Trapianti, in Spagna il doppio dell’Italia

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SURGERYLa Spagna batte l’Italia per 2-1 e si conferma Campione del Mondo. Il titolo, si badi bene, non è quello dei Mondiali di calcio bensì quello sui trapianti d’organo. Nel 2014, infatti, la nazione iberica ha conquistato in titolo planetario sul numero di trapianti: dodici persone in media al giorno sono state sottoposte a impianto d’organi.

PRIMATISTA MONDIALE

La Spagna con questi dati conferma il primato mondiale di donazioni e trapianti battendo il suo precedente record. Nell’anno appena chiuso sono stati 4.360 i pazienti sottoposti a trapianto d’organi, grazie a 1.682 donanti. Quasi il doppio dei trapianti eseguiti in Italia ma con molti meno donanti. Tuttavia, come ha sottolineato il ministro di sanità, Alfonso Alonso nella conferenza stampa sul bilancio dell’attività dell’Organizzazione Nazionale di Trapianti (Ont), la lista d’attesa è continuata ad aumentare lievemente, per il secondo anno consecutivo, passando da 5.418 pazienti del 2013 a 5.571 del 2014.

In un contesto di crisi economica, che ha ridotto gli investimenti nella sanità, l’aumento del numero di pazienti trapiantati «è stato possibile grazie alla generosità dei cittadini e all’efficacia del sistema sanitario», come ha osservato il direttore della Ont, Rafael Matesanz. Fra i trapianti maggiormente aumentati, quelli cardiaci (+6%), e quelli renali (+5%), mentre sono in diminuzione quelli di pancreas, intestino ed epatici. La donazione renale fra persone viventi è aumentata dell’11%, fino ai 423 donanti. La maggioranza dei donanti ha oltre 60 anni e il 60% sono uomini, rispetto al 40% delle donne.

IN ITALIA SITUAZIONE STAZIONARIA

In Italia le cose non vanno così bene. Il Sistema Informativo Trapianti del Centro Nazionale presso il Ministero della Salute, evidenzia che nel 2014 i donatori sono stati 2231, i trapianti 2638 dei quali 223 da vivente. Al 12 gennaio 2015 Si può esprimere la propria dichiarazione della volontà di donare gli orgasono 9052 le persone in attesa di un organo e ben 1.396.780 cittadini hanno espresso il loro consenso alla donazione. Si può esprimere la propria dichiarazione di voler donare i propri organi mediante registrazione presso le ASL, mediante registrazione presso i Comuni oppure mediante iscrizione all’associazione A.I.D.O. L’anno scorso la regione più “generosa” in termini assoluti è stata la Lombardia (con 336 donatori) seguita da Toscana (308) e Lazio (236). In fondo alla lista, la Valle d’Aosta (6) preceduta da Molise (10) e Basilicata (11).

In Italia, l’organo più trapiantato è stato il rene (1285 interventi più 83 rene doppio, 19 rene-fegato, 2 rene doppio-fegato, 2 rene-cuore dei quali 88 al S.G. Battista di Torino) seguito dal fegato (907 più 1 cuore-fegato, 19 rene-fegato, 2 rene doppio-fegato, dei quali 111 al S.G. Battista di Torino e 106 all’AOU Pisana di Pisa). I casi di trapianto cardiaco sono stati 196 (più 1 cuore-fegato, 2 rene-cuore dei quali 25 al Niguarda di Milano). I trapianti da vivente sono stati 9 relativamente al fegato e 214 riguardo al rene. La regione con maggior numero di dichiarazione di volontà a donare i propri organi è la Lombardia con circa 380mila persone. Al secondo posto il Veneto con 224mila persone. Nel Lazio le dichiarazioni superano di poco i 60mila.

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