Policlinico Umberto I di Roma: 240 milioni di euro per la ristrutturazione

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Ben 19mila candidati al Policlinico Umberto I di Roma per 40 posti da infermiere professionale a tempo indeterminato. E 240 milioni di euro di opere di ristrutturazione finanziate fin dal 1998 e ormai pronti per essere finalizzati.

FONDI FERMI DAL 1998

policlinico, Umberto I
Il Policlinico Umberto I è stato costruito nel 1902: si avvia verso un gigantesco piano di ristrutturazione

Sono tra le novità più importanti nella gestione del Policlinico Umberto I, la “Città della Salute” al centro di Roma collegata con l’università statale La Sapienza. A sottolinearle è stato il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Domenico Alessio in apertura del corso di formazione “L’informazione e la comunicazione in Sanità” tenutosi con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti.

Domenico Alessio è il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria dal 2013 e nella sua gestione ha sostenuto fortemente la struttura aziendale deputata alla comunicazione per quella che è una realtà dai numeri di una città. Il Policlinico Umberto I, aperto nel 1902 e voluto tra le grandi opere per celebrare l’Unità d’Italia con l’assegnazione del ruolo di capitale a Roma, sorge su un’area di 150mila metri quadrati, conta circa 300mila metri quadrati coperti suddivisi in 46 edifici interni e 8 esterni per un totale di 1500 posti letto e 5mila dipendenti. Nella cittadella della salute transitano ogni giorno circa 20mila persone per 41mila ricoveri l’anno e 24mila day hospital. I cinque pronto soccorso raccolgono qualcosa come 140mila accessi l’anno.

Uno dei primi eventi per certi versi epocali del 2017 per il policlinico Umberto I è la nascita di una toponomastica locale. Per una “città” che si rispetti è importante sapersi muovere; per uno spazio dedicato alla cura l’individuazione rapida degli ambulatori è determinante. “Abbiamo intitolato le vie ai grandi nomi che hanno fatto la storia della chirurgia italiana e che hanno operato all’interno dell’Umberto I, come Valdoni, Condorelli, Stefanini” anticipa Alessio. La cerimonia di inaugurazione della toponomastica è fissata per il 3 marzo alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Il dg dell’azienda ospedaliera universitaria Policlinico Umberto I, Domenico Alessio

Nello stesso giorno parte il concorso per la selezione e l’assunzione di 40 infermieri. Ben 19mila sono i candidati e le prove si svolgeranno fino al 10 marzo presso la Scuola di formazione  professionale della polizia penitenziaria di Roma, in via di Brava in zona Aurelia. Altri 20 infermieri saranno reperiti attraverso un bando di mobilità.

“Si avvia così il programma più ampio della Regione Lazio di assunzione di personale medico e infermieristico – dichiarano il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il direttore generale del Policlinico Umberto I, Domenico Alessio – destinato ad adeguare gli organici delle strutture sanitarie regionali, carenti per effetto del blocco del turnover, durato ormai 10 anni, a seguito del commissariamento della Regione per effetto dell’enorme deficit della sanità accumulato nel tempo”.

Uno dei più grandi risultati della gestione aziendale, però, è l’aver “resuscitato” 240 milioni di euro per la ristrutturazione degli immobili del Policlinico Umberto I. “Li ho trovati fermi lì, erogati per effetto della legge 448 del 1998 all’articolo 71 – spiega Alessio, in carica dal 2013 – Mi sono impegnato allo spasimo temendo che venissero reincamerati dallo Stato perché non erano stati spesi. Ho avviato tutte le procedure e fatto tenere la conferenza dei servizi con tutti gli enti interessati che hanno rilasciato i loro pareri positivi. Ora siamo nella fase di approvazione del progetto preliminare da parte della Regione Lazio e del Ministero della Salute. Dobbiamo attendere che venga licenziato dai rispettivi nuclei di valutazione e passare al progetto definitivo approvato il quale si può passare al progetto definitivo e partire con la gara d’appalto. A Roma è il secondo finanziamento per importanza dopo quello per la metro C”.

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