Cancro del colon, stretta relazione tra flora batterica e malattia

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Recenti studi hanno trovato un’associazione tra la composizione del microbioma intestinale ed il cancro del colon, il secondo tumore più diagnosticato negli Stati Uniti (19mila casi l’anno in Italia, 430 mila diagnosticati attesi nel 2015).

IN PRESENZA DEL TUMORE CAMBIA LA FLORA MICROBICA

Comprendere le interazioni tra i tumori del colon-retto e il microbioma è fondamentale per chiarire il ruolo potenzialmente causale dei batteri in quel tipo di cancro per lo sviluppo di terapie che hanno come obiettivo, appunto, il microbioma. A tal fine, è particolarmente importante studiare come comunità microbiche diverse influenzino i profili genetici del tumore. Nello studio “Genomic landscape of colorectal tumors shapes the microbiome of the tumor microenvironment”, condotto da quattro ricercatori dell’Istituto di genetica, biologia cellulare e dello sviluppo dell’Università del Minnesota (USA), si è confrontata la flora microbica di 44 adulti affetti da un tumore del colon-retto con quella di altrettanti soggetti sani. L’approccio scientifico ha riguardato tutto il sequenziamento dell’esoma e del microbioma attraverso le biopsie dei tumori dei 44 malati e di 44 normali campioni dello stesso tessuto del colon dai soggetti sani.

Colon cancer, artwork

MUTAZIONI TUMORALI E CAMBIAMENTI NEL MICROBIOMA

Utilizzando questi dati, gli studiosi hanno trovato una forte concordanza tra pattern di mutazioni tumorali e spostamenti del microbioma. Si dimostra che il numero di mutazioni di perdita-di-funzione nei tumori è correlato con la diversità del microbioma del tumore, per cui i tumori “ipermutanti” hanno un microbioma significativamente più diversificato. Inoltre, si è dimostrato che le mutazioni somatiche in alcuni geni sono correlate con i cambiamenti in abbondanza di specifici classi microbiche, tra cui un collegamento tra la perdita-di-funzione mutazioni in APC e l’abbondanza di Fusobacterium, una classe già nota nell’associazione con il cancro. Si è trovato, tra l’altro, che la mutazione per la perdita di funzione nelle vie di trasporto del glucosio nel tumore è fortemente correlata nei percorsi relativi alla utilizzazione di energia nel microbioma, che indica una competizione per le risorse (in questo caso, il glucosio) tra il tumore e le sue comunità batteriche associate. Riassumendo, i nostri risultati evidenziano una significativa e chiara interazione tra il profilo genetico dei tumori colorettali e la composizione del microbioma tumore allegata. Questi risultati servono come punto di partenza per la prognosi precoce del cancro del colon e trattamenti che possono colpire o utilizzare favorevolmente il microbioma. Si potrà presto classificare un tumore senza ricorrere alla biopsia (magari attraverso un esame delle feci) e di combattere la malattia con nuovi farmaci in grado di modulare la composizione della flora batterica.

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