GeneticaMente, la medicina forense sale in cattedra

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I casi giudiziari più efferati salgono in cattedra e insegnano a intervenire per tempo e a riconoscere stati d’ansia, disturbi del comportamento, malattie rare prima che si trasformino in tragedia. E’ il senso di “GeneticaMente Parlando”, il ciclo di conferenze che si terrà a Roma a partire dal 16 ottobre ogni terzo venerdì del mese.

STUDIO DEL DNA E DEI COMPORTAMENTI

Nel corso degli incontri a partecipazione gratuita, che si terranno ogni terzo venerdì dei mesi di novembre, dicembre e gennaio dalle 18 alle 20, presso il laboratorio Genoma, in via Castel Giubileo 11, per la prima volta in Italia verranno illustrate tutte le potenzialità e le scoperte che sempre più stanno portando genetica e psicologia a intersecarsi dando vita a nuovi percorsi in ambito scientifico e forense. Si parlerà, ad esempio, di stati d’asia e variazione del DNA, di depressione e analisi del sangue, di malattie rare e disturbi del comportamento e di anatomia del bullismo.GENETICAMENTE

Le promotrici dell’iniziativa sono la genetista Marina Baldi e la psicologa-psicoterapeuta Marisa Aloia, due professioniste molto note anche al di fuori dei rispettivi settori di appartenenza. Marina Baldi si è occupata come consulente nei casi Trifone (la coppia di Pordenone Teresa Costanza e Trifone Ragone uccisa il 17 marzo di quest’anno), Piscaglia (Guerrina Piscaglia, scomparsa dal 1 maggio da Ca’ Raffaello con un prete indagato per omicidio e distruzione di cadavere) e Avetrana (omicidio della 15enne Sarah Scazzi per il quale sono state condannate all’ergastolo la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano, e Michele Misseri, padre di Sabrina e marito di Cosima, alla pena di otto anni per soppressione di cadavere e per il furto del cellulare di Sarah). Marisa Aloia, invece, si è occupata del massacro nelle scuole della Columbine (Denver, nel Colorado: 12 studenti e un insegnante uccisi e 24 feriti con i due autori della strage che morirono suicidi), del processo Pacciani (il mostro di Firenze Pietro Pacciani, condannato in primo grado a più ergastoli per 7 degli 8 duplici omicidi e successivamente assolto in appello, è morto prima di essere sottoposto ad un nuovo processo di appello) e di Olindo e Rosa (Olindo Romano e Angela Rosa Bazzi condannati per la strage di Erba all’ergastolo: uccisero a colpi di coltello e spranghe Raffaella Castagna, il figlioletto Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini con il suo cane; scampato fortunatamente Mario Frigerio ritenuto morto).

IL RUOLO DELLA SCIENZA FORENSE

La scienza forense è salita prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni non tanto perché protagonista di talk show televisivi più o meno seri ma soprattutto perchè lo studio delle tracce biologiche e l’analisi dei profili comportamentali assumono un ruolo determinante all’interno dei processi giudiziari. “In questi ultimi anni – spiega la dottoressa Baldi – si è passati dal considerare la genetica poco più di un gioco accademico a una scienza esatta che ha un ruolo fondamentale in ogni forma di patologia che si manifesta in campo umano. Le nuove tecniche di biologia molecolare, che consentono di avere nuove informazioni sull’assetto genetico di un individuo, recentemente, hanno rivelato che esistono alcuni geni, le cui mutazioni predispongono in qualche modo a comportamenti quali appunto la depressione, l’ansia piuttosto che il bullismo”.

Da parte sua la dottoressa Aloia sottolinea come: “Uno dei problemi di maggior risonanza a livello internazionale, per la psicologia  è rappresentato dallo studio dei rapporti tra fattori ereditari e fattori ambientali nel “determiniamo” dei fenomeni comportamentali sia nell’uomo che negli altri animali. Oggi questo aspetto, grazie all’apporto delle neuroscienze, assume una grande importanza in ambito forense. Per il fatto criminale vi era predisposizione? Poteva essere evitato? Il caso di Stefania Albertani, di cui verrà illustrata la storia il 16 ottobre prossimo, ha presentato una componente genetica fondamentale per lo sconto di pena. Parleremo anche di Erika di come lei risulta essere “anaffettiva” e di come la pena scontata in carcere non è poi servita ad un riconoscimento delle proprie colpe. Anche per il bullismo sono state fatte scoperte nel campo neuroscientifico che indicherebbero la predisposizione ad atti violenti”.

INGRESSO GRATUITO, COME PARTECIPARE

In attesa di una Banca del Dna per la Medicina forense che in Italia non arriva, questa collaborazione tra le due discipline espressa nelle conferenze pubbliche rappresenta senza dubbio uno strumento utile di conoscenza sia per gli operatori del settore giudiziario, come avvocati, magistrati e investigatori ma anche per cui vuole capire e approfondire queste realtà. L’iscrizione è gratuita ma i posti sono limitati. E’ quindi necessario prenotarsi. Per farlo e per ottenere ulteriori informazioni è possibile contattare la mail: geneticamenteparlando@gmail.com

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