Un milione di euro a chi inventerà un test contro le resistenze da antibiotici

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Un premio di un milione di euro per il ricercatore o per l’istituto scientifico che “inventerà” un test-rapido in grado di testare il grado di resistenza agli antibiotici per ogni singolo paziente. L’iniziativa, denominata Premio Horizon, è della Commissione Europea e riguarda il Programma di innovazione e ricerca “Horizon 2020”.

LA TECNICA PER FRONTEGGIARE I SUPERBATTERI

Tramite l’utilizzo del test rapido ideato dal team di ricerca, i medici saranno in grado di sapere rapidamente se i pazienti con infezioni del tratto respiratorio superiore (come raffreddore, bronchite e otiti) possano essere trattati in modo sicuro anche senza ricorrere agli antibiotici. Infatti, le infezioni del tratto respiratorio superiore sono una delle ragioni principali per la prescrizione di antibiotici, anche se molte di queste infezioni sono dovute a virus per i quali gli antibiotici non sono né efficaci né necessari. Lo scopo del premio Horizon è quindi di scoraggiare il ricorso agli antibiotici quando non necessario al fine di contrastare l’incremento dell’antibiotico-resistenza, fenomeno che costituisce ormai un’emergenza a livello globale come raccomanda anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si tratta di uno dei cinque premi per l’innovazione che saranno lanciati nel 2015 nell’ambito di Horizon 2020. Il Premio Horizon è un vero e proprio concorso che offre una ricompensa in denaro a chiunque sia in grado di rispondere efficacemente a questa delicata sfida privilegiando proposte e soluzioni innovative. I criteri di aggiudicazione del premio richiedono che il test sia a buon mercato, di facile e intuitivo utilizzo per gli operatori sanitari e soprattutto senza conseguenze per i pazienti.

IL RESEARCHKIT DI APPLE

C’è da scommettere che tra i competitors che si affacceranno al premio non mancherà il team Apple. Proprio nei giorni scorsi la casa di Cupertino ha presentato ResearchKit, un framework progettato appositamente per aiutare medici e studiosi nella raccolta di dati per la ricerca scientifica. E in effetti l’idea è notevole: centinaia di milioni di persone usano iPhone ogni giorno, costituendo una base statistica potenzialmente enorme per la ricerca medica. Ovviamente sta all’utente decidere se partecipare o meno alla ricerca, Apple dal canto suo fornisce il framework, le prime app (asma, tumore al seno, malattie cardiovascolari, diabete e morbo di Parkinson) e, soprattutto, distribuisce il framework in versione Open Source per favorirne la diffusione.APPLE

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