Chirurgia plastica per un nuovo seno, quali paure superare

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Chirurgia del seno, i timori durante la scelta vanno affrontati con intelligenza. Si avvicina a passi veloci la bella stagione, quella del piacere di svestirsi e mostrarsi in costume da bagno o in profondi décolleté. Ed è nei mesi che precedono quel periodo che molte donne pensano di regalarsi un nuovo profilo con ritocchini di chirurgia plastica, in particolare ricorrendo alla mastoplastica additiva.

IL 70%DELLE DONNE INSODDISFATTE DEL PROPRIO SENO

Dunque questo è il momento di scegliere la miglior forma da dare, di dare corpo ad un sogno largamente condiviso visto che una ricerca sempre valida, svolta alla fine del 2007, rivela che il 70% delle donne non è soddisfatta del proprio seno.  Si tratta dello studio “The Barbie Mystique: Satisfaction with Breast Size and Shape across the Lifespan” condotto da tre studiosi dell’University of California di Los Angeles, dipartimenti Psicologia e Sociologia. Questo studio ha analizzato come uomini e donne valutano dimensione e forma del seno della donna. Tra 52.227 adulti eterosessuali, in età tra 18 e 65 anni, è stato svolto un sondaggio online. Sebbene il 70% delle donne intervistate siano risultate insoddisfatte delle dimensioni o della forma del loro seno, la maggior parte degli uomini (56%) si è invece dichiarata soddisfatta dei seni del partner. Le donne più giovani e più magre sono risultate preoccupate che i loro seni erano troppo piccoli; le donne anziane e più pesanti si sono rivelate più interessate alla flaccidità del seno. Nel 70% delle donne insoddisfatte del proprio seno, il 28% lo vorrebbe più grande, il 9% più piccolo, il 33% meno cadente. QUI TROVI LO STUDIO effettuato in California.

TUTTE LE PAURE COLLEGATE ALLA CHIRURGIA PLASTICA DEL SENO

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Foto del seno cadente prima dell’intervento di mastoplastica e dopo

«Le donne insoddisfatte del proprio décolleté sono la maggior parte, anche se non tutte hanno delle motivazioni così forti da considerare la chirurgia plastica come opzione. E anche quelle che vorrebbero un seno nuovo, spesso, sono frenate da ostacoli che sembrano insuperabili» dicono Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, chirurghi plastici di ChirurgiadellaBellezza, surgery network che si occupa di medicina e chirurgia estetica in Lombardia, Toscana, Lazio e Campania. Alla luce della loro esperienza Rauso e Bove segnalano che a rivolgersi al medico chirurgo sono essenzialmente due categorie di pazienti: giovanidi solito ventenni, che desiderano un décolleté più prosperoso e donne più mature, trenta – quarantenni, in genere mamme che, dopo l’allattamento, si trovano con un seno svuotato e decidono di porvi rimedio. «L’aumento del seno in una donna è una scelta ben ponderata: quando una paziente arriva nello studio di un chirurgo plastico è perché ha già superato buona parte delle sue paure e indecisioni – dicono Rauso e Bove – Il compito di noi professionisti è capire le vere motivazioni e informare correttamente sullo svolgimento dell’operazione e sul decorso post operatorio».

Nel determinare la volontà di sottoporsi ad un intervento chirurgico sono molti i timori che entrano in ballo. Racconta M., imprenditrice di Milano, che a 38 anni ha deciso di realizzare un sogno che aveva da tempo: «La mia più grande paura, soprattutto con due bambini piccoli, era la sicurezza. Ho cercato quindi un medico che mi desse fiducia: ho visitato siti internet e forum e ne ho selezionati tre. Il medico che ho scelto mi ha sottoposto a una prima visita accurata e non sbrigativa. Non solo mi ha spiegato tutto dal punto di vista tecnico, ma ha anche cercato di indagare sulle motivazioni: voleva accertarsi che mi operassi perché era un mio desiderio e non per compiacere qualcun altro» racconta la donna». Scatta, poi, la paura che il risultato estetico non sia come sperato. «Ho guardato molte foto di pre e post intervento per capire se il senso estetico del chirurgo plastico corrispondeva al mio» spiega una ventenne salernitana. Aggiunge l’imprenditrice milanese: «Durante la prima visita, il medico è stato da subito chiaro sulla taglia: mi ha spiegato che non accetta lavori esagerati, sia con protesi troppo grandi sia troppo piccole, in quanto punta a risultati armoniosi. È stato molto fermo su questo punto e devo dire che ne sono pienamente soddisfatta».

LA TECNICA DELLA SMART MASTOPLASTICA

Un altro freno riguarda il dolore dell’operazione e il decorso post-operatorio. «Cercavo un intervento che fosse rapido, indolore e poco invasivo per poter tornare presto dai miei bimbi. Per questo ho scelto la smart mastoplastica, che dura 35 minuti in sedazione e anestesia locale: ho potuto tornare presto alle mie attività senza problemi particolari» afferma M.. ECCO COS’E’ LA SMART MASTOPLASTICA. Dice E.: «Gli altri medici che avevo consultato mi parlavano di un intervento di un’ora e mezza in anestesia totale. La smart mastoplastica proposta da ChirurgiadellaBellezza, invece, mi ha permesso un recupero più breve. Sono entrata in clinica la mattina e sono uscita alle tre del pomeriggio. Il giorno dopo sono uscita di casa e dopo 10 giorni guidavo l’auto». Ultimo fattore, ma non per ordine di importanza, è l’aspetto economico. «Il costo di un’operazione di mastoplastica additiva è significativo, quindi molte pazienti risparmiano qualche anno per potersela permettere o scelgono la formula del finanziamento. Il prezzo è uno dei fattori che le pazienti prendono in considerazione prima di fare un intervento, ma non certo l’unico: ormai i pazienti sono sempre più consapevoli che dietro un prezzo troppo basso rischia di esserci qualche rischio concreto per la salute e preferiscono avere delle garanzie, piuttosto che risparmiare qualche euro e rischiare poi di pagarne le conseguenze» dicono da ChirurgiadellaBellezza.

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