Aeroporto e disastri aerei, la sanità aerea a Fiumicino

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Quali misure d’urgenza adottare in caso di emergenza sanitaria in aeroporto? A un anno dall’incendio che ha distrutto il Molo C dello scalo “Leonardo da Vinci” il mondo della sanità aerea fa il punto su tecniche e metodi più idonee per prestare soccorso in caso di disastro aereo che non sia strettamente quello legato ai crash dei velivoli in fase di decollo o atterraggio. L’opportunità è data dal IV Workshop Multidisciplinare sull’assistenza sanitaria in aeroporto in programma sabato 28 maggio presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino. L’iniziativa è a cura del pronto soccorso dello scalo più importante del Paese (con i suoi 40 milioni di passeggeri l’anno) diretto dal dr Carlo Racani.

A FIUMICINO 12MILA PRESTAZIONI L’ANNO

Il Pronto Soccorso dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” è un posto di frontiera, non solo in senso strettamente fiscale. I numeri delle prestazioni sono da capogiro: benchè la “macchina” debba essere in allerta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza considerare gli eventi straordinari, riesce a fornire mediamente 12mila prestazioni l’anno (Ciampino quasi 3mila). L’ultima grande prova che ne ha testato l’efficienza è stato l’incendio avvenuto nella notte del 7 maggio 2015 (per fortuna in un orario in cui le attività commerciali erano al minimo) quando un furioso incendio ha distrutto il Molo C: nel mese successivo, una media di 700 dipendenti aeroportuali ha chiesto di essere assistita per disturbi respiratori da sostanze tossiche. FCO1

Il pronto soccorso dell’aeroporto di Fiumicino garantisce  sia la popolazione aereoportuale che quella delle aeree limitrofe. Un elemento tangibile di presenza sul territorio è testimoniato dalla percentuale di soggetti destinatari delle prestazioni: nel 65% dei casi si tratta di dipendenti che lavorano nello scalo, il resto da passeggeri di transito. L’assistenza viene effettuata sia in ambiente ambulatoriale Landside (ovvero sul lato prima della frontiera quindi accessibile a tutti) che all’esterno, mediante l’ausilio di unità mobili di soccorso avanzato a seconda della tipologia dell’evento. Il personale impegnato nelle attività sanitarie (infermieri, autisti soccorritori, medici) è qualificato e costantemente aggiornato sulle linee guida internazionali e può avvalersi dell’ausilio di moderne strumentazioni diagnostico-terapeutiche.

L’equipe sanitaria capeggiata dal dr Racani a Fiumicino può contare su 50 medici specialisti di Medicina d’urgenza (4 per turno, giorno e notte), su 7 infermieri responsabili della Sala operativa e su 18 in pronto soccorso, più 42 autisti soccorritori. Notevole anche la dotazione strumentale:  si dispone del kit completo per la misurazione degli enzimi miocardio specifici, del misuratore di D-dimero in caso di sospetta embolia polmonare, dello spirometro, degli elettrocardiografi, e di un ecografo-fast di piccole dimensioni (utile soprattutto a svelare gli ovuli ingeriti dai corrieri della droga). Inoltre il Pronto soccorso sovrintende al funzionamento di 32 defibrillatori sparsi in tutto l’aeroporto: nel 2015 a Fiumicino 10 persone sono tornate in vita grazie alle manovre di resuscitazione.  

LA DOTAZIONE DEI MEZZI

Fiumicino conta 8 Ambulanze (di cui 3 unità mobili di rianimazione) e un Camion Astra (denominato “Scorta Intangibile”): mezzo speciale 4×4, in grado di muoversi su terreni impervi; è dotato di un portellone posteriore con scaletta che, aprendosi grazie ad un sistema idraulico, permette di operare al suo interno. Il materiale in esso contenuto consente l’assistenza immediata ai feriti in caso di emergenza: barelle, barelle a cucchiaio, kit di ossigeno, kit per l’assistenza respiratoria, farmacologica, chirurgica, kit per ustionati, di medicazione e terapia infusionale. Questo mezzo si attiva per raggiungere il luogo dell’evento, su disposizione del medico del Pronto Soccorso che nell’ambito delle procedure d’emergenza viene definito come “medico linea di volo”. Inoltre, fa parte della dotazione di mezzi operanti a Fiumicino un Toyota (denominato “Bianco Zero”): mezzo speciale 4×4, che in caso di emergenza raggiunge il luogo dell’evento con il medico linea di volo, Il cui compito è di coordinare e predisporre tutte le azioni sanitarie necessarie, coadiuvato da un autista soccorritore. In primis effettuerà il triage dei feriti, apponendo su ciascun paziente un cartellino dai diversi colori, che indica, secondo convenzioni internazionali, le priorità di assistenza. A Ciampino sono disponibili 2 Ambulanze (di cui 1 unità mobile di rianimazione) e un Camion Astrafco2

ANCHE LO ZIKA VIRUS E’ UN’EMERGENZA

Lo scopo del Workshop 2016 organizzato dal Pronto Soccorso di Aeroporti di Roma è proprio quello di fornire un aggiornamento preciso e puntuale su alcune delle problematiche di più frequente riscontro nella pratica clinica in un contesto di pronto soccorso aeroportuale. Questo anno, in particolar modo, l’aggiornamento medico verterà principalmente su argomenti di medicina legale e del lavoro. Dagli aspetti civili, penali e contabili della responsabilità professionale medica fino alle nuove problematiche del rischio clinico, quindi gestione e aspetti medico legali e anche colpa e diligenza professionale, fino anche alla gestione degli infortuni sul lavoro. Sono questi i grandi temi sui quali si confronteranno i medici consulenti del Pronto Soccorso di Aeroporti di Roma giovandosi del supporto di prestigiosi docenti che operano in questi specifici settori. Tra i relatori: Bove Aldo (Professore Associato di Chirurgia Generale, Università di Chieti), Crea Filippo (Direttore UOC Cardiologia e Scuola di Specializzazione, Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico A. Gemelli, Roma), Lanza Gaetano Antonio (Professore Associato di Cardiologia, Università Cattolica del Sacro Cuore, A. Gemelli, Roma), Pugliese Francesco Rocco (Direttore Dipartimento di Emergenza, Ospedale S. Pertini, Roma), Racani Carlo (Responsabile Sanitario Pronto Soccorso ADR, Roma), Ricci Serafino (Professore di Ruolo Medicina Legale, Sapienza Università di Roma), Zeno-Zencovich Vincenzo (Professore ordinario di Diritto comparato presso Università degli Studi di Roma Tre, Roma). Il dottor Fiore Francesco Rosario, Specialista in Malattie Infettive, Ufficiale in servizio permanente Aeronautica Militare, farà il punto sulla trasmissione dello Zika virus, che può essere veicolato attraverso zanzare “importate” in Italia sui velivoli. Presidenti del congresso sono il prof Fabrizio Ammirati (Direttore Dip. Medicina ospedale G.B. Grassi, Roma) e il prof. Salvatore Di Somma (Direttore UOC Medicina d’Urgenza, Osp. Sant’Andrea, Sapienza Università di Roma).

Riguardo alla salute ed il volo, per i diabetici QUESTO ARTICOLO svela quali accortezze osservare. QUESTE IMPLEMENTAZIONI riguardano invece i servizi sanitari non solo negli aeroporti ma anche nei porti del Lazio.

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