Ristorazione cinese: sequestrate 120 tonnellate di alimenti

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Ben 120 tonnellate di alimenti in pessimo stato di conservazione con larve e insetti, escrementi di topi e di piccioni, confezioni aperte e rosicchiate. E’ la quantità di merce sequestrata in provincia di Roma ad un grossista alimentare cinese denunciato alla magistratura e multato per tremila euro.

STOCCAGGIO E CONSERVAZIONE IN CONDIZIONI ORRIBILI

Si tratta del bilancio di un’operazione condotta dai Carabinieri del NAS nell’ambito delle verifiche condotte nella filiera alimentare anche nei confronti dei centri di importazione e distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari destinati alla ristorazione etnica di Roma. I militari, dopo un attento lavoro di indagini, hanno individuato ed ispezionato un deposito appartenente ad un’azienda commerciale di vendita all’ingrosso di alimenti gestita da un cittadino cinese situata nell’area industriale di Guidonia Montecelio, alle porte di Roma. Nel corso dell’intervento, svolto con la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Tivoli, i militari hanno operato il sequestro di circa 120 tonnellate di alimenti presenti all’interno di una struttura di circa 500 mq, accertando il cattivo stato di conservazione degli stessi in quanto detenuti in ambienti malsani, caratterizzati dalla diffusa presenza di escrementi di roditori e volatili, presenza di confezioni di alimenti danneggiate e rosicchiate nonché di larve ed insetti all’interno di numerosi sacchetti di riso ed altri cereali. Gli alimenti, immediatamente sequestrati e sottratti alla distribuzione, riguardano prodotti confezionati come vegetali, riso e cereali, condimenti a base di soia e pomodoro e bevande alcoliche, in particolare liquori e birra cinese, oltre a prodotti refrigerati o congelati a base di carne (tra cui le zampe di gallina) e provengono sia dall’estremo Oriente che da Paesi membri.

MERCE SEQUESTRATA PER UN VALORE DI 1,3 MILIONI

Sono in corso accertamenti sulle modalità distributive, nella considerazione che la merce era destinata alla fornitura di numerosi esercizi e ristoranti etnici di tutto il Lazio e, in particolare, nella Capitale. Il titolare della ditta, di nazionalità cinese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Tivoli per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e nei suoi confronti sono state elevate sanzioni amministrative per 3.000 euro. Il valore commerciale degli alimenti e dell’immobile sottoposti a sequestro penale, ammonta a circa 1,3 milioni di euro.

A settembre 2015 il Corpo Forestale in quella zona, lungo via Tiberina, individuò e sequestrò una macelleria clandestina descritta in QUESTO ARTICOLO. La Capitaneria di Porto, invece, IN QUESTA OPERAZIONE ha sequestrato pesce in uso nei ristoranti cinesi e in quelli giapponesi per il sushi e in QUESTO CONTROLLO ha distrutto quattro quintali e mezzo di pesce avariato destinato alal ristorazione cinse.

Ecco il video del sequestro dei Nas al grossista cinese di Guidonia.

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