Microplastiche nelle acque minerali: allarme anche in Italia

L'organizzazione no-profit statunitense Orb Media ha scoperto fino a migliaia di microscopiche particelle di plastica nelle acque minerali imbottigliate

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Acque minerali imbottigliate cariche di microparticelle di plastica. Piccole parti di polipropilene, nylon e Pet (polietilene tereftalato) in una quantità media 325 per litro e in una casistica del 93% delle acque esaminate.

E’ la scoperta fatta al termine delle analisi condotte dall’università statale di New York in Feronia su richiesta di una coppia di giornalisti investigativi riguardo a 259 bottiglie di acque minerali acquistate in dodici diversi stati nel mondo.

L’articolo è stato scritto da due giornalisti investigativi, Cris Tyree e Dan Morrison, con il titolo “MICROPLASTICS FOUND IN GLOBAL BOTTLED WATER” (Trovate microplastiche in acqua imbottigliata nel mondo). La ricerca è stata effettuata per Orb Media, un’organizzazione no-profit di giornalismo con sede a Washington.

I test sono stati effettuati su 259 bottiglie di 11 marchi diversi acquistate in Usa, Cina, Brasile, India, Indonesia, Messico, Libano, Kenya, Thailandia, Francia, Germania e Italia. Sono risultate contaminate il 93% delle acque esaminate. Per le particelle di plastica di grandezza compresa tra 100 micron a 0,10 millimetri, i test condotti per Orb presso la State University di New York hanno rivelato una media globale di 10,4 particelle di plastica per litro. Queste particelle sono state confermate in plastica utilizzando uno specifico microscopio a spettrometria adottando la tecnica del Nile Red, un colorante rosso che si lega alla plastica.

Si tratta di contaminazione delle acque minerali con diversi tipi di plastica, inclusi polipropilene, nylon e polietilene tereftalato (PET). I test hanno anche mostrato un numero molto maggiore di particelle ancora più piccole che i ricercatori hanno detto che sono anche probabilmente di plastica. La media globale di queste particelle era 325 per litro. Nel dettaglio il polipropilene, utilizzato nei tappi delle bottiglie, costituiva il 54% delle particelle più grandi. Il nylon il 16% e Il PET circa il 6%.

Secondo quanto indicato dai giornalisti autori dell’inchiesta, per l’Italia il test avrebbe riguardato l’acqua minerale San Pellegrino: alle analisi il numero più basso di particelle rilevate per litro sarebbe stato di zero, quello più alto di 74.

Stando a quanto sostiene la rivista Il fatto alimentare, “fino al 90% delle microplastiche consumate potrebbe passare attraverso l’intestino senza incidenti, secondo un rapporto dell’Unione europea del 2016 sulla plastica nei prodotti ittici. Una certa quantità della rimanente quota del 10% di dimensioni inferiore a 150 micron (0,15 millimetri) potrebbe entrare nel sistema linfatico o passare dal flusso sanguigno ai reni o al fegato. Ma le ipotesi su come la plastica si comporta nel corpo umano sono tratte da modelli scientifici, non da studi di laboratorio“.

Anca Paduraru, una portavoce della sicurezza alimentare per la Commissione europea, intervistata dai giornalisti autori dell’inchiesta, ha affermato che mentre la microplastica non è direttamente regolata nell’acqua in bottiglia, “la legislazione chiarisce che non devono esserci contaminanti” adottando, dunque, un termine più estensivo.

Questo è il link che mostra i risultati dell’indagine Orb Media.

FILTRARE L’ACQUA DI CASA

Orb Media ha effettuato anche analisi sulla presenza di microplastiche nell’acqua del rubinetto. Nell’inchiesta dal titolo “Invisibles: The Plastic Inside Us” sono stati esaminati 159 campioni provenienti da 14 paesi. Negli Usa si è arrivati a una concentrazione nel 94% dei campioni, in Europa una media del 72%. Da ciò ne deriva l’importanza di poter disporre di un sistema di microfiltrazione dell’acqua che sgorga dal rubinetto di casa. Sono diversi i modelli dal funzionamento e dall’efficacia diversa. Ovviamente più si va in alto con i prezzi e maggiore è il potere filtrante. Il kit Forhome, da applicarsi sul tubo d’uscita prima del rubinetto o subito dopo il contatore dell’acqua, filtra particelle superiori a 0,5 micron e ha potere antibatterico.  Anche Brizzy AB003 filtra impurità oltre i 0,5 micron, eliminando cloro, sapori e odori indesiderati, andando ad esercitare una specifica azione antibatterica. Smardy HOME 190 è un impianto a Osmosi con tre filtri, più complesso ma molto più affidabile: rimuove virus, batteri, residui dei medicinali, nitrati, cloro, uranio, metalli pesanti, calcare, pesticidi, fungicidi fino a 5 micron di dimensione.

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