Hiv e Aids, contro l’infezione arriva un anello vaginale antiretrovirale

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Dopo l’anello vaginale contraccettivo, arriva quello che preserva (almeno in parte) dall’infezione da HIV, virus responsabile dell’AIDS. Dopo aver lavorato per alcuni anni su questo nuovo modello di protezione alternativa delle donne, i ricercatori hanno presentato i risultati alla Conferenza sui Retrovirus e sulle infezioni opportunistiche (CROI), tenutasi dal 22 al 25 febbraio 2016 a Boston, negli USA.

PROTEZIONE FINO AL 61% DEI RISCHI

A differenza di un tradizionale anello vaginale, questo modello non rilascia ormoni per prevenire la fecondazione ma è stato progettato per fornire farmaci antiretrovirali. La sostanza della quale è imbevuto l’anello, il Dapivirine, attacca l’HIV e impedisce così di moltiplicarsi nelle cellule sane. Descritta come facile da usare, la protezione può restare posizionata un mese. Per determinare l’efficacia di questo nuovo prodotto, i ricercatori hanno condotto due studi principali tra il 2012 e il 2015, denominati rispettivamente The RingStudy e Aspire. In totale, sono state arruolate 4.588 donne volontarie di età compresa tra 18 a 45 anni. Nessuna partecipante è stata infettata dall’HIV, ma tutte hanno presentato un alto rischio di contaminazione. Queste donne hanno vissuto infatti in aree geografiche a rischio, in Sud Africa, Uganda, Malawi e Zimbabwe. Alcune di queste donne hanno ricevuto un anello contenente dapirivine e altre placebo. Contemporaneamente sono state informate sui mezzi di prevenzione e di screening. ANELLO.DAPIVIRINE

Risultati: l’anello è stato efficace nel 31% dei casi per lo studio The RingStudy (ECCO IL LINK in inglese) e il 27% per Aspire (QUESTA E’ LA PAGINA in inglese). Un risultato che può essere incoraggiante in termini di ricerca, ma deludente in termini di risultati. Tuttavia, i ricercatori spiegano che l’anello è molto più efficace nelle donne sopra i 25 anni: l’efficienza, infatti, passa in quella fascia d’età al 61%. Si noti inoltre che tutte le donne non hanno aderito al trattamento nello stesso modo.

Ma c’è di più. Grazie ai fondi erogati dalla fondazione Bill & Melinda Gates (mecenate della Microsoft) due squadre di esperti stanno lavorando da cinque anni alla produzione di QUESTO ANELLO dalla doppia capacità, anticoncezionale e anti-HIV.

Per ora, l’uso del preservativo è il modo migliore per proteggere se stessi. Nonostante questa protezione, circa 37 milioni di persone vivono con l’HIV in tutto il mondo, secondo il National Institute of Health (NIH). In Italia, secondo il Centro operativo Aids (Coa) dell’Istituto Superiore di Sanità, solo nel 2014 (ultimi dati disponibili), sono 3.695 le persone che hanno scoperto di essere Hiv-positive, un’incidenza pari a 6,1 nuovi casi di sieropositività ogni 100 mila abitanti. Resta alta l’aspettativa per i quattro vaccini (QUI PUOI LEGGERE di cosa si tratta) contro l’HIV annunciati come imminenti dalla comunità scientifica francese.

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