Stress, ecco i dieci lavori peggiori del 2018

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Tra i lavori peggiori il primo posto in assoluto è quello dei tassisti, sempre più precari e assaliti da nuove figure legate a internet.  Negli Usa aumentano gli stipendi nelle imprese media ovvero negli editori ma quelli del giornalista, degli operatori delle emittenti radio e tv e degli agenti pubblicitari restano in vetta alla classifica dei lavori più stressanti.

Lo segnala la nuova indagine statistica condotta come ogni anno dal sito statunitense specializzato CareerCast.com. L’analisi quest’anno ha preso in considerazioni 220 tipi diversi di lavoro. Per determinarne la qualità sono stati determinati i vari aspetti critici di ciascun lavoro, classificandoli in quattro “Criteri fondamentali” o categorie generali inerenti ad ogni attività: Ambiente di lavoro, Reddito, Prospettive e Stress. Nei punteggi ambientali vengono prese in considerazione le esigenze fisiche di ogni lavoro.

Tra i lavori più stressanti, quello dei loggers ovvero dei giardinieri addetti alle potature degli alberi

In larga misura, i dati utilizzati per valutare ogni lavoro provengono dal Bureau of Labor Statistics (BLS), una sezione del Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti. Va da sé che la realtà statunitense è per certi versi diversa rispetto a quella italiana, sia in termini di normativa che di elasticità del mercato del lavoro. Ma per alcune categorie lavorative la valutazione è perfettamente sovrapponibile.

Naturalmente i progressi tecnologici svolgono un ruolo cruciale nel mondo del lavoro e  CareerCast.com ne tiene debitamente conto. Ed è forse proprio per la crescente popolarità delle app di condivisione del viaggio – tipo Uber e Lyft – che c’è stata una profonda modifica su quello che è considerato, almeno negli USA, il lavoro più stressante, il taxi driver ovvero il conducente di taxi o tassista.

Negli Usa le previsioni di crescita per le assunzioni di tassisti sono diminuite di oltre la metà: in calo dell’11% dal 2014 le proiezioni indicano un ulteriore meno 5% entro il 2026. La realtà statunitense segnala, in uno studio del 2016, pubblicato dal Prof. Alan Krueger della Princeton University e dal Dr. Jonathan Hall, Responsabile della ricerca politica presso Uber Technologies, un aumento del 600% circa del numero di conducenti attivi da gennaio 2014 a gennaio 2015. Di conseguenza, la quota di mercato delle compagnie di taxi è crollata dal 52% al 35% per un rapporto di BizJournals.com. E le app di condivisione del giro sono diventate molto popolari: si calcolano circa 7 milioni di conducenti attivi per Uber alla fine del 2017. E vanno aggiunti part-time, freelance e abusivi, situazione che negli Usa ha creato una saturazione del mercato e stagnazione dei salari per il settore.

Gli addetti alle vendite e, più in particolare, al telemarketing sono tra i lavoratori più stressati

Il dato sugli aumenti dei compensi nelle graduatorie di CareerCast.com sembra irrisorio. E’ il caso dei tassisti (mediamente 1.000 dollari in più dal 2014) e dei giornalisti (più 3000 dollari negli ultimi 5 anni). Tra i 10 lavori peggiori del 2018 solo due guadagnano più di $ 40.000 l’anno – e, in quei campi (addetto alle vendite e agenti pubblicitari), entrambi devono affrontare i bruschi cali nelle previsione delle assunzioni previste entro il 2026. Figuriamoci che ne è in Italia, dove i compensi aumentano solo per i grandi manager industriali.

Tra i criteri fondamentali del rapporto sui lavori stimati, altri fattori, tra cui lo stress e l’ambiente, rientrano anche nelle classifiche per i settori fisicamente pericolosi, come i militari e l’addetto alla disinfestazione e derattizzazione.

LA CLASSIFICA

1 Tassisti

2 Giardinieri addetti alle potature

3 Giornalisti

4 Venditori al dettaglio e telemarketing

5 Militari

6 Addetti alla polizia penitenziaria

7 Disc jockey

8 Operatori di emittenti radiotelevisive (broadcaster)

9 Agenti pubblicitari

10 Disinfestatori o derattizzatori

Qui puoi leggere il rapporto completo in lingua inglese.

Questo, invece, è il report del 2017 e questo del 2015.

COME PROTEGGERSI DALLO STRESS

Nel campo della lotta allo stress, sempre più diffuso nella società moderna, si parte sempre da un presupposto: riconoscere lo stress e trasformarlo in elemento energetico, in un motore di positività. E’ noto, come confermano studi scientifici, che lo stress e l’ansia contribuiscono (quando non sono la causa principale) in almeno l’80 % di tutte le malattie: il libro “Conquistare lo stress di depressione e di ansia” di Michelle Smith insegna a dominare questa sollecitazione. Peter Sloterdijk con il suo volume “Stress e libertà” cerca di rispondere a una domanda: dallo stress possono nascere nuove forme di libertà? Consigliatissima è anche la lettura di “Elogio della fuga“: l’autore, l’antropologo Henro Laborit, ha raccolto un piccolo vademecum di saggezza con riflessioni sempre originali e sorprendenti.

Il mercato offre anche un universo di gadget antistress, per scaricare tensioni e distrarsi rispetto al pensiero all’origine del disagio. La Sfera Squishy è una pallina che se spremuta diventa un grappolo d’uva. Originale nella forma e nel funzionamento è il Fidget Cube, pieno di pulsanti da premere per far passare lo stress. ha anch’esso la forma di cubo ma cambia di consistenza e funzionamento il Cubo Classic composto da sfere che possono dare forme infinite al gadget. Tre livelli di resistenza alla spremitura per questo set da tre uova Dimples Excel dalla superficie ruvida. Squeeze Willy infine è un’idea regalo trasgressiva, vietata ai minori di 18 anni, originale e divertente.

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