Letture in corsia e cinema: in ospedale ci si cura anche così

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La cultura entra con sempre maggior frequenza all’interno degli ospedali e delle case di cura. Una presenza che è non soltanto momento di aggregazione e di sollievo contro la sofferenza ma anche opportunità terapeutica e di spettacolo.

LETTURE IN CORSIA

Dal 12 ottobre presso l’ospedale San Giovanni di Roma si dà vita al progetto pilota “Letture in Corsia”, ideato dalla Struttura Complessa di Urologia dell’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata.  L’iniziativa, coordinata dal dottor Alberto Pansadoro, Urologo del reparto e dalla dottoressa Liliana Paganini, attrice sotto la supervisione del Direttore della UOC dottor Gianluca D’Elia, riguarda una serie di letture da tenere in reparto e avrà la durata di quattro mesi. Ad ospitarla è la sala relax del reparto stesso sito al V piano del Presidio ospedaliero San Giovanni. A cadenza settimanale sono proposti dei brani presentati e letti da uno o più attori a orario stabilito. Le letture decise di settimana in settimana dureranno circa un’ora. paganini1 

Nella giornata di esordio si è scelto di leggere testi di Achille Campanile (1900-1977), uno dei maggiori umoristi del Novecento. A interpretare i brani, diventati dei classici, tratti dai suoi libri sarà Liliana Paganini: attrice, autrice, artista visiva, regista, ha ha lavorato con registi tra i migliori della scena italiana come Sepe, Squarzina, Missiroli, Scaparro, Carriglio e in cinema con Fellini e Ferrara. La Paganini ha ricevuto due targhe d’argento al premio Vallecorsi e altri premi per le sue opere teatrali. I suoi video hanno ricevuto premi e sono stati proiettati in Italia e all’estero, i suoi testi teatrali sono stati rappresentati in Radio (Rai) e in diversi teatri sul territorio nazionale
Tutti i pazienti del reparto e i loro parenti e amici in visita potranno assistere alle letture. Gli attori/lettori presteranno gratuitamente la loro opera a titolo di volontariato. Se alla fine del periodo di prova il progetto avrà ottenuto il successo atteso, si valuterà, in accordo con gli attori, la possibilità di prolungarlo e/o estenderlo ai pazienti di tutti i reparti.

CINEMA IN REPARTO

A fare da battistrada nella consuetudine di intrattenere i degenti ed i loro familiari con rassegne cinematografiche è stato l’ospedale “Grassi” di Ostia attraverso il suo reparto di Psichiatria. Per i malati l’iniziativa costituisce un’utile occasione di aggregazione, di confronto, di condivisione e la presenza dei familiari determina un ricongiungimento positivo in presenza degli altri pazienti. QUESTO ARTICOLO ricorda che la cinematerapia è considerata uno strumento importante, tanto che sono ben quattro gli ospedali in Italia dotati di una sala per le proiezioni di film. L’ultimo ad aggiungersi è stato il Policlinico “Agostino Gemelli”.

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