Dimagrire dopo le feste, ecco come

La specialista Sara Farnetti indica i segreti per dimagrire dopo le feste: riequilibrare il nostro organismo messo a dura prova dai cenoni. Il ruolo del pacreas

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VEGETARIANSDisintossicarsi dagli stravizi natalizi e dimagrire dopo le feste con verdura cruda e i grassi buoni della frutta secca, mettendo a bando carboidrati e proteine. E’ la formula salutare di Sara Farnetti, Specialista in Medicina Interna, docente in Fisiopatologia del Metabolismo e della Nutrizione, Assistant Professor of Surgery, Division of Cellular Transplantation, Nutrition and Diabetes Programs, Diabetes Research Institute, University of Miami Miller School of Medicine, per riuscire a rimettere in carreggiata il «pancreas impazzito che nei giorni scorsi ha prodotto tanta insulina innescando il circolo vizioso della dipendenza dal cibo».

RIPORTARE IN EQUILIBRIO IL METABOLISMO

«Per utilizzare una metafora – spiega Farnetti – possiamo dire che ora è necessario svestirsi degli abiti che abbiamo indossato nei giorni scorsi, per metterne di nuovi. È importante scegliere i vestiti giusti al momento giusto e proprio come a ogni cambio di stagione rimettiamo in ordine l’armadio, così dopo Natale dobbiamo riequilibrare i nostri ormoni. Riportare a zero il metabolismo, recuperando quello nativo per poi ripartire. Questo non significa digiunare ma disintossicarsi scegliendo gli alimenti giusti e cioè quelli che abbiamo trascurato. L’organismo è veloce ed è sufficiente un giorno solo, per poi reintrodurre tutto piano piano, con buon senso e nelle giuste quantità”. “Non esistono alimenti che fanno male o bene, in generale: è l’azione sinergica degli alimenti, associati a ogni pasto, a liberare gli ormoni che determinano l’insorgenza di disturbi, patologie e l’accumulo di grasso nelle diverse zone del corpo. Capire quale è il mix dei cibi più adatto per ciascuno è la chiave dell’ alimentazione ottimale” sostiene la specialista.

Sara Farnetti ha un seguitissimo blog nel quale dispensa suggerimenti e consigli per stare in forma. Dopo aver suggerito le regolette per evitare di farsi soffocare dalle abbuffate natalizie, adesso affronta il metodo per regolare il metabolismo messo a dura prova dai cenoni del fine-anno. «Bisogna cercare di sospendere per un paio di pasti gli zuccheri di pane, pasta e riso, le proteine e i grassi non buoni che abbiamo assunto in quantità – dice la nutrizionista – e reintegrando invece i cibi che sono mancati: soprattutto le verdure crude, perché ci aiuteranno anche a dare un senso di sazietà utile a tenere a bada la fame che continua a farsi sentire nonostante le dosi di cibo introdotte. Abbiamo mangiato tanto, eppure non riusciamo a smettere». Un paradosso causato proprio dall’iperproduzione di insulina e suoi ormoni “parenti”, in conseguenza all’overdose di alimenti delle feste.

RIEDUCARE L’ORGANISMO AL SENSO DI SAZIETA’

Ed ecco i consigli pratici: «Tagliamo zuccheri e proteine – riassume la specialista – Sì all’olio extravergine d’oliva, alla frutta secca avanzata dalle tavole natalizie e alla verdura cruda. No invece alla frutta fresca, che in questo caso non aiuta. A colazione, quindi, possiamo mangiare qualche noce e un paio di carote; spuntino di sedano se viene fame a metà mattina, mentre ai pasti vanno benissimo cavolo cappuccio, finocchi, pomodori verdi, mezzo avocado. Tutto a crudo, magari in pinzimonio».

