Cannabis nella medicina e nell’alimentazione: viaggio a Canapa Mundi

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Canapa sativa ovvero un universo per usi sconfinati che si rivela in una rassegna tra le più innovative nel quadro fieristico nazionale. Tutto questo e molto più è Canapa Mundi 2018, in corso dal 15 al 18 febbraio presso il PalaCavicchi di Ciampino (Roma). Si tratta della terza edizione di una manifestazione che registra un crescente successo: nel 2016 sono state circa 16mila le presenze contate tra gli stand di Canapa Mundi. Lo scorso anno hanno superato le 20mila. Un’attenzione facilitata anche dalla estrema comodità nel raggiungere la location con i mezzi pubblici: un bus navetta, infatti, collega gratuitamente ogni mezz’ora (davanti alla fermata del 502 di via Tuscolana) in appena 10 minuti di tempo il terminal Anagnina della metro A di Roma con il PalaCavicchi.

LE APPLICAZIONI INDUSTRIALI DELLA CANAPA

Fino alla fine degli anni ’50 la canapa costituiva una delle colture tradizionali e l’Italia era il secondo produttore mondiale per quantità, primo per qualità della fibra. Da qualche anno è in atto una riscoperta: l’alto costo del cotone e di altri prodotti, rende economicamente interessanti le fibre della canapa. Quelle fibre appetibili anche nell’industria calzaturiera e della carta (Fabriano) oltre che nelle applicazioni della bioedilizia (vedi l’agritetto Antonio Trionfi Honorati). Le fibre vegetali di canapa possono essere aggiunte ai materiali tradizionali o sostituirli parzialmente. Naturalmente refrattaria a muffe ed insetti, ottima contro gli incendi, la canapa è anche “carbon negative”, ovvero sintetizza il carbonio e riduce le emissioni di CO2 nell’atmosfera; rendendo gli ambienti più salubri e riducendo l’impatto ambientale dell’intero edificio.

LA CANAPA NELLA MEDICINA

Tra gli aspetti che suscitano più interesse e polemiche indubbiamente c’è la possibilità di utilizzare la canapa e i suoi derivati per finalità terapeutiche. Con il decreto del 9 novembre 2015, è stata autorizzata per la prima volta la coltivazione, produzione e distribuzione in Italia di medicinali di origine vegetale a base di cannabis. Dopo due anni di fase sperimentale, si è giunti ora alla reale distribuzione dei farmaci con sigla FM2, ovvero farmaceutico militare con due principi cannabinoidi: THC e CBD. Questa tipologia di farmaci è risultata efficace per il trattamento di numerosi sintomi e patologie, quali dolore (neuropatico, oncologico), spasticità da Sclerosi Multipla, nausea e vomito in chemioterapia, sindrome di Tourette, sindrome di Dravet e glaucoma resistente. La cannabis terapeutica è stata ora approvata dall’Unione Europea anche per uso veterinario, e da aprile 2017 verranno messi in vendita i primi prodotti per il trattamento di disturbi comportamentali, tra cui l’ansia e le fobie di rumore, il dolore cronico, l’artrite e il diabete.

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L’OLIO SUBLINGUALE

E’ forse per queste ragioni che già dal giorno inaugurale sono innumerevoli i frequentatori disabili e gli anziani ospiti della rassegna del PalaCavicchi che conta ben 78 espositori. Non solo giovani amanti dalla canna e dei suoi rituali ma anche persone mature o con problemi di salute interessate a saperne di più degli effetti terapeutici della cannabis. Tra gli spazi più affollati c’è quello della “Pura vida Cbd”, società spagnola-olandese (sedi in Amsterdam e Barcellona) dove è possibile effettuare la degustazione degli estratti di olio di canapa (anche al sapore di olivo) in concentrazione di CBD del 5% (10ml 15€, 30ml 18€ e 50ml 75€), del 10% (10ml 45€, 30ml 55€ e 50ml 75€) e del 20% (10ml 75€, 30ml 90€ e 50ml 125€). “L’effetto di questo olio sublinguale è che poche gocce trattenute per un minuto sotto la lingua e poi deglutite bastano per avere efficacia rilassante generale, attività contro le nausee e decontratturante” spiegano allo stand. Dall’olio di canapa vengono, poi, ricavati anche cosmetici, come creme idratanti e anti age.

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LA CANAPA NELL’ALIMENTAZIONE

A “Canapa House” è possibile degustazione l’olio di canapa da pasto. “Va consumato rigorosamente a freddo per non perdere l’efficacia dell’elevato contenuto di omega 3, omega 6, omega 9 e vitamina E” spiega Stefano insistendo sul potere terapeutico che personalmente avrebbe riscontrato non solo nei campi riconosciuti dalla medicina ufficiale ma persino nell’autismo di alcuni bambini. Il prezzo varia da 16 euro per una bottiglia da 0,25l a 24 euro per 0,5l.

Al contrario, a proposito di validità terapeutica della cannabis nella celiachia, in un articolo della rivista “Beleaf – Canapa e cultura” distribuita gratuitamente in fiera, la professoressa Natalia Battista, associata di biochimica all’università di Teramo e coautrice della ricerca “Altered Expression of Type-1 and Type-2 Cannabinoid Receptors in Celiac Disease”  pubblicata su Plos One (QUI IL LINK in inglese), sottolinea che “allo stato attuale non ci sono dati che derivano dalla comunità scientifica in cui viene riportato il ruolo terapeutico della cannabis sulla celiachia e, personalmente, non mi sento di esprimere alcun parere su presunti benefici che si potrebbero avere dal suo uso in questo contesto”.

Per contro, la farina di canapa non contiene glutine ed è quindi adatta ai celiaci. “Prepariamo dolci e gelati alla canapa che stanno riscuotendo un grande successo non solo tra i celiaci ma anche tra la gente comune – segnala Aldo De Michelis della gelateria Perlecò di Alassio – Nostra è anche la nutella con nocciole, cioccolato al latte e olio di canapa al posto dell’olio di palma. Nel gelato il sapore e le proprietà della canapa sono cedute al latte dopo circa 40 minuti di infusione a freddo. Stiamo lanciando a livello nazionale questo gusto distribuendolo liofilizzato in buste destinate alle geleterie”.

Dolci di tutti i tipi dalla farina di canapa

Ricca anche la produzione alimentare di “canapAroma” una start up giovanile con sede a Marino (Roma). “Raccogliamo i prodotti delle colture di zona e del Lazio – spiega Alessio Petullà – per farne prodotti freschi, dal pane, ai biscotti, ai dolci, alla farina, alle tisane, al miele. Ma, soprattutto, per promuovere la riscoperta dell’elevato valore nutraceutico oltre che dei sapori di questa pianta, portiamo nei ristoranti il format “Io magno canapa”,  una cena con un menù che dall’antipasto al dolce è interamente caratterizzato dal connubio e dalla rivisitazione dei piatti caratteristici della cucina romana con ingrediente aggiuntivo la canapa”. Speranze per una valorizzazione della filiera del Lazio sono riposte IN QUESTA LEGGE REGIONALE che ha anche una dotazione economica di 600mila euro spendibili nel biennio 2017/18. Anche il Comune di Fiumicino fa affidamento in quella legge promuovendo la coltivazione della canapa sativa nelle sue campagne.

 

 

 

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