Ozono contro il coronavirus: come ottenere una sanificazione rapida ed efficace

Tra i sistemi più efficaci ed economici nella lotta al coronavirus c’è quella della sanificazione con ozono. Ecco come agiscono gli ozonizzatori

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Con la fase due dell’epidemia da coronavirus o covid-19 c’è la necessità di sanificare con efficacia, rapidamente e a costi accessibili gli ambienti aperti al pubblico come negozi, studi professionali, laboratori, fabbriche e spazi comuni. Uno dei sistemi migliori è quello che si basa sull’ozono.

La sanificazione con ozono ha il pregio di garantire i più alti standard di qualità e la massima sicurezza oltre alla caratteristica di essere totalmente ecologico. L’ozono è un gas naturale altamente instabile che presenta un elevato potere ossidante.

A livello cellulare, i principali effetti tossici dell’ozono sono riconducibili al suo potere ossidativo e quindi alla capacità di ossidare e perossidare le biomolecole, sia direttamente che indirettamente (Khadre et al., 2001). Il principale meccanismo d’azione è la perossidazione lipidica, che genera composti biologicamente attivi che a livello cellulare causano danni ai fosfolipidi di membrana. La tossicità dell’ozono dipende, inoltre, dalla sua capacità di ossidare gli amminoacidi alterando irreversibilmente la struttura e la funzione delle proteine.

La sanificazione continua mediante diffusione di ozono gassoso è particolarmente utile negli studi professionali

L’azione ossidante esplicata dall’ozono ha fatto sì che sin dalla sua scoperta fosse utilizzato come agente battericida, fungicida e inattivante dei virus. Una nota del Ministero della Salute Dipartimento della Sanità pubblica, Veterinaria, della Sicurezza alimentare e della Nutrizione del 27 ottobre 2010 specifica che l’inattivazione dei virus “avviene rapidamente in seguito ad ozonizzazione, anche se richiede una somministrazione di gas a concentrazioni superiori rispetto a quella necessaria per i batteri (Kim et al., 1999). Si è osservato, infatti, che le curve di inattivazione mostrano un rapido abbattimento delle colture fino al 99%; il restante 1% richiede un tempo maggiore per la totale inattivazione. Vari studi effettuati sulla sensibilità dei virus all’ozono hanno dimostrato che i virus provvisti di membrana sono nettamente più sensibili di quelli che ne sono sprovvisti”. Com’è noto il coronavirus ha una membrana, peraltro caratterizzata da Spike ovvero spunzoni (leggi qui).

Secondo diversi studi (Edelstein et al., 1982; Joret et al., 1982; Farooq and Akhlaque,1983; Harakeh and Butle, 1985; Kawamuram et al. 1986) l’inattivazione dei virus (Poliovirus type-1, Human Rotavirus, Henteric virus) avviene in tempi inferiori ai 20 minuti con una concentrazione di ozono di 2 ppm/4,1 ppm. Qui il link alla pubblicazione del Ministero della Salute.

Nell’articolo “SARS and Ozone Therapy: Theoretical Considerations” pubblicato a maggio 2003 (autore Girard V. Sunnen,) viene sottolineato che “l’ozono ha proprietà disinfettanti uniche. Come gas, ha una capacità di penetrazione che i liquidi non possiedono. In considerazione del fatto che la SARS persiste sulle superfici per diversi giorni, si suggerisce di applicare la tecnologia dell’ozono alla decontaminazione degli ambienti medici contaminati dalla SARS.Al confronto con gli altri disinfettanti in uso per la sanificazione ambientale, si sottolinea che “l’ozono, alla luce del suo profilo virucida, offre il vantaggio di esistere come gas, con la sua capacità di disinfettare gli spazi scarsamente accessibili. Inoltre, l’ozono ha il netto vantaggio di tornare all’ossigeno, mentre i disinfettanti a base liquida possono danneggiare le superfici su cui sono applicati e lasciare residui tossici”. Qui il link all’originale in inglese.

L’USO NEI LOCALI APERTI AL PUBBLICO

In virtù del suo energico potere ossidante, dunque, l’ozono ha la capacità di degradare e di far sparire non solo le spore e le muffe, ma più in generale qualsiasi tipo di elemento nocivo o inquinante: basti pensare agli insetti e agli acari. L’ozono, sia nella sua forma gassosa che liquida, ha già ampiamente dimostrato la sua azione sanificatrice, ad esempio, nei confronti del batterio che provoca il morbo del legionario.

In farmacia la produzione di ozono è suggerita sia durante l’attività che negli orari di chiusura

Non solo. La sanificazione con ozono permette di dire addio anche ai cattivi odori, al fumo e alle sostanze chimiche dannose. A pochi minuti di distanza dal suo utilizzo, l’ozono si converte in ossigeno e, quindi, non lascia macchie (per esempio sui tessuti) né produce odori sgradevoli. Insomma, del suo impiego non rimangono tracce e neppure residui chimici. Tra gli apparati al massimo livello segnaliamo Airthereal MA10K-PRO che ha una portata di produzione di 10.000 mg ora con una durata garantita di 5 anni o 20.000 ore di funzionamento.

generatori di ozono possono essere impiegati proficuamente per igienizzare poltrone, divani e materassi. Questo gas, infatti, ha un peso più elevato rispetto a quello dell’aria, e di conseguenza è in grado di penetrare nelle fibre dei tessuti. Oltre che per gli imbottiti, vi si può ricorrere per le moquette, per i tappeti e perfino per i sedili e i tappetini dei veicoli. Per questi obiettivi consigliamo il generatore di ozono portatile Hurrise con timer e monitor, economico e funzionale al tempo stesso.

Con l’ozono è possibile eliminare i volatili chimici nelle fabbriche e negli ambienti di produzione e, più in generale, da qualsiasi superficie. Il trattamento di sanificazione può essere effettuato anche in presenza di altre persone, proprio perché non è pericoloso. Pertanto gli ozonizzatori possono essere impiegati nei negozi e negli studi professionali senza che la produttività venga interrotta o compromessa.

LA CERTIFICAZIONE

Come segnala la testata giornalistica ilfaroonline.it, il sistema di sanificazione tramite ozono è stato riconosciuto attraverso il protocollo n. 24482 del 31 luglio del 1996 del Ministero della Salute come presidio naturale che può essere impiegato per sterilizzare gli ambienti che sono contaminati dalle spore, dai virus o dai batteri o che sono infestati dagli insetti o dagli acari. Non va dimenticato che la sanificazione tradizionale risulta 2mila volte meno efficace rispetto ai trattamenti con ozono, che in più hanno il pregio di essere al 100% ecologici. Per piccoli ambienti suggeriamo questo Aibecy, tra i più economici e efficienti della categoria, mentre il Tevigo non agisce con l’ozono ma è uno ionizzatore e, grazie ai filtri, anche quello di depuratore da polveri, fumo e pollini.

Tra i numerosi potenziali utilizzi dell’ozono ci sono anche le bonifiche post mortem: con questo gas si ha la possibilità di ripulire gli ambienti che sono stati eventualmente contaminati da infezioni. L’ozono è in grado di rimuovere qualsiasi tipo di impurità batterica, e risulta prezioso anche per igienizzare i condotti di aerazione e climatizzazione.

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