Allarme poliomielite: per OMS rischio molto elevato dal Congo

Allerta internazionale: 42 casi di poliomielite nell'ultimo anno e mezzo. Per l'organizzazione mondiale della sanità OMS è emergenza pubblica di grado 2

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS considera di “rischio molto elevato“, addirittura di grado 2, l’epidemia di poliomielite che si sta verificando nella Repubblica Democratica del Congo.

In un report diffuso a livello internazionale, e rilanciato dal nostro Ministero della Salute, si specifica che alla data dell’8 gennaio 2019 “sono stati confermati 42 casi di cVDPV2s (virus della polio n.d.r.) dall’identificazione del primo focolaio a giugno 2017, di cui 20 casi sono stati diagnosticati nel 2018“.

A spingere l’organismo sanitario mondiale a far scattare l’alert sono stati due nuovi casi accertati solo negli ultimi due giorni. “A ottobre 2018, sono stati individuati isolati geneticamente collegati al poliovirus tipo 2 di derivazione vaccinale (cVDPV2) in due casi nella provincia Haut-Katanga (distretto Mufunga-Sampwe) in Repubblica Democratica del Congo – esordisce il documento – Il primo caso era un bambino di 11 anni d’età, con insorgenza della paralisi flaccida acuta (AFP) il 6 ottobre. Il secondo caso era un bambino di 29 mesi d’età, con insorgenza della sintomatologia il 7 ottobre: questo caso è un contatto del primo caso. I virus isolati sono nuovi e non correlati al cVDPV2s individuato precedentemente nel paese. Questo è il quarto distinto episodio epidemico da cVDPV2s individuato nel paese da giugno 2017“.

La risposta delle autorità sanitarie è stata immediata. In particolare viene specificato che “L’OMS e gli altri partner stanno rispondendo in accordo ai protocolli internazionali di risposta alle epidemie, incluso attraverso la somministrazione di vaccino orale monovalente di tipo 2 (mOPV2)”. C’è però un problema di non poco conto: il cosiddetto effetto da “immunità di gregge” che viene meno. Com’è noto si tratta di una forma di immunità di gruppo che in medicina è una forma di protezione indiretta che si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione finisce con il fornire una tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente. Nella Repubblica Democratica del Congo la sotto-immunizzazione delle popolazioni ad alto rischio ostacola la completa implementazione dei protocolli di vaccinazione.

Attualmente, l’OMS ha valutato il rischio totale di sanità pubblica associato con questi focolai epidemici come “molto elevato“. Il rischio di diffusione internazionale, in particolare ai paesi confinanti, rimane elevato a causa del protrarsi di questi focolai in prossimità dei confini internazionali. Il rischio è maggiore a causa degli spostamenti della popolazione dalle aree colpite della Repubblica Democratica del Congo, all’Uganda, alla Repubblica Centrafricana, allo Zambia e al Sud Sudan. Attenzione anche nei confronti dei flussi migratori.

Al momento non sono scattate restrizioni nei viaggi ma l’OMS raccomanda di rafforzare “la sorveglianza per i casi di paralisi flaccida acuta AFP per individuare rapidamente qualsiasi nuova importazione di virus e facilitare una risposta rapida”.

Questo è il documento lanciato dal Ministero della Salute.

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