Curare la psoriasi, tutte le novità: dalle terme ai farmaci biologici

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Terme Trentino 2006

Guarire dalla psoriasi è possibile, ma solo con l’ausilio di una serie di presidi terapeutici e a determinate condizioni. Per questa patologia, che colpisce il 3% degli italiani, l’avvento dei farmaci biologici, la scoperta che l’obesità è una condizione che ne favorisce l’insorgenza e che le acque termali migliorano la qualità della vita di chi ne è affetto, sono importanti progressi comunicati nel corso di un convegno specifico tenutosi a Ischia.

CHI COLPISCE E A QUALE ETA’

Farmaci biologici, intolleranze alimentari nello sport, celiachia e doping: di questo e di tanto altro si è trattato nell’ottava edizione del congresso “Biological therapies in medicine”, presieduto dal Prof. Amato de Paulis. Ed in quella occasione si è fatto il punto sulle più recenti linee guida nella diagnosi, prevenzione e trattamento di diverse patologie autoimmuni ed allergiche.
La psoriasi è una delle patologie che è stata affrontata con maggiore attenzione e profondità di argomenti. In Italia ne soffre il 3% della popolazione: qualsiasi età ne è colpita, ma ci sono due picchi di inizio di malattia, uno tra i 20 e i 30 anni, l’altro intorno ai 40-50. Esistono due casi di psoriasi: i soggetti che superano il 10% della superficie cutanea si considerano moderati gravi, hanno maggiore associazione con diabete, con ipertensione, con aumento del colesterolo, (soprattutto cattivo LDL) e con obesità. Soprattutto con quest’ultima, perché anche questa, diabete e arteriosclerosi sono malattie di tipo infiammatorio. Un soggetto mediamente grave produce sostanze chimiche che possono predisporre o peggiorare la sua tendenza ad ulteriori malattie infiammatorie. Quindi l’obesità potrebbe contribuire alla comparsa di psoriasi, e quest’ultima potrebbe far scattare ulteriori patologie.

EREDITARIETA’ E FATTORI PREDISPONENTI

Ancora una volta nel congresso è stato chiarito che la psoriasi si può curare, ma non si avrà mai la certezza di debellarla definitivamente, in quanto si tratta di una malattia geneticamente determinata. Un soggetto predisposto potrebbe anche non sviluppare la malattia, ma è certo che chi ha la psoriasi deve essere geneticamente predisposto. Il 20% dei soggetti malati ha una psoriasi grave e non possono essere curati con le creme: per questi pazienti, soprattutto se sovrappeso, è alto il rischio di steatosi epatica, che potrebbe sfociare, nel 10% dei casi, in cirrosi epatica.
Come detto, la tendenza ad avere la psoriasi si trasmette geneticamente. Se l’ereditarietà è semplice, e quindi immediata, coinvolge la metà dei figli del malato. Il soggetto con uno o entrambi i genitori affetti dal disturbo ha sicuramente una probabilità maggiore di averla, rispetto a chi non alcun familiare con la psoriasi. Si parla di un 15-20% come probabilità, ma riconoscere questi casi è più semplice perché spesso la malattia arriva prima dei 20 anni. “La causa della psoriasi non è la presenza di stress o di depressione – dichiara il Prof. Fabio Ayala, Direttore U.O. Dermatologia Ospedale S. Gennaro di Napoli – ma ci possono essere episodi traumatici che potrebbero determinarla, come un lutto importante o un incidente grave: essendo la malattia condizionata anche dalla risposta del sistema immunitario, essendo quest’ultimo anche sotto controllo psichico ed emotivo, potrebbe scattare un input che la determina“.

COME SI CURA E COME SI PREVIENE

“Accanto ai farmaci tradizionali per via generale, lo specialista dermatologo può oggi attingere a quelli nuovi biotecnologici (Secukinumab, Ustekinumab n.d.r.) – prosegue il prof. Ayala – In entrambi i casi la percentuale di risposta positiva alla cura è superiore al 95%; solo per la restante parte la cura non ottiene i risultati sperati. Il contributo dei farmaci biologici è fondamentale per quanti non hanno trovato risposta con quelli tradizionali: vengono usati in seconda istanza anche perché possono avere costi elevati, sino a 12mila euro l’anno, quando presi in maniera continuativa. I vantaggi tuttavia che se ne ottengono sulla qualità di vita e sul reinserimento in una vita sociale e lavorativa normale sono immensi. I farmaci biologici, purtroppo, non possono essere prescritti in alcuni soggetti, come coloro che hanno avuto tumori, nei casi di epatiti gravi, o in malattie cardiache altrettanto gravi”.
La Campania è al primo posto tra le regioni italiane per sovrappeso e obesità, anche infantile. Una ricerca clinica ha evidenziato la stretta relazione tra psoriasi e obesità. “Infatti in media i pazienti che afferiscono ai nostri ambulatori, maschio o femmina che siano con psoriasi, pesano 15 chili in più – segnala il Prof. Ayala –  Una persona obesa deve quindi non soltanto intervenire sulla malattia, ma anche sulla perdita di almeno 5-6 chili, perché la diminuzione del peso avrà effetti estremamente positivi sull’eventuale rischio cardiovascolare futuro, più frequente negli psoriasici moderati gravi”.

L’EFFETTO POSITIVO DELLE TERME

Gli specialisti, poi, confermano l’apporto delle terme nei confronti della psoriasi, “che migliorano la qualità di vita del soggetto psoriaco in condizione lieve. Fondamentale, però, l’apporto delle lampade ultraviolette B e della fotobalneoterapia. Anche i soggetti gravi possono trarvi giovamento, ma questi bagni devono essere accompagnati da altri trattamenti”. La terapia termale delle malattie dermatologiche utilizza bagni e fanghi con diverse acque, essenzialmente bicarbonato-calciche, sulfuree o salsobromoiodiche. Un settore, quello termale, che in Italia offre molteplici opportunità ma che non gode di ottima salute sotto il profilo della valorizzazione sanitaria e turistica. Indipendentemente dalla metodica di somministrazione o di utilizzazione delle stesse è fondamentale porre una corretta diagnosi per distinguere manifestazioni cutanee di origine propriamente dermatologica dalle componenti cutanee di altre patologie, per le quali la crenoterapia potrebbe essere inefficace o addirittura controindicata. Costituiscono controindicazioni certe le forme acute, essudative ed eritrodermiche.
“La psoriasi è una malattia della pelle a decorso cronico e recidivante – riassume il Prof. Marco Vitale, Direttore dipartimento S.Bi.Bi.T. facoltà di Medicina e Chirurgia Università di Parma – le cui cause non sono note, anche se oggi si sa molto sulla sua patogenesi; presenta una componente ereditaria e può comparire per la prima volta a qualsiasi età. Lo stress può aggravare la psoriasi in soggetti che già ne sono affetti attraverso meccanismi neuroimmunologici complessi. La terapia termale genera effetti positivi locali sulla lesione psoriasica cui si accompagnano effetti benefici generali anche di tipo psichico, che sono rilevanti nella patogenesi di questa malattia. Citochine espresse ad alti livelli dai Keratinociti della cute psoriasica, come IL-6 e IL-8 inducono proliferazione dei keratinociti stessi e reclutamento di T linfociti, elementi tipici della lesione psoriasica. L’idrogeno solforato riduce la secrezione di IL-8 sia direttamente sia sopprimendo la produzione di IL-17 e IL-22 tramite l’inibizione di un enzima chiave dell’attivazione cellulare, la extracellular-signal-regulated kinase (ERK)”.

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