Depressione e istinti suicidi tra i piloti d’aereo: sconvolgenti risultati di uno studio

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Più di un pilota d’aereo su dieci, esattamente il 12%, presenta sintomi di depressione. E 4 su cento negli ultimi quindici giorni di volo ha meditato il suicidio.

QUASI DUEMILA PILOTI INTERVISTATI

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Piloti d’aereo nel mirino di uno studio: il 12% mostra sintomi depressivi e il 4% ha pensieri suicidi

E’ lo sconvolgente risultato di uno studio condotto dal team del prof. Joseph Allen dell’Harvard T. H. Chan School of Public Health di Boston (Massachusetts). Il lavoro, pubblicato il 15 dicembre 2016 in estratto con il titolo  “Airplane pilot mental health and suicidal thoughts: a cross-sectional descriptive study via anonymous web-based survey“ sulla rivista online Environmental Health, è stato avviato all’indomani dell’incidente dell’Airbus A 320 di Germanwings, sulle Alpi. Era il 24 marzo 2015 e morirono 150 persone: l’indagine ha concluso che il pilota, sofferente di depressione, aveva deliberatamente causato la caduta del velivolo.

Un velo di segretezza avvolge tutto ciò che riguarda la salute mentale nella cabina di pilotaggio” sottolinea l’autore. “I piloti non sono incoraggiati ad affrontare questo argomento per paura di essere stigmatizzati”. Alla luce di queste considerazioni, dunque, per il loro studio i medici hanno utilizzato lo strumento dell’anonimato per i loro intervistati. Tra aprile e dicembre 2015, un questionario anonimo è stato sottoposto a 3.500 piloti di linea provenienti da 50 paesi diversi, dei quali il 45% provenienti dagli Stati Uniti, il 12,6% del Canada e l’11% dell’Australia. Di questi 1.848 hanno risposto.

IL 4% MEDITA IL SUICIDIO

Il quiz proposto online mescolava gli argomenti più svariati al fine di evitare distorsioni. I risultati lasciano sconcertati: il test ha mostrato che il 12% dei piloti (233 su 1848) presentava effettivamente sintomi di depressione. Nel dettaglio, 1.430 profili hanno dichiarato di aver lavorato come pilota di linea negli ultimi 7 giorni prima del test e di questi ben 193 corrispondevano sicuramente a profili depressivi. Senza contare che il 4,1% (75 in numero assoluto) ha avuto pensieri suicidi nelle due settimane precedenti al test.

L’autore ha osservato che i fattori di rischio più alti hanno riguardato quei piloti, uomini o donne, che hanno “consumato grandi quantità di sonniferi“. Ma anche i professionisti che sono stati vittime di mobbing o di molestie sessuali. E non è una novità, come indica QUESTA INDAGINE, che il pilota d’aereo sia una professione tra le più stressanti.  Insomma, il quadro clinico riguarda le tipicità del lavoro di pilota? “Bisognerà valutare altri fattori di rischio per la depressione, come disturbi del sonno e del ritmo circadiano (indotti questi ultimi dal jet lag n.d.r.)”, spiegano i ricercatori. Risultati decisamente indicativi per affrontare la questione al fine di “valutare meglio il problema e, soprattutto, prevenirlo” ha concluso l’autore.

QUESTO E’ LO STUDIO (in lingua inglese) condotto sui piloti di aereo.

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