Arsenico, piombo, cromo e nichel nelle trousse per il trucco per bambine

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Controllate che la vostra bambina non abbia una delle trousse per il trucco “Beauty Set” che vedete nelle foto: non vanno utilizzate perché contengono sostanze pericolose, in particolare alte concentrazioni di metalli pesanti.

Un allarme per i consumatori è stato emesso dal Ministero della Salute riguardo ad un prodotto-giocattolo importato dalla Cina. Si tratta delle confezioni di trousse per il trucco destinate alle bambine “Beauty Set” prodotte dalla Yong Shneg Jia Plastic Chemical Co e importate dalla General Trade S.P.A di Martina Franca, Taranto. Le analisi biochimiche eseguite presso i laboratori dell’ARPA Piemonte hanno rilevato la “presenza di metalli pesanti in concentrazione superiore a quanto ammesso”. Si tratta in particolare di “piombo, arsenico, nichel e cromo”.

I lotti delle confezioni che sono state vietate all’importazione e alla vendita sono i seguenti: “ lotto 1J03353WB di cui art 127184, confezione trucchi a forma di bacio dimensione cm h 25 x 25 x 7; lotto 1J04051WB di cui art 100125 il fiore dei trucchi dimensione cm h 28x27x6; lotto 1J04053WV di cui art 100140, due cuori di trucchi; lotto 1K01279BC di cui art 106193, il cofanetto dei trucchi; lotto 1K01280B6 di cui art 106194, il cuore dei trucchi; lotto 1K01483WB di cui art 100150, la luna dei trucchi”.

Le foto dei prodotti ritirati dalla vendita diffuse dal Ministero della Salute

Non è il primo caso di trousse di trucco per le bambine che incappa nelle violazioni sanitarie dimostrandosi pericoloso per i suoi contenuti. Era successo già IN QUESTO CASO, per esempio. E QUI viene spiegato perchè può essere pericoloso fare uso di questi prodotti.

Invitiamo le mamme a fare sempre molta attenzione e ad evitare, per quanto possibile, il ricorso a questi prodotti scegliendo, semmai, linee di produzione affidabili e di lunga tradizione nel settore della cosmesi.

QUESTA E’ LA SCHEDA di allerta per i consumatori diramata dal Ministero della Salute.

TEST SUL NICHEL

E’ possibile verificare comodamente a casa con una spesa minima se i prodotti che indossiamo rilasciano nichel in quantità rischiose per la nostra salute. Il test è proposto dalla Squarix e può essere acquistato in confezioni da 20 test o da 100 test. La prova riguarda tutti i tipi di oggetti metallici come orecchini, collane, orologi da polso, montature degli occhiali, bottoni, monete: ricordiamo che il fenomeno della dermatite cosiddetta bottonosa che si presenta con un disco rosso, spesso dolente e con prurito a ridosso dell’ombelico (punto di contatto del bottone dei jeans o della fibbia della cintura) o sulla coscia (punto di contatto delle monete che sono nella tasca).

C’è poi la possibilità di accertare la propria eventuale sensibilità anche alimentare al nichel. Il test è di tipo genetico ed è proposto da Lifebrain: si esegue autonomamente con un tampone buccale a secco che consente il prelievo di cellule della mucosa del cavo orale. Una volta arrivato nel laboratorio analisi, il DNA del richiedente viene estratto e analizzato per evidenziare le varianti del gene presenti. Sono sempre di più le persone sensibili e intolleranti al nichel che è contenuto in diversi alimenti con quantità variabili (arachidi, noci, nocciole, fagioli, lenticchie, piselli, soia, cacao, avena, frumento integrale e i loro derivati). I sintomi sono orticaria generalizzata, dermatite, diarrea, stitichezza, dolori gastro-intestinali, vomito, gonfiore e febbre.

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