Pillola contraccettiva nella cura dell’acne: Effiprev assolta ma solo sotto controllo medico

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L’anticontraccettivo composto da dienogest 2 mg ed etinilestradiolo 0.03 mg (nomi commerciali Effiprev e Valette) può continuare ad essere assunto anche nella cura dell’acne moderata se le pomate o gli antibiotici orali si sono dimostrati inefficaci. Purchè “le donne siano riesaminate dal loro medico dai 3 ai 6 mesi dopo l’inizio del trattamento e da qui periodicamente per rivalutare la necessità di continuare il trattamento”.

BASSO RISCHIO DI TROMBOEMBOLISMO VENOSO

Effiprev e Valette possono essere usati anche nella cura dell’acne moderata ma sotto stretto controllo medico

E’ il verdetto del Comitato per i Prodotti Medicinali per Uso Umano dell’EMA (CHMP) nella valutazione su Effiprev e Valette avviata a febbraio 2016 e QUI DESCRITTA. Al centro della valutazione c’è il rischio di tromboembolismo venoso (TEV o formazione di coaguli di sangue nelle vene), associato all’uso di tutti i contraccettivi orali combinati. Dopo aver esaminato i dati scientifici e clinici in possesso il Comitato CHMP ha deciso che quel rischio “è considerato basso”.  In particolare, “in considerazione dei benefici osservati nel trattamento dell’acne con l’uso dell’associazione dienogest/etinilestradiolo, il rischio potenziale di TEV e la natura della patologia, il CHMP ha concluso che questa combinazione deve essere usata solo dopo che altri trattamenti abbiano fallito, e solo quando la paziente ha scelto di utilizzare la contraccezione orale”.

Gli esperti del CHMP hanno nel contempo raccomandato “che le donne debbano essere riesaminate dal loro medico dai 3 ai 6 mesi dopo l’inizio del trattamento e da qui periodicamente per rivalutare la necessità di continuare il trattamento”. QUESTO E’ LA COMUNICAZIONE emessa dall’Ema, agenzia europea dei medicinali.

A proposito del trattamento dell’acne, è bene ricordare che l’Aifa, agenzia del farmaco italiana, ha diramato QUESTE NORME ristrettissime per l’uso dell’isotretinoina (nomi commerciali Roaccutan, Aisoskin, Isoriac), prodotto derivato dalla vitamina A impiegato per l’acne, risultato pericoloso in gravidanza per i rischi di malformazioni indotte sul nascituro.

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