Mangiare sicuro e genuino a Natale e Capodanno: consigli per gli acquisti

Nel cenone di Natale e in quello di Capodanno le insidie da parte di truffatori e operatori illegali dell'alimentare

Arrivano i cenoni di Natale e di Capodanno: controllare attentamente l’etichetta, diffidare delle offerte superscontate, evitare gli acquisti porta-a-porta e online, comprare prodotti freschi e di stagione. E’ questo il decalogo di suggerimenti che arriva dalla Coldiretti per gli acquisti alimentari legati alle feste natalizie.

MOZZARELLA, OLIO, VINO, LATTE E POMODORI I PIU’ CONTRAFFATTI

Preparare il cenone della Vigilia, il pranzo di Natale e le ghiottonerie della notte di San Silvestro sono le preoccupazioni che affollano le giornate delle massaie di questi giorni. Si tratta di una spesa che incide molto sul budget natalizio: per un’indagine Confcommercio-Format quella alimentare occupa il 74,7% del conto di fine anno. E secondo un’inchiesta Federconsumatori, il settore food è quello che quest’anno crescerà di più, con un budget in aumento del 3,6%. Secondo alcune fonti, la spesa per cena della vigilia e per il pranzo di Natale può arrivare anche fino a 300 euro, mentre per le bevande (alcoliche e non) si attesta attorno ai 100 euroNATALE1

E’ evidente che in questo contesto l’attacco da parte di truffatori e operatori illegali è più potente e pericoloso. “L’Italia purtroppo è il Paese al primo posto per contraffazioni alimentari, un fenomeno che nel periodo Natalizio si accentua ulteriormente – segnala David Granieri, presidente Coldiretti Roma e Lazio – Il classico consiglio, sempre valido, è quello di leggere attentamente le etichette che devono essere visibili, in italiano, facilmente leggibili e con tutte le informazioni indispensabili. Diffidate dai prodotti le cui etichette presentano errori  ortografici o di stampa, ricordando anche che nelle confezioni gli ingredienti vengono indicati in ordine di quantità, dal contenuto più abbondante a quello più ridotto”.

Il primato della contraffazione è quello legato al brindisi augurale ovvero agli spumanti. Il Prosecco è il prodotto più ambito, come segnala QUESTO ARTICOLO ma QUESTO SEQUESTRO record evidenzia che anche altre bollicine sono nel mirino.

PREDILIGERE PRODOTTI FRESCHI E DI STAGIONE

“Purtroppo – aggiunge Granieri – oltre all’italian sounding a livello internazionale c’è anche quello di matrice italiana che si basa sull’importazione di materie prime da Paesi esteri che vengono poi trasformate in prodotti venduti come italiani attraverso un meccanismo di dumping che danneggia il vero Made in Italy. Un altro consiglio è quello di fare particolare attenzione a prodotti come mozzarella, olio, latte, pomodori e vino che sono ai primi posti tra quelli più contraffatti. Se si cerca la qualità non è possibile pagare prezzi irrisori, bisogna quindi diffidare di alcune super offerte e fare attenzioni ai luoghi dove si sceglie di comprare. La vendita diretta, dal produttore al consumatore, senza intermediari, è quella più sicura, mentre è necessario fare attenzione per quanto riguarda gli acquisti online e “porta a porta”. Nei mercati degli agricoltori si trovano sempre prodotti di qualità (QUI TROVI QUELLI DI CAMPAGNA AMICA), a km zero, di stagione, freschi e di origine italiana garantita, ma il mercato parallello clandestino è molto diffuso. Il 1° dicembre scorso, ad esempio, c’è stato un maxi sequestro di 6 tonnellate di cibo scaduto, anche da 7 anni, in un deposito nella zona di Centocelle, a Roma”. NATALE

“Bisogna ricordare, inoltre, che l’Italia è il Paese con il più alto livello di sicurezza sanitaria nelle produzioni agroalimentari – evidenzia il presidente Coldiretti di Roma e Lazio – Questo aspetto incide sul costo del lavoro e di conseguenza sul prezzo. Altra accortezza è quella di controllare le confezioni dei prodotti che non devono essere usurate o rovinate mentre alcune categorie devono obbligatoriamente riportare la marcatura CE che attesta la conformità agli standard di sicurezza imposti dall’Unione Europea. Sicuramente l’Expo di Milano è stato molto utile per sensibilizzare ed educare i cittadini sotto il profilo dell’alimentazione sradicando credenze e falsi miti. Ad esempio, la sensazione di amaro o di piccante dell’olio extravergine di oliva significa che si tratta di un olio ottenuto da frutti al giusto punto di maturazione ed è quindi un elemento positivo, anche se spesso viene interpretato in maniera negativa. Stesso discorso può essere fatto per la limpidezza dell’olio che all’inizio può essere anche torbido e denso“.  Sono recenti due operazioni relative alle contraffazioni dell’olio extravergine d’oliva: in un caso sei produttori pugliesi sono stati denunciati perchè importavano olive dall’estero marchiando l’olio come “doc” d’Italia e nell’altro sette note case sono state deferite alla magistratura perchè vendevano per extravergine un olio che non lo era. 

Per essere sempre aggiornato iscriviti al gruppo FACEBOOK SALUTEOKAY

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here