Candida Auris, la micosi letale che allarma la sanità nel mondo

Preoccupante escalation della Candida Auris, micosi che può provocare la morte in 90 giorni. L'allarme scattato in USA (587 casi) dopo India, Pakistan e Sudafrica

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La Candida Auris, una micosi scoperta non più di dieci anni fa, può portare alla morte in 90 giorni. Un esito letale provocato dal fatto che per quel fungo non ci sono cure, visto che è resistente ai farmaci.

L’allarme arriva dagli USA dove, soprattutto nella città di New York (309 casi), è esplosa un’epidemia che riguarda anche gli stati del New Jersey (104) e dell’Illinois (144). Un totale di 587 morti con altri 1056 pazienti che sono risultati colonizzati da Candida auris dopo screening mirato. Una situazione tanto preoccupante che i Cdc, Centers for Disease Control and Prevention, lo hanno aggiunto alla lista delle «minacce urgenti» (leggi qui).

La Candida auris, un fungo ‘lievitiforme’ scoperto per la prima volta nel 2009 nel canale auricolare di una paziente giapponese, nei giorni scorsi ha destato preoccupazione negli Stati Uniti dopo l’evidenza resa pubblica con la pubblicazione di un lungo articolo sul ‘New York Times‘ che ha ripreso l’allerta dei Cdc, l’organo di controllo della sanità pubblica statunitense. «È resistente agli antibiotici – hanno avvertito i Cdc – e può provocare la morte in 90 giorni. Si sta diffondendo in tutto il mondo».

L’anno scorso, scrive il quotidiano americano, un uomo anziano venne ricoverato al Mount Sinai Hospital, a New York, per essere sottoposto a un intervento all’addome. Un esame del sangue rivelò che il paziente era stato infettato da un germe tanto letale quanto misterioso: la Candida auris, un fungo che attacca persone con un sistema immunitario indebolito.

Negli ultimi cinque anni, scrive ancora il ‘New York Times’, la Candida auris ha colpito un reparto neonatale in Venezuela, un ospedale in Spagna e costretto un prestigioso centro medico britannico a chiudere la sua unità di terapia intensiva, radicandosi anche in India, Pakistan e Sudafrica. L’uomo ricoverato al Mount Sinai morì dopo 90 giorni in ospedale, ma la Candida auris è rimasta nella struttura. I test, infatti, hanno dimostrato che il fungo era presente dappertutto nella stanza del paziente, tanto da costringere l’ospedale a dotarsi di attrezzature speciali per la pulizia e a staccare alcune delle mattonelle del soffitto e del pavimento per eliminarlo.

«Il fungo era ovunque: sulle pareti, sul letto, sulle porte, sulle tende, sui telefoni, sul lavandino, ovunque», ha spiegato il dottor Scott Lorin, presidente dell’ospedale. «Il materasso, la rete del letto, il soffitto, tutto nella stanza era risultato positivo al fungo». La Candida auris è così resistente, in parte, perché impermeabile ai principali antimicotici. Un problema che rilancia il tema delle superinfezioni e dei superbatteri resistenti ai farmaci. «È un problema enorme», ha detto Matthew Fisher, professore di epidemiologia dei funghi all’Imperial College di Londra, coautore di una recente rassegna scientifica sull’aumento dei funghi resistenti. «L’unica possibilità è tentare di trattare quei pazienti con antimicotici specifici».

In poche parole, scrive il NYT, i funghi, proprio come i batteri, stanno aumentando le proprie difese per riuscire a sopravvivere alle medicine moderne. Altri ceppi del fungo Candida, diffuso soprattutto nelle parti intime delle donne, non hanno sviluppato una resistenza significativa ai farmaci, ma più del 90% delle infezioni da Candida auris sono risultate resistenti ad almeno un farmaco. Quasi la metà dei pazienti che contraggono la Candida auris muore entro 90 giorni, secondo i Cdc. Quanto all’origine del fungo, questa non è ancora stata individuata. Secondo alcuni esperti la Candida auris si sarebbe rafforzata grazie all’uso di fungicidi sulle colture. Usati in maniera eccessiva, avrebbero fatto in modo che si creasse un ambiente fecondo ai funghi, facendoli proliferare. I sintomi – febbre, dolori e stanchezza – possono essere scambiati per una semplice influenza ma quando una persona con un sistema immunitario indebolito (Aids, pazienti defedati, anziani, neonati, forme di autoimmunità ecc) viene infettata il fungo può risultare fatale.

L’allerta del CDC sulla Candida auris (qui puoi trovare il dettaglio) riguarda essenzialmente tre motivi: 1) quella specie di micosi è spesso resistente ai farmaci anche agli antimicotici comunemente usati per trattare le infezioni da Candida; 2) È difficile da individuare con i metodi di laboratorio standard e può essere scambiato per altre infezioni nei laboratori senza una tecnologia specifica. Chiaramente l’errata classificazione può portare a una gestione inappropriata del trattamento; 3) La Candida auris ha causato diverse epidemie nelle strutture sanitarie. Per questo motivo, è importante identificarla rapidamente nel paziente ospedalizzato in modo che le strutture sanitarie possano adottare precauzioni speciali per arrestarne la diffusione.

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