Apnea da sonno, niente patente se non viene curata

0
774

Ti svegli con la cefalea oppure il mal di testa ti monta durante la mattinata? Fatichi a concentrarti a scuola o sul lavoro? Indipendentemente dalla tua età, potresti soffrire di apnea da sonno, una condizione della quale è possibile che tu non ne sia consapevole. Se poi hai sviluppato un’ipertensione arteriosa sistemico polmonare, una policitemia o uno scompenso cardiaco, situazioni combinate con l’obesità, siamo di fronte al quadro della sindrome di Pickwick.

NE SOFFRE UN UOMO ADULTO SOVRAPPESO SU 10

Lo stato di veglia in cui soggiacciono le persone affette da apnea da sonno ha un forte impatto sulla società. Considerato anche che secondo alcuni recenti studi italiani, confermati da Assotir, il 5% della popolazione italiana ne è soggetta. Essendo un problema non avvertibile dal soggetto, potrebbe essere sottostimato e quindi potenzialmente molto pericoloso, soprattutto quando il colpo di sonno avviene durante la guida su autostrada viaggiando sui tir o al volante di pullman turistici, come insegna la sciagura spagnola delle studentesse Erasmus. RUSSAMENTO1

Lo scorso 18 marzo, in occasione della Giornata mondiale del sonno, l’Italia ha recepito una direttiva europea che obbliga i neopatentati e i cittadini chiamati al rinnovo della patente a sottoporsi ai test medici per escludere di avere appunto l’Osas, acronimo dell’obstruction sleep apnea syndrome, sindrome delle apnee ostruttive del sonno. ECCO LA DIRETTIVA EUROPEA che agli articoli 11.2, 11.3, 11.4, 11.5 affronta la problematica. E’ una patologia che interessa in Italia un uomo adulto tra i 45 e i 55 anni ogni dieci, soprattutto se in sovrappeso, e che le nuove norme per il rinnovo della patente, appunto, hanno reso da quest’anno molto più importante visto che il permesso di continuare a guidare può dipendere proprio dal fatto che la patologia, che genera sonnolenza diurna, venga risolta. 

COME SI SCOPRE E COME SI CURA L’APNEA DA SONNO

La diagnosi dell’apnea da sonno – segnala Raffaelino Roperto, MD Dirigente Neurochirurgo, San Filippo Neri di Roma, uno dei dieci specialisti italiani presenti a San Diego per il SOLAS, Societv of Lateral Access Surgery – prevede un esame chiamato polisonnografia.  La terapia dipende dalla gravità dei sintomi e dal tipo di apnea predominante, a seconda se centrale oppure ostruttiva; nell’apnea centrale, qualsiasi patologia associata, come scompenso cardiaco congestizio un’ostruzione nasale, deve ovviamente essere trattata. Nei pazienti con apnea ostruttiva sono utile inoltre la perdita di peso, l’assunzione di una posizione in decubito laterale durante il sonno, l’ evitare il vino e di  altre sostanze sedative“.

Nel sonno REM (Rapid eye movement caratterizzato cioè dal movimento rapido degli occhi) sono presenti irregolarità respiratorie, e ciò può comportare diversi brevi episodi di apnea che durano fino a 10 secondi. Questi,  che si verificano nella fase REM oppure all’inizio del sonno, non vengono considerati patologici. In alcuni individui tuttavia episodi di apnea indotti dal sonno sono particolarmente frequenti e prolungati (più di 10 secondi di durata), e questa condizione può essere responsabile di una varietà di disturbi clinici nei bambini e negli adulti. Le Osas sono una patologia ancora poco conosciuta, la diagnosi arriva spesso con grande ritardo e questo comporta, oltre ai rischi per la salute, costi sanitari aggiuntivi per 2,9 miliardi solo in Italia. Secondo un’indagine svolta da Philips, su 32mila medici di famiglia soltanto il 10% dichiara di conoscere approfonditamente questa malattia e il 90% vorrebbe saperne di più.

I trattamenti più consigliati per le apnee notturne sono la CPAP (Continuous positive airway pressure, ventilazione meccanica a pressione positiva continua, ovvero un ventilatore che tiene aperte le vie aeree) per l’87% dei medici e il dimagrimento per il 78%. Peraltro QUESTO STUDIO dimostra che chi dorme male accresce l’obesità. Quando il russamento diventa patologico, si intensifica e si trasforma in apnea notturna dovrebbe suonare un campanello d’allarme. C’è un indice oltre il quale si corre un rischio aumentato cardio-vascolare, questo già a partire dalle 15 apnee per ora di sonno. Anche il Ministero della Salute si è occupato delle apnee da sonno, di russamento e dell’Osas fissando i protocolli di diagnosi e trattamento attraverso QUESTE LINEE GUIDA.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here