondere rumori naturali al posto di ritmi strumentali ha, però, un alto potere evocativo che ben conoscono quanti negli anni Novanta hanno dato seguito alla new age. Ascoltare suoni della natura, secondo gli studi di psicologia, agisce anche migliorando la resa lavorativa, in termini di concentrazione e di lotta allo stress. Con l’avvento degli assistenti internet a conduzione vocale, vale a dire Echo Amazon e Google Home, la tendenza è esplosa: le skill più gettonate per Amazon (routine per Google) sono quelle dei rumori naturali.

La scienza che studia come rendere più piacevole il lavoro in ambienti confusionari, caratterizzati magari dal ticchettio delle tastiere o dal traffico veicolare, si chiama sound masking. Fino a poco tempo fa il tipo di segnale impiegato era musicale (solo sound senza parlato) oppure neutro e generato elettronicamente attraverso un algoritmo che invia questa sorta di “rumore bianco” agli speaker diffusi nell’ambiente.

I rumori naturali diffusi nell’ambiente di lavoro aiutano alla concentrazione. A casa possono favorire il sonno

Lo studio dal titolo Tuning the cognitive environment: sound masking with “natural” sounds in open-plan offices condotto dai ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute of New York State ha dimostrato che riprodurre suoni derivanti dalla natura nell’ambiente di lavoro ha più effetti positivi: aiuterebbe i dipendenti a rilassarsi, a rimanere concentrati, ad aumentare la loro percezione della privacy. E lo scorrere dell’acqua in discesa possiede quella giusta dose di casualità e ripetitività tale da rilassare e concentrare senza costituire una distrazione.

Qui puoi leggere l’abstract dello studio del Rensselaer Polytechnic Institute.

Basterebbe questo a spiegare l’enorme successo delle actions (delle cosiddette skill) più gettonate per l’assistente Echo Amazon (Alexa). Infatti, stando a quanto sostengono gli psicologi, ci sono effetti secondari non meno importanti nel diffondere rumori naturali mentre si lavora è si è all’interno di un ambiente. Ci sono suoni che, a livello inconsapevole, suscitano senso di protezione addirittura d’origine antropica: è il caso del rumore del temporale, della pioggia battente o della legna che scoppietta nel camino che stimolano il senso di protezione, del riparo, derivante addirittura dall’imprinting preistorico cioè di quando l’uomo trovava riparo e protezione nelle grotte dagli eventi naturali. Oppure, il suono degli uccellini, delle cicale, del sussurrio delle foglie in un movimento lento che evocano il piacere dell’estate, del caldo, della vita all’aria aperta. Il ritmo delle onde del mare ci rilassa portandoci immediatamente alla vacanza, al riposo, alla distensione e aiutano ad addormentarsi e sconfiggere così l’insonnia. E così via.

Alla data di febbraio 2019 sono 45 le skill di Echo Amazon che riproducono rumori naturali. Si va da quello del ruscello alla foresta tropicale, al vento in tutte le sue declinazioni possibili alla cascata e a molti altri. Ci sono anche rumori che proprio naturali non sono ma che magari per qualcuno offrono le stesse occasioni rilassanti: la caffettiera, la lavatrice, la navicella spaziale o l’aspirapolvere, per esempio.

Le skill collezionano le più alte recensioni sono quelle legate in qualche modo all’acqua. Il più apprezzato in assoluto è il suono dell’Oceano, seguito nell’ordine dal temporale, dalla foresta notturna, dalla pioggia e dal temporale lontano. Amazon li presenta come suoni che “servono a ridurre lo stress, rilassarsi, bloccare rumori fastidiosi e aiutare ad addormentarsi“. Se avete problemi di stress o di scarsa produttività sul lavoro, vale la pena di provare. Le skill, ovviamente, sono gratis.

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