Parkinson, gemelli cercasi per studio inedito

La Fondazione Grigioni avvia uno studio sulla flora batterica: l'ipotesi è che il Parkinson dipenda da alcuni gruppi di batteri del microbioma

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Studiare il morbo di Parkinson valutando attentamente le differenze che intercorrono in una coppia di gemelli dei quali uno è malato e l’altro sano. E’ la sfida lanciata dalla italiana Fondazione Grigioni che finanzia la ricerca.

QUALI DIFFERENZE TRA GEMELLI?

I gemelli uguali (monozigoti) rappresentano un modello biologico straordinario: da un punto di vista genetico, due gemelli monozigoti sono assolutamente identici. Anche i gemelli diversi (dizigoti), tuttavia, sono molto preziosi. Capire e studiare le differenze che hanno provocato la Malattia di Parkinson solo in uno di due gemelli (o, in altri casi, in tutti e due) consentirebbe probabilmente di scoprire la cause della malattia.

Per questo motivo la Fondazione Grigioni, attraverso il sito parkinson.it e annunci sui principali giornali, ha avviato l’arruolamento di coppie di gemelli di cui almeno uno sia affetto da Malattia di Parkinson, parkinsonismi o sindromi simili. Si tratta del primo caso in Italia di arruolamento diretto della popolazione. “Con questa iniziativa si cerca di coinvolgere tutti, perché, con un contributo diretto, si può concorrere a risolvere un grave problema sanitario ed umano” spiegano dalla Fondazione. Nel caso si conoscano coppie di gemelli, di cui almeno uno sia affetto da Malattia di Parkinson, e voglia collaborare con questa ricerca, si chiami il numero: 0266710423 oppure si contatti l’indirizzo email aip@fondazioneparkinson.com.

IL TESTO DELLA LETTERA

Gentile …, sono il Presidente della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson e le scrivo perché abbiamo iniziato uno studio scientifico motto importante. che pub essere effettuato grazie all’aiuto di tutti, anche il suo. Noi studiamo la Malattia di Parkinson e le sindromi correlate, cercando di capire le ragioni che causano queste malattie, per scoprire come sconfiggerle. Con questa finalità, stiamo cercando coppie di gemelli di cui almeno uno sia affetto da Malattia di Parkinson, parkinsonismi o sindromi simili. l gemelli uguali (monozigoti) rappresentano un modello biologico straordinario: da un punto di vista genetico, due gemelli monozigoti sono assolutamente identici. Anche Ii gemelli diversi (dizigoti), tuttavia, sono molto preziosi. Capire e studiare le differenze che hanno provocato la Malattia di Parkinson solo in uno di due gemelli (o, in altri casi, in tutti e due) ci consentirebbe probabilmente di scoprire la cause della malattia. Siccome moltissime persone dicono di voler collaborare con la ricerca scientifica e di voler aiutare gli scienziati, noi cerchiamo di coinvolgere la popolazione, perché, con un contributo diretto, si ouc‘J concorrere a risolvere un grave problema sanitario. Se Lei per case conosce coppie di gemelli, di cui almeno uno sia affetto da Malattia di Parkinson, e entrerà a far parte di quell’esercito che vuole vincere la battaglia contro il Parkinson! Un caro saluto Gianni Pezzoli Presidente Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson.

RS. Lei si domanderà perché abbiamo inviato questa lettera proprio a Lei. Attraverso le liste elettorali che sono a disposizione degli Enti di Ricerca, abbiamo evidenziato le persone nate nello stesso giorno, mese ed anno con lo stesso cognome. Abbiamo cercato di mandare questa lettera solo ai gemelli, non sappiamo se hanno contratto la malattia. Se Le fa piacere contribuire al progresso della ricerca scientifica, ci contatti per aderire a Questa iniziativa!GEMELLI

QUALI SEMPLICI COMPITI LI ATTENDONO

La ricerca ha tra i coordinatori la dott.ssa Michela Barichella, medico nutrizionista, e la dott.ssa Carlotta Bolliri, biologa nutrizionista del Centro Parkinson. Lo studio prevede la compilazione di un diario alimentare per una settimana e la donazione di un piccolo campione di feci.  Le informazioni desunte dal diario alimentare verranno inserite in una banca dati provvista di un software che permette di valutare eventuali carenze alimentari. Il campione di feci, invece, serve per l’analisi della flora batterica intestinale.  Lo scopo è stabilire se vi sono differenze tra la flora batterica intestinale nei malati di Parkinson rispetto ai soggetti sani.

IL RUOLO DELLA FLORA BATTERICA

È stato appurato che soggetti con varie malattie presentano alterazioni della flora batterica intestinale, il microbioma.  Si pensa che molecole patogene prodotte da determinati ceppi di batteri intestinali possano risalire i nervi dall’intestino fino al midollo spinale e poi da lì percorrere le vie nervose per arrivare al cervello. In questo modo potrebbero facilmente avvenire da un lato solo del cervello.

A tal proposito è importante sottolineare che esiste una terapia sperimentale chiamata “Impianto di feci”.  Negli Stati Uniti vi sono aziende che filtrano e puliscono le feci, in modo da ottenere particolari capsule contenenti la flora batterica di interesse, che devono essere ingerite. Questa terapia per ora è disponibile solo per alcune gravi malattie intestinali, dove risulta essere una terapia salvavita. E’ invece ancora in fase di studio e ricerca per molte altre malattie.

Rob Knight è un pioniere dello studio dei microbi umani, quella comunità di microscopici organismi unicellulari che vivono nel nostro corpo e che hanno un ruolo importantissimo – ed ampiamente inesplorato – nel mantenimento della nostra salute. E’ lui, autore del libro “Follow your gut“, a sottolineare: “Quel chilo e mezzo circa di microbi che ci portiamo appresso potrebbe essere molto più importante di ogni singolo gene presente nel nostro genoma“.

Alla Malattia di Parkinson è dedicata la giornata nazionale nella quale tutte le strutture specialistiche sono al servizio dei pazienti e dei familiari. QUI PUOI TROVARE L’ELENCO di quei centri. Poichè per questa malattia come per il morbo di Alzheimer, COME SI EVIDENZIA IN QUESTO ARTICOLO è importante la diagnosi precoce, è stato sviluppato QUESTO SPECIALE PROGRAMMA da pc per scoprirne i segni con largo anticipo.

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