Purple drank, la droga ricavata dagli sciroppi contro la tosse

Sulla purple drank allerta di massima vigilanza lanciato dalla francese Agence nationale de la santé et du médicament (ANSM) 

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Si chiama “Purple drank” e spopola in Francia e nella Gran Bretagna come droga a basso costo. E’ particolarmente “promozionata” dai rapper dello stile trap (in Italia Sfera Ebbasta e Dark Polo Gang) e sulla scena internazionale da Justin Bieber, Soulja Boy, Gucci Mane: tra di loro la purple drank è anche denominata sizzurp, lean, syrup, barre, purple jelly, Texas tea, dirty Sprite. Per i profani è più semplicemente la droga viola.

Per prepararla bastano due categorie di medicinali venduti in farmacia: sciroppi per la tosse contenenti codeina (Tachidol e Co-Efferalgan) e l’antistaminico prometazina. Data l’entità del fenomeno, la francese Agence nationale de la santé et du médicament (ANSM) ha lanciato un alert nel quale gli operatori sanitari vengono invitati alla massima vigilanza.

CODEINA PIU’ PROMETAZINA

Co-efferalgan, Codamol, Adorea, Azshara, Lonarid, Tachidol, Paracetamolo e Codeina Alter, Paracetamolo e codeina Angenerico … Questi farmaci, nei quali è associato l’oppiaceo codeina insieme al paracetamolo, sono usati per curare la tosse, ma negli ultimi anni sono diventati gli ingredienti per preparare il “Purple drank“. Si tratta di una bevanda, ovvero sciroppi contro la tosse allungati con la soda, che è sempre più popolare tra gli adolescenti e giovani adulti a scopo “ricreativo” o per “stordirsi”, segnalano dall’ANSM. Dopo essere esplosa alla fine del 1990 negli Stati Uniti, la bevanda è ora oggetto di segnalazioni di abusi e di uso improprio in Francia e in Inghilterra. PURPLE.DRANK

Nella maggior parte dei casi, i prodotti utilizzati per preparare il “Purple drank” sono la codeina, un oppiaceo per il trattamento sintomatico della tosse o di dolori moderati, e la prometazina, un antistaminico per il trattamento delle allergie e dell’insonnia occasionale . Entrambi i farmaci sono in forma di compressa, sciroppo e soluzione orale. Dopo aver bevuto il “Purple drank”, i consumatori possono essere vittime di sonnolenza e disturbi del comportamento (agitazione, confusione o sindrome delirio) e crisi epilettiche generalizzate. Ragazzi e ragazze sono interessati in egual misura, per lo più adolescenti (dai 12 anni), ma anche i giovani adulti. “Tra gennaio e agosto 2015, abbiamo ricevuto 18 rapporti documentati con otto ricoveri, ma, come per tutti i casi di uso improprio dei farmaci, ci troviamo di fronte un sotto-segnalazione dei casi”, spiega Nathalie Richard, direttrice aggiunta dei farmaci per neurologia dell’ANSM. Dopo una prima relazione lanciata nel novembre 2014, l’ANSM adesso invita farmacie, medici di base e altri operatori sanitari di essere vigili. Soprattutto che “questo consumo può essere anche un porta d’accesso alla dipendenza per i giovani. Il fatto che i farmaci coinvolti possano essere richiesti in modo separato in diverse farmacie, rende difficile identificare l’abuso nell’impiego di questi prodotti. Da marzo 2015 l’agenzia europea per i farmaci EMA ha disposto il divieto si somministrazione di farmaci contenenti codeina ai minori di 12 anni, notizia che E’ SPIEGATA QUI.

QUI PUOI LEGGERE la nota d’allerta in francese diffusa dall’ANSM.

1 COMMENT

  1. Spero che adesso a qualcuno non venga in mente di limitare la prescrizione di Coefferalgan o riservarla agli specialisti, come stoltamente é stato fatto con altti farmaci come il testosterone. Se i giovani si drogano vanno capite e trattate le cause del loro comportamento.

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