Aviaria, allarme in Libia e Hong Kong

0
844

AVIARIAAllarme influenza aviaria in due parti del mondo mentre in Italia un focolaio epidemico porta all’abbattimento di migliaia di tacchini.

Le autorità di Hong Kong hanno innalzato il livello di allerta per l’influenza aviaria, elevata allo stadio “serio”. Dal giorno di Natale una donna è ricoverata in gravi condizioni. Questa paziente di 68 anni ha contratto il virus H7N9, un nuovo ceppo di influenza aviaria che ha ucciso più di 170 persone dal suo inizio nel 2013. Ed è considerato uno dei casi “d’importazione”. Due settimane prima del ricovero, infatti, la paziente era stata nel distretto di Shenzhen, nel sud della Cina, dove è stato rilevato il ceppo per la prima volta. Si contrae dai polli, ma non era in contatto con il pollame, secondo le autorità locali. A Hong Kong, è stata diagnosticata a una ventina di persone finora, tre sono morte. Tutti hanno contratto il virus in Cina, stando al Centro per la tutela della salute della città (CHP). Le autorità stanno cercando le persone che sono state esposte al virus nell’entourage del paziente. Gli ospedali della città hanno adottato misure per limitare il rischio di contagio. Alcuni hanno vietato le visite ai pazienti. Dal 2003, Hong Kong ha istituito un sistema di preallarme per l’influenza aviaria, in seguito allo scoppio di SARS (Sindrome respiratoria acuta grave), che presenta sintomi simili.

QUATTROMORTI IN LIBIA

Intanto anche il Ministero della Salute libico ha segnalato sabato 27 dicembre quattro morti per l’influenza aviaria sottolineando, nel contempo che finora non ci sono stati casi di epidemia di febbre emorragica Ebola nel paese. “Quattro persone hanno contratto influenza aviaria di recente in Libia”, ha affermato Ridha Awkali, ministro della Sanità nel governo riconosciuto dalla comunità internazionale, senza specificare però il ceppo del virus che ha causato quelle morti. Tre casi sono stati registrati a Tripoli e un quarto a Tobruk, ha specificato il ministro. “Un’altra persona è ancora in cura presso Tobruk” ha aggiunto. Il ceppo H5N1 dell’influenza aviaria ha ucciso più di 400 persone, in particolare nel Sud-Est asiatico, fin dalla sua comparsa nel 2003. Un nuovo ceppo, H7N9, ha ucciso più di 170 persone dalla sua apparizione nel 2013. Un altro, il H5N8, è stato recentemente rilevato per la prima volta in Europa. In Egitto, vicino alla Libia, sono stati registrati quest’anno otto morti da H5N1.

Il funzionario libico ha detto che l’altro non esistono nel suo paese casi di virus Ebola che ha provocato in un anno almeno 7.693 morti in diversi paesi, il 99% in tre stati confinanti: Liberia , Sierra Leone e Guinea, secondo il rapporto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato venerdì 26.

PIU’ DI MILLE TACCHINI ABBATTUTI IN ITALIA

Il 15 dicembre un focolaio di aviaria del tipo ad alta patogenicità H5N8 è stato denunciato dall’Oie (Organizzazione mondiale per la sanità animale) in un allevamento di tacchini a Porto Viro, in provincia di Rovigo. I veterinari hanno registrato 1.219 casi su 31.985 animali presenti, un tasso del 3,81%. Tutti i tacchini colpiti dal virus sono morti.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here