Olio di palma e palmisto, da evitare in questi soggetti

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L’olio di palma e quello di palmisto, ricavato dalla spremitura dei noccioli, non sono direttamente pericolosi per la salute; a comportare rischi di natura cardiovascolare è il loro elevato contenuto di acidi grassi saturi, componente della dieta da limitare nei bambini, negli anziani, nei dislipidemici, negli obesi, nei pazienti con pregressi eventi cardiovascolari e negli ipertesi.

UN PARERE SU DATI DI CONSUMO VECCHI DI DIECI ANNI

PALM.OIL, olio di palma, palmisto
L’olio di palma al naturale

E’ la sintesi del parere scientifico espresso dal Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) rispetto alla richiesta emessa dal Ministero della Salute. Diciamolo subito, è un parere assolutamente insoddisfacente e, soprattutto, inattuale: si basa, infatti, su stime sul consumo di olio di palma ottenute “utilizzando come riferimento i dati dei consumo degli alimenti in Italia riferiti agli anni 2005-2006 (gli unici disponibili al momento)”. A quell’epoca nel mondo occidentale era ancora scarsa la conoscenza dell’economicità dell’olio di palma e di palmisto che porterà presto a colture intensive con la crescita esponenziale nell’uso di quei grassi ed al conseguente disastro ecologico a danno, soprattutto, della foresta amazzonica, sacrificata ai campi di questa specie vegetale. E’ lo stesso Iss a riconosce che “negli ultimi dieci anni, infatti, si è osservato un trend di crescita delle importazioni in Italia di olio di palma a scopo alimentare, trend che sottende lo spostamento dell’industria alimentare dall’uso di margarine e burro, a quello di olio di palma”. Oggi, praticamente, è rarissimo imbattersi in prodotti da forno (dai biscotti alle fette biscottate al pane), precotti industriali e persino prodotti somministrati nei punti ristoro (fritti, lieviti ecc) che non sia preparato con olio di palma e palmisto.

Alla luce di dati vecchi di dieci anni, lo ribadiamo, gli esperti dell’Iss hanno stimato che all’epoca “il consumo di acidi grassi saturi nella popolazione generale adulta è di circa 27 grammi al giorno, con un contributo dell’olio di palma stimato tra i 2,5  e i 4,7 grammi. Nei bambini di età 3-10 anni, le stime indicano un consumo di acidi grassi saturi tra i 24 e 27 grammi al giorno, con un contributo di saturi da olio di palma tra i 4,4 e 7,7 grammi”. Con il giudizio conseguente che già dieci anni fa “il consumo totale di acidi grassi saturi nella popolazione adulta italiana è di poco superiore (11,2%) all’obiettivo suggerito per la prevenzione (inferiore al 10 % delle calorie totali giornaliere). Il consumo complessivo di grassi saturi nei bambini tra i 3 e i 10 anni risulta superiore all’obiettivo fisso del 10%”.

LE CONCLUSIONI

Ribadito che “il minor effetto di altri grassi vegetali, come ad esempio l’olio di girasole, nel modificare l’assetto lipidico plasmatico è dovuto al minor apporto di acidi grassi saturi e al contemporaneo maggior apporto di polinsaturi” gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità concludono che riguardo all’olio di palma e di palmisto “fasce di popolazione quali bambini, anziani, dislipidemici, obesi, pazienti con pregressi eventi cardiovascolari, ipertesi possono presentare una maggiore vulnerabilità rispetto alla popolazione generale. Per tale ragione, nel contesto di un regime dietetico vario e bilanciato, comprendente alimenti naturalmente contenenti acidi grassi saturi (carne, latticini, uova), occorre ribadire la necessità di contenere il consumo di alimenti apportatori di elevate quantità di grassi saturi”. E, di conseguenza, ridurre il consumo di olio di palma. Una valutazione allineata con QUESTA VISIONE dei pediatri dell’ospedale Bambino Gesù.

Gli esperti ricordano pure che l’olio di palma  “è composto per il 50% da acidi grassi saturi (quasi esclusivamente acido palmitico), per il 40% da acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e per il restante 10% da acidi grassi poliinsaturi (acido linoleico)”. Nel burro il rapporto è saturi 45/55%, 35/55% monoinsaturi, 2/3% poliinsaturi; nel lardo il 40/46% saturi, 42/44% monoinsaturi, 6,5/8,9% poliinsaturi; nell’olio di oliva 8/14% saturi, 65/83% monoinsaturi e 6,2/16,5% poliinsaturi; olio di girasole 5/15% saturi, 21/35% monoinsaturi e 56/66% poliinsaturi; olio di arachide 12/28% saturi, 32/35% monoinsaturi e 40,1/60,5% poliinsaturi.

QUESTO E’ IL PARERE espresso dagli esperti del Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’Istituto Superiore di Sanità.

PERICOLO CONTAMINANTI CANCEROGENI

Il 3 marzo 2016, l’Autorità per la sicurezza alimentare europea (Efsa) ha emesso un documento che segnala la presenza di alcuni contaminanti genotossici e cancerogeni all’interno dell’olio di palma. Un’accusa dirompente, nei confronti della quale il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha chiesto alla Commissione Europea di effettuare verifiche urgenti e approfondite. QUESTO E’ IL DOSSIER  di 159 pagine dell’Efsa. Per questo motivo la Coop, come segnala QUESTO ARTICOLO, ha rimosso dalla vendita 220 prodotti confezionati con olio di palma. 

NUTELLA E LA POSIZIONE DELLA FERRERO

Com’è noto i vertici della Ferrero, società produttrice di cioccolate, hanno ribadito la scelta di mantenere l’olio di palma nella Nutella perchè, come si spiega IN QUESTO SITO, “l’olio di palma Ferrero è un olio sicuro, proprio come tutti gli oli vegetali di qualità“. E allora, via libera ai cultori di questa crema di cioccolato e nocciole spalmabile, ovvero alla mitica Nutella resa famosa anche dal film “Bianca” di Nanni Moretti. Non proprio di quelle dimensioni ma dal peso di 7,5 kg online viene venduta la confezione di Nutella Ferrero crema da spalmare alla nocciola e cacao in versione Gigante Food Service secchio 7,5 kg e se vogliamo “limitarci” si può ridurre a Super Maxi Pot de Nutella da 5 kg. Se, invece, ci si vuole accontentare di una scorta meno ingombrante, si può passare alla confezione grande un po’ più della metà, Nutella Ferrero Dolci e specialità, Kg.3. Immancabile la paletta spalma-Nutella: eccola WMF Spalmanutella Bistro.moretti

Per chi deve limitare il consumo di Nutella ai propri familiari è stato inventato anche il barattolo con ANTIFURTO BLOCCA NUTELLA CON LUCCHETTO. Tra i gadget immancabili le magliette Nutella Lover Women’ s Shirt Custom Made T-shirt (S) come anche la Nutella Happy grigio / blu scuro Qualità Superiore Felpa con Cappuccio Unisex Small (per bambini) e la Nutella Small Unisex Hoodie (per adulti). C’è poi l’eccentrica Collana barattolo di Nutella in Fimo e persino il Nutella Jar Anello. E come farsi mancare sul cellulare la Per Apple iPhone 6 / iPhone 6S (4,7 Pollici) Custodia ZeWoo® 3D Custodie Hard Plactic Fluente Liquido Brillare Bling Cover – WM008 / amore nutella?

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