Arsenico e nichel nei trucchi: trousse ritirata dal commercio perchè pericolosa

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In quei trucchi, peraltro destinati alle bambine, ci sono arsenico, sostanza vietata dalla legge, e nichel in quantità superiore ai limiti previsti. Per questo motivo vanno ritirati dalla vendita in tutta Italia.

PRODOTTO CINESE IMPORTATO A NAPOLI

E’ l’allarme consumatori con conseguente divieto di commercio disposto dal Ministero della Salute riguardo alla trousse per il trucco “Bellissima” della marca “Giavtoys”. Esportata dalla cinese Shantou Wanli Biotechnology Co., Ltd – Industrial Park, Jinlin Road Waisha Town di Shantou City è importata e distribuita in Italia dalla ditta Giaquinto Giocattoli Srl. di San Gennaro Vesuviano.

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Arsenico e troppo nmichel: vietata la vendita e l’importazione della trousse per bambine “Bellissima”

Si tratta di un cofanetto in plastica a forma di cuore con trucchi vari, ombretti e rossetti. L’indicazione sulla confezione specifica che si tratta di un prodotto destinato a bambine di oltre 5 anni d’età.

Le analisi eseguite dall’ARPA Piemonte, hanno rilevato la presenza di arsenico, sostanza non ammessa dalla normativa dotata di tossicità acuta, e valori di nichel (QUI PUOI SCOPRIRE quali pericoli comporta) superiori a quelli ritenuti allergogeni dalla letteratura scientifica. Pertanto non solo si è disposto il ritiro dalla vendita ma si è anche vietata l’importazione con una durata illimitata del provvedimento.

QUESTO E’ IL DISPOSITIVO diramato dal Ministero della Salute.

troussebPurtroppo accade frequentemente che nei giocattoli si presentino pericoli per la salute dei bambini. IN QUESTO CASO i trucchi erano contaminati da stafilococchi e coliformi portatori di infezioni anche gravi. Nutrito il capitolo legato alla presenza di ftalati nei giocattoli, come in QUESTO SEQUESTRO  o in QUESTO CASO.

Tra le confezioni sequestrate ci sono anche QUESTI prodotti per bambini destinati invece all’uso scolastico e QUESTI OGGETTI da vestire.

TEST SUL NICHEL

E’ possibile verificare comodamente a casa con una spesa minima se i prodotti che indossiamo rilasciano nichel in quantità rischiose per la nostra salute. Il test è proposto dalla Squarix e può essere acquistato in confezioni da 20 test o da 100 test. La prova riguarda tutti i tipi di oggetti metallici come orecchini, collane, orologi da polso, montature degli occhiali, bottoni, monete: ricordiamo che il fenomeno della dermatite cosiddetta bottonosa che si presenta con un disco rosso, spesso dolente e con prurito a ridosso dell’ombelico (punto di contatto del bottone dei jeans o della fibbia della cintura) o sulla coscia (punto di contatto delle monete che sono nella tasca).

C’è poi la possibilità di accertare la propria eventuale sensibilità anche alimentare al nichel. Il test è di tipo genetico ed è proposto da Lifebrain: si esegue autonomamente con un tampone buccale a secco che consente il prelievo di cellule della mucosa del cavo orale. Una volta arrivato nel laboratorio analisi, il DNA del richiedente viene estratto e analizzato per evidenziare le varianti del gene presenti. Sono sempre di più le persone sensibili e intolleranti al nichel che è contenuto in diversi alimenti con quantità variabili (arachidi, noci, nocciole, fagioli, lenticchie, piselli, soia, cacao, avena, frumento integrale e i loro derivati). I sintomi sono orticaria generalizzata, dermatite, diarrea, stitichezza, dolori gastro-intestinali, vomito, gonfiore e febbre.

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