Cancerogeni nel vino rosso, nelle farine, nelle spezie e nel latte: caccia alle micotossine

0
1417

Implementare e rendere più severi i controlli circa la presenza di micotossine negli alimenti: è questo l’imperativo del nuovo piano varato dal Ministero della Salute.

MICOTOSSINE CANCEROGENE E NEL FETO ANCHE NEUROTOSSICHE

Le micotossine (QUI PUOI SCOPRIRE cosa sono e quali gravi pericoli comportano per la salute umana) , sono dunque un’emergenza per la sanità nazionale. Lo attesta il varo del Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine negli alimenti 2016/2018 datato 10 novembre 2016.

Il mais è tra i cereali più esposti alla presenza di micotossine
Il mais è tra i cereali più esposti alla presenza di micotossine

La necessità di dotarsi di un piano più stringente di controlli sulla presenza di micotossine negli alimenti destinati al consumo umano nasce da una serie di osservazioni, come spiega il programma ministeriale. Innanzitutto, la collocazione della IARC (International Agency for Research on Cancer) che classifica le micotossine in gruppi diversi: aflatossine, gruppo 1 (evidenza di cancerogenicità per l’uomo), ocratossina A, gruppo 2B (possibilità di cancerogenicità per l’uomo), fusariotossine, gruppo 3 (probabilità di cancerogenicità per l’uomo). Al secondo posto l’osservazione che c’è una presenza costante nel tempo di micotossine nelle segnalazioni RASFF (Food and Feed Safety Alerts). Poi  la accertata alta percentuale di raccolti contaminati da micotossine (vedi i dati FAO). Ancora, la presenza delle micotossine in un ampio spettro di prodotti alimentari, sia come materie prime che prodotti finiti. Infine la possibilità di esercitare effetti tossici (neurotossici, in particolare) già a partire dalla formazione del feto fino ad interessare tutte le altre classi di consumatori.

Nella tabella pubblicata di seguito puoi leggere la tabella ministeriale nella quale osservare la possibile presenza di micotossine nei diversi alimenti. micotossine-tabella

Il programma di sorveglianza voluto dal Ministero della Salute impone alle Regioni ed alle Province Autonome, attraverso i loro strumenti ispettivi, di aumentare il numero e la qualità dei controlli che passeranno dagli attuali 200 annui (totale Italia) a 1006. E tutti i risultati dovranno essere trasmessi all’Istituto Superiore di Sanità che fornirà alle autorità un quadro dettagliato sia regionale che nazionale entro il mese di marzo dell’anno successivo.  Ovviamente alle Regioni ed alle Province autonome è lasciata la discrezione di procedere a campagne di controllo extrapiano che “possono rendersi necessarie, ad esempio, per assicurare l’intensificazione dei controlli conseguente ai riscontri di non conformità, a seguito di allerte, di reclami o per necessità (campionamento su sospetto) durante le attività ispettive”.

GLI ALIMENTI DA CONTROLLARE PRIORITARIAMENTE

Tra le priorità di controllo, individuabili nell’extrapiano, potrebbe risultare utile potenziare le verifiche sulla presenza della ocratossina A nel vino rosso e/o da dessert e nel grano duro e prodotti derivati, delle aflatossine e della ocratossina A nelle spezie, delle aflatossine negli ingredienti per gelati a base di frutta secca e a guscio, delle fumonisine e deossinivalenolo nelle farine di mais, dell’aflatossina M1 nel latte HT, latte fresco pastorizzato, latte crudo al dettaglio (con esclusione del latte crudo in allevamento).

QUESTO E’ IL PIANO per i controlli 2016/2018 varato dal Ministero della Salute

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here