«Dei giorni delle feste di Natale, insomma, utilizziamo le verdure rimaste nel frigo, la frutta secca avanzata e i grassi buoni tralasciati», ribadisce Farnetti. «Quello che ci salva non è non mangiare – ripete l’esperta – bensì assumere gli alimenti di cui abbiamo privato a lungo il nostro organismo. Proprio per rimettere in ordine il metabolismo ormonale, riportarlo “a zero” e consentirgli di voltare pagina e ripartire».

«La nostra cartina tornasole è la sensazione di fame», conclude la specialista. «In questi giorni i meccanismi che la regolano sono andati in tilt. Dunque quello che dobbiamo fare è guarire il nostro pancreas impazzito che ha iperprodotto insulina e recuperare l’equilibrio perduto con un giorno di “fasting green” (digiuno verde), la cui efficacia è dimostrata scientificamente».

PROBIOTICI CONTRO PANCIA GONFIA E INTESTINO KO

Come fare per ritrovare il giusto peso forma evitando diete ferree o digiuni poco salutari soprattutto se non assistiti da uno specialista? “La sensazione di gonfiore deriva da un’alterazione dell’equilibrio del nostro microbiota intestinale, determinata da una scorretta alimentazione durante questo periodo festivo che ha causato ando probabilmente uno stato di disbiosi intestinale, ossia, un’alterazione della flora batterica microbica intestinale spiega Deborah Tognozzi, biologa nutrizionista, specialista in applicazione Biotecnologiche del Gruppo Sanitario USI In questo senso strategie alimentari aprono scenari promettenti: cibi mirati all’aumento delle specie batteriche benefiche possono prevenire o migliorare le malattie collegate alla disbiosi ed aiutare la perdita di peso”. “Il microbiota è una comunità eterogenea e numerosa composta all’incirca da 100 trilioni di batteri che vive in perfetta simbiosi con noi e che colonizza tutto il nostro apparato digestivo, in particolare l’intestino tenue e il colon – osserva l’esperta – Le sue alterazioni qualitative e quantitative hanno inevitabilmente ripercussioni sulla nostra salute ma anche, e sul nostro peso. Dunque, la terapia nutrizionale mirata della disbiosi prevede innanzitutto un cambiamento consapevole delle abitudini alimentari, attraverso una corretta alimentazione, associata a disintossicazione, e pulizia intestinale e drenaggio. Una dieta ben bilanciata, che include l’utilizzo di prebiotici e probiotici, favorisce la formazione e la manutenzione mantenimento di una comunità microbica dove le diverse specie di batteri vivono in un sistema di controllo e bilanciamento reciproco”.

E’ fondamentale seguire un’alimentazione che mantenga un’infiammazione fisiologica, assumendo cibi integrali, crudi, non geneticamente modificati e possibilmente biologici, favorendo i cibi fermentati e coltivati come i crauti, o il kimchi (piatto coreano di verdure fermentate con spezie), la kombucha (tè addolcito e fermentato), le alghe che hanno un effetto sulla riduzione dell’infiammazione e dell’insulinoresistenza, molto importanti, gli alimenti ricchi di fibre prebiotiche come inulina che troviamo nel topinambur detto anche carciofo di Gerusalemme, aglio, tarassaco, cicoria, cipolle, porri, asparagi e banane, da consumare acerbe per il loro alto contenuto di amido resistente”, spiega la nutrizionista.

Secondo l’esperta “evitare o limitare cibi pro-infiammatori vuol dire anche limitare l’uso del glutine, scegliendo riso o pseudocereali come quinoa e grano saraceno o miglio, eliminare il glutammato monosodico, dolcificanti artificiali, succo di glucosio e sciroppo di mais. Un consiglio: consumare pasta o riso cotti al dente, raffreddati in frigorifero e riscaldati anche in padella, in quanto questo procedimento rende l’amido più resistente e dimezza le calorie assorbite. Sì ad orzo e avena. Inoltre in caso di disbiosi è utile ridurre il consumo di carne rossa: preferire quindi la carne bianca, lasciando la carne rossa una volta a settimana”.

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