Dieta dimagrante, lo SmartPlate aiuterà a farla in modo intelligente

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SMARTPLATESarà un piatto intelligente a regolare ben presto la dieta sotto il profilo nutrizionale e calorico? Dopo orologi, braccialetti e stilo un’altra categoria di oggetti tecnologici fa la sua apparizione sul mercato dell’hi tech applicata alla salute. Si chiama SmartPlate ed è un piatto intelligente che fornisce una molteplicità di informazioni all’utente riguardo al suo contenuto alimentare.

100MILA DOLLARI PER LA SUA COMMERCIALIZZAZIONE

Per esempio, identifica e pesa il cibo per verificare il numero di calorie contenute e meglio monitorare la propria dieta. Nonostante il suo aspetto infantile, con i suoi tre scomparti, come si usa nelle tavole calde da “piatto unico”, lo SmartPlate, secondo gli inventori sarebbe un ottimo modo per frenare la voglia di mangiare abbondante e sconsiderato.
Anthony Ortiz, il creatore di questo assistente alla dieta monitorata, ha lanciato la richiesta al grande pubblico di sottoscrivere il progetto dal costo di 100mila euro per la sua commercializzazione. Il sito al quale aderire è Kickstarter e a oggi (mancano 38 giorni alla chiusura della sottoscrizione) è stato raccolto già un terzo della somma necessaria. L’obiettivo è appunto quello di reperire le risorse per la produzione in scala e per la sua distribuzione. Tra l’altro dentro al progetto c’è anche un po’ d’Italia: la responsabile del marketing, MariaPia D’Errico, infatti, tradisce nel suo nome le sue origini tricolori.

Il piatto intelligente analizza la natura, la composizione e la qualità nutrizionale degli alimenti. Per questo, è collegato a una fotocamera che dispone di tre sensori di immagine per identificare visivamente gli alimenti. Le informazioni nutrizionali gli pervengono poi da diversi database. Questo trainer della nutrizione consiglia anche di utilizzare un’applicazione smartphone a cui è collegato attraverso il wifi, per aiutare l’utente ad adattare la sua dieta secondo gli obiettivi.
L’applicazione invia notifiche indicando se si debba rimuovere parte del contenuto presente sul piatto. La commercializzazione di questa base intelligente potrebbe forse aiutare la gente a rispettare i propri obiettivi quando si sottopone ad una dieta dimagrante o metabolica. Purchè il cuoco non alteri troppo l’aspetto degli alimenti e li mantenga riconoscibili all’applicazione!

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