Cataratta, rischio ridotto consumando vitamina C

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Aggiungere un paio di arance nella dieta quotidiana si traduce nella notevole riduzione del rischio di cataratta che si ha con l’aumento dell’età.

STUDIATE 324 COPPIE DI GEMELLE PER 10 ANNI

Sono queste le conclusioni dello studio condotto presso Kings College di Londra (Regno Unito) e pubblicato in Ophthalmology con il titolo “Genetic and Dietary Factors Influencing the Progression of Nuclear Cataract”: le persone che hanno una dieta equilibrata, ricca di vitamina C, sono meno esposte alla cataratta dopo i 60 anni. Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno utilizzato i dati di una coorte di 324 coppie di gemelle (151 omozigoti e 173 dizigoti) seguite per più di dieci anni.

Gli autori hanno analizzato le immagini del cristallino all’inizio dello studio e dieci anni dopo. Detto che per il 35% la cataratta ha origini di natura genetica, nella restante percentuale, confrontando le diete e l’assunzione della vitamina C, gli studiosi hanno concluso circa l’utilità della sua assunzione regolare nella prevenzione della patologia. Il fluido che circonda la lente è ricco di vitamina C, che impedisce che venga ossidato con l’età e che diventi opaco, caratteristiche queste della cataratta. VITAMINAC1

RIDURRE IL RICORSO ALLA CHIRURGIA

“I risultati di questo studio potrebbero avere un impatto significativo, in quanto suggeriscono che un semplice cambiamento nella dieta potrebbe proteggere dalla cataratta” ha detto il Prof. Christopher J. Hammond, chirurgo oftalmico e autore principale di questo studio. “Non possiamo evitare l’invecchiamento del cristallino, ma una dieta equilibrata dovrebbe ridurre il rischio di cataratta”.

Si tratta di un vero e proprio problema di salute pubblica. In Francia, per esempio, nel 2012, sono stati eseguiti quasi 717.000 interventi chirurgici ad un costo di 1,3 miliardi di euro. Il numero di operazioni è in aumento, e questa è la procedura chirurgica più comune. In tutto il mondo, la cataratta è la principale causa di cecità con 20 milioni di persone colpite (secondo l’OMS), in particolare in Africa sub-sahariana, dove l’accesso alla chirurgia è basso. Tra i fattori di rischio, come spiega QUESTO ARTICOLO, c’è anche l’eccessiva esposizione ai raggi UV, sia solari che delle lampade abbronzanti. Essa si traduce in una diminuzione della acuità visiva, disagio alla luce e l’aspetto di un velo davanti agli occhi. Tra le soluzioni prospettate per eliminare la cataratta c’è anche QUESTA, ovvero la preparazione di un collirio a base di lanosterolo.

L’assunzione di vitamina C nella dieta può quindi rappresentare un semplice sistema di prevenzione, soprattutto nei soggetti predisposti familiarmente. Arance, kiwi, ribes nero, peperoni: c’è una vasta varietà di verdure e soprattutto di frutta ricca di vitamina C. QUI TROVI L’ELENCO. Gli autori fanno notare anche che i fornendo integratori alimentari, i benefici non sono così importanti. Aggiungono anche che il loro studio non può escludere che altri fattori associati ad una dieta sana possano essere responsabile di questi risultati.

QUESTA LA PUBBLICAZIONE in lingua inglese dello studio del Kings College.

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