Celiachia: Nima, il test tascabile che ricerca tracce di glutine nei cibi, è una realtà

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Esordio sulle tavole statunitensi del sensore “scova-glutine” Nima, della 6Sensorlabs del quale avevamo dato QUESTA ANTICIPAZIONE. Dal 20 ottobre 2016 è in consegna l’apparato a quanti avevano cominciato a farne richiesta, pagandolo anticipatamente (199 dollari dell’epoca). E le primissime recensioni si mostrano piuttosto entusiaste.

LE RECENSIONI SULLA PAGINA FACEBOOK

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Il tester Nima per la ricerca di eventuali tracce di glutine negli alimenti

I primi giudizi sul sensore Nima stanno facendo la loro comparsa sulla pagina Facebook dedicata. Le valutazioni sono ancora poche: più che altro ci si lamenta della mancata spedizione dello strumento ordinato a pagato anche diciotto mesi prima. Chi ha sentito il bisogno di esprimersi con grande entusiasmo è Jaclyn Hammond Wilmarth che il 29 ottobre 2016, dopo aver postato una foto, scrive: “Funziona! La lunga attesa ne è valsa la pena. L’abbiamo comprato per mio figlio che ha un’allergia anche alle piccole quantità di glutine. Grazie per questo fantastico prodotto che mi farà preoccupare un po’ meno quando si mangia fuori o nei viaggi”.

A chi si mostra speranzoso dall’Europa di poter disporre presto di quel sensore, l’azienda che lo produce risponde: “Per ora Nima è disponibile solo negli Stati Uniti: non abbiamo ancora piani concreti per Nima in Europa ma è qualcosa che siamo molto ansiosi di fare accadere in futuro”. Per ricevere la notifica dell’eventuale ampliamento a livello internazionale ci si può iscrivere alla mailing list  https://nimasensor.com/nima-waitlist/

I PREZZI ED I RICAMBI

In queste sue prime fasi di commercializzazione, il sensore Nima viene proposto con specifiche capsule ciascuna per ogni allergia: al glutine, alle arachidi, o al latte, ma in futuro, l’azienda spera di creare una singola capsula che può testare qualsiasi ingrediente che il consumatore speri di evitare. Il dispositivo adesso è in vendita sul sito nel kit base da 279 dollari che comprende 1 dispositivo Nima, 3 capsule per test usa e getta, 1 cavo micro-USB per ricaricare la batteria, 1 cover. Le capsule aggiuntive costano ciascuna 3,99 dollari e sono vendute in confezioni da 24 (47,95 dollari) o da 12: gli abbonati al servizio risparmiano il 34%. E’ IN VENDITA QUI.

E iniziano a circolare anche i primi video che dimostrano la rapidità e l’affidabilità del Nima test. Collocando un campione di cibo nella capsula usa e getta, una volta posizionata nel sensore, nel giro di due minuti o anche meno il dispositivo è in grado di dire se il campione contiene glutine, con una lettura di 20 ppm (parti per milione) di glutine o più.

LA DIETA PRIVA DI GLUTINE

Resta inteso che Nima è un sensore che non cura la celiachia: al momento non esistono terapie per guarire da quel morbo e l’unico intervento possibile per scongiurare rischi sanitari e sintomi connessi è quello di mangiare alimenti privi di glutine, cosiddetti gluten free. La diffusione della patologia (l’incidenza in Italia si avvicina al 3 per mille della popolazione tra pazienti diagnosticati e quelli che non sanno di esserne affetti) e la sensibilità (anche commerciale) verso i celiaci hanno fatto sviluppare nei produttori linee di alimenti privi di glutine complete e gustose. E’ il caso, per esempio, della linea PIACERI MEDITERRANEI della italiana Eurospital che coniuga i sapori classici con il gusto della nostra tradizione. IN QUESTO SITO è possibile non solo conoscere i prodotti freschi e da forno distribuiti ma anche attingere alle ricette classiche e a quelle più gourmet. L’azienda ha persino una sua newsletter attraverso la quale (iscrivendosi su QUESTA PAGINA) informa gli iscritti di novità ed eventi legati al mondo gluten free. Anche il sito di vendita online Amazon dedica attenzione alla celiachia proponendo una intera sezione di alimenti (i più commerciali) privi di glutine ovvero la Gluten free Amazon.

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