Sciroppo per la tosse, stop nei bambini e negli adulti: può causare problemi cardiaci

L'agenzia europea per le medicine Ema e quella del farmaco per l'Italia Aifa hanno bloccato l'uso di sciroppi per la tosse a base di fenspiride

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Gli sciroppi per la tosse a base di fenspiride non vanno impiegati almeno fino a quando non saranno accertati i livelli di rischio nelle aritmie indotte dalla loro assunzione.

E’ il senso dell’avviso rivolto ai consumatori ed alle aziende farmaceutiche dall’Ema (Agenzia europea per le medicine) e dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) nel quale è “raccomandata la sospensione in tutta l’Unione Europea dei medicinali a base di fenspiride, usati nei bambini e negli adulti per alleviare la tosse causata da malattie polmonari“.

La misura al momento ha valore precauzionale per proteggere i pazienti. Nel frattempo il Comitato per la sicurezza dei farmaci PRAC rivaluta il rischio cardiaco. La somministrazione di fenspiride determinerebbe, infatti, anomalie dell’attività elettrica del cuore che possono portare a disturbi del ritmo cardiaco (aritmie) quali il prolungamento dell’intervallo QT e torsioni di punta.

Nella nota si aggiunge anche che “sono stati condotti studi sugli animali che ora evidenziano che fenspiride ha il potenziale di prolungare il QT nell’uomo“.

In Italia il prodotto coinvolto nel provvedimento è il Pneumorel sciroppo 10mg/5ml. Le sue indicazioni sono per la cura di rino–faringiti, laringiti, rinotracheiti, bronchiti, manifestazioni a carico delle prime vie respiratorie del morbillo, della pertosse e dell’influenza.

Questa è la nota (in italiano) diffusa da Ema e Aifa.

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