Eccesso di tossine nei biscotti per bambini: ritirati dalla vendita

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Biscotti per bambini impiegati per lo svezzamento con un eccesso di ocratossina, una micotossina ad alta tossicità ritenuta anche cancerogena. Per questo motivo il Ministero della Salute ne ha disposto il blocco della vendita ed il ritiro dal mercato.

Il prodotto imputato è quello dei biscottini “Prime pappe”, scatole da 320 grammi, del lotto 8187 prodotte dalle Quality Food Group Spa nello stabilimento di Martignacco, in provincia di Udine. Sulla scatola la data di scadenza indicata è quella del 06/07/2019.

Il motivo del richiamo è nella presenza di “Ocratossina A superiore al limite previsto dal Regolamento 1881/2006 e s.m.i.”.

GLI EFFETTI DELL’OCRATOSSINA A

Come spiegato bene in questo articolo, gli effetti sull’organismo derivanti dall’assunzione di ocratossina, sono indicati da QUESTA PUBBLICAZIONE dell’Istituto Superiore di Sanità (pagg 1/8), datata 1988 ma sempre valida. Le conclusioni dello studio indicano che “l’ocratossina A possiede un notevole potenziale dal punto di vista della tossicità sub-acuta e cronica; si ritiene inoltre che abbia effetti teratogeni e cancerogeni, benchè i dati in tal senso non siano ancora  sufficienti per poterlo stabilire con certezza. L’elevata tossicità dell’Ocratossina A, le alterazioni istopatologiche che è in grado di procurare anche a concentrazioni molto basse, la contemporanea presenza di più micotossine, sia nei mangimi che negli alimenti destinati al consumo umano con il relativo effetto sinergico, la possibilità che ha l’uomo di esserne esposto sia direttamente (cereali) sia tramite i tessuti edibili dagli animali di allevamento, renderebbero tale sostanza meritevole di attenzione da parte delle autorità sanitarie”.

QUESTO E’ L’ALLERTA per i consumatori diffuso dal Ministero della Salute. Come si può notare, i biscotti “Prime pappe” sono commercializzati dalla catena di supermercati Eurospin e va detto che una volta questo marchio della grande distribuzione dedicava grande attenzione agli avvisi di ritiro dal mercato dei prodotti soggetti ad anomalie e pericoli per la salute rivolti alla propria clientela. Da qualche tempo, invece, la pagina dedicata è vuota e non aggiornata, come dimostra anche l’episodio0 riferito in questo articolo.

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