Daparox, Dropaxin, Eutimil, Sereupin, Seroxat (paroxetina) inefficaci e pericolosi negli adolescenti

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L’antidepressivo paroxetina (commercializzata con il nome di Daparox, Dropaxin, Eutimil, Sereupin, Seroxat), molecola della GlaxoSmithKline (GSK), è inefficace e pericolosa negli adolescenti con depressione.

LA RIVISITAZIONE DI UNO STUDIO SOSPETTO

Sono le conclusioni di una nuova analisi dei dati clinici pubblicata sulla rivista medica British Medical Journal (BMJ), sotto il titolo di Restoring Study 329: efficacy and harms of paroxetine and imipramine in treatment of major depression in adolescence. I ricercatori sono tornati ad analizzare i dati degli studi clinici pubblicati nel 2001 e sono giunti a conclusioni radicalmente diverse. Lo studio del 2001 è stato finanziato dalla stessa casa farmaceutica SmithKline Beecham (poi GSK) ed allora sostenne che la paroxetina risulta efficace e sicura per i bambini e per gli adolescenti affetti da depressione. Questo studio è stato criticato nel 2002 dall’agenzia statunitense dei farmaci (FDA): in quell’anno vennero prescritti più di due milioni di volte antidepressivi a bambini ed adolescenti negli USA. Nel 2004, l’FDA aveva anche ordinato ai laboratori di apporre un avvertimento contro l’aumento del rischio di suicidio per questa classe di antidepressivi (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) che presenta non solo la paroxetina, ma anche un altro farmaco spesso prescritto ovvero la sertralina (Zoloft, Tatig, Tralisen).DEPRESSIONE.ADOLESCENTE

SOTTO ACCUSA ANCHE L’IMIPRAMINA TOFRANIL

Gli autori della nuova analisi hanno anche concluso che un altro antidepressivo, l’imipramina (Tofranil), non è più efficace del placebo nel trattamento della depressione grave negli adolescenti. In Francia è stato condotto uno studio molto interessante sul fenomeno della depressione adolescenziale e le autorità sanitarie hanno tracciato linee guida per il suo trattamento.
E hanno scoperto che la paroxetina come l’imipramina hanno mostrato un aumento del rischio significativo per i pazienti. In un editoriale, un funzionario del British Medical Journal, Peter Doshi ritiene che i risultati del nuovo studio “ravvivano gli appelli per il ritiro del primo studio (Studio 329) e aumentano la pressione sulle istituzioni accademiche e sui gruppi professionisti autori di quella ricerca in modo che essi pubblicamente rispondano alle numerose accuse di irregolarità”.
Egli sottolinea che nessuno dei 22 co-autori dello studio originale ha partecipato alla stesura del manoscritto che venneo affidato ad un redattore medico esterno assunto da GSK. Peter Doshi dettaglia anche il rifiuto della American Academy di Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (AACAP) di intervenire e di ritirare lo studio pubblicato sulla sua rivista. Infine segnala il silenzio rispetto alle critiche contro la Brown University degli Stati Uniti circa il suo coinvolgimento nello Studio 329.

La paroxetina (Daparox, Dropaxin, Eutimil, Sereupin, Seroxat ) viene usata nella terapia della depressione e talora della fatica. E’ indicata inoltre nel trattamento del disturbo ossessivo compulsivo e nel disturbo da attacchi di panico (disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia); disturbo d’ansia sociale/fobia sociale; disturbo d’ansia generalizzata; disturbo da stress post-traumatico. Tra gli effetti indesiderati si segnalano: nausea, sonnolenza, sudorazione, tremore, astenia, insonnia, costipazione, diarrea,palpitazioni, ipotensione ortostatica, secchezza delle fauci. Nella prescrizione, particolare cautela deve essere usata nei pazienti con storia di crisi convulsive. Recentemente l’Agenzia del farmaco italiana Aifa ha lanciato l’alert su un farmaco largamente impiegato nella depressione bipolare, la quetiapina (Seroquel)

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