Nuovo studio sulla spirale: una perforazione su mille casi. Evitare inserimento in allattamento e dopo parto

0
41

Per la spirale bassa incidenza di inconvenienti nella fase di inserimento e un’elevata efficacia contraccettiva ma fare attenzione al rischio di perforazione dell’utero, soprattutto nel periodo dell’allattamento e nelle 36 settimane (nove mesi) successive al parto. Sono queste le principali conclusioni dello studio europeo di sorveglianza attiva sui dispositivi intrauterini EURAS-IUD (European Active Surveillance Study for Intrauterine Devices) condotto dalla società farmaceutica Gedeon Richter PLC ed i cui risultati sono stati diffusi dall’Aifa, l’Agenzia italiana del  farmaco.

Lo studio EURAS-IUD, eseguito in 6 paesi europei con oltre 61.000 donne arruolate (43.000 circa che hanno utilizzato LNG-IUS con rilascio iniziale di 20 mcg/24 ore di levonorgestrel e 18.000 che usavano diverse marche di spirale IUD in rame), ha dimostrato una incidenza di perforazione intrauterina di 1,3 (IC al 95%: 1,1 – 1,6) per 1.000 inserimenti di spirale nell’intera popolazione dello studio.

Dall’analisi dei risultati è emerso che: “i fattori di rischio più importanti di perforazione uterina sono stati l’allattamento al seno al momento dell’inserimento e l’inserimento del dispositivo nelle 36 settimane successive al parto, indipendentemente dal tipo di IUC inserito” e che “la IUC ha un’elevata efficacia contraccettiva: lo studio ha riaffermato che i benefici della IUC continuano a superare i rischi per la maggior parte delle donne, incluse quelle che stanno allattando o che hanno partorito di recente”.

Il rischio di perforazione era aumentato in maniera indipendente nei seguenti casi: in donne in allattamento (1,6 per 1000 rispetto a donne non in allattamento 0,7 per mille) al momento dell’inserimento e quando lo IUS o IUD veniva inserito fino a 36 settimane dopo il parto (5,6 per 1000 rispetto a donne non in allattamento 1,7 per mille).

Nella comunicazione, l’Aifa rinnova l’invito rivolto ai ginecologi di informare correttamente le pazienti dei rischi che si corrono nell’inserimento della spirale e del monitoraggio che le portatrici del dispositivo devono effettuare riguardo alla presenza dei fili. Ben altri e più gravi rischi si corrono con l’inserimento dei bastoncini contraccettivi Nexplanon.

QUESTA E’ LA NOTA UFFICIALE diramata dall’Aifa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here