Allarme ludopatia, polemiche sull’ascesa delle sale slot e videolottery

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E’ un attacco alle Regioni che cercano di frenare la diffusione del gioco d’azzardo dal quale lo Stato ricava ingenti guadagni”. Durissimo il Codacons contro le ultime proposte del Governo in tema di gioco d’azzardo. L’associazione si scaglia in particolar modo contro il provvedimento con il quale il premier Matteo Renzi, coadiuvato dal Ministro Padoan e dal sottosegretario Baretta, vorrebbe dividere in due livelli le pericolosissime sale slot, misura che sarà presentata alla prossima Conferenza Stato-Regioni del 29 settembre.

AUTORIZZARNE L’APERTURA VICINO ALLE SCUOLE?

Si tratta di una proposta criminale perché permette a tali luoghi capaci di distruggere la mente dei giocatori di essere aperti lecitamente e mantenuti aperti anche accanto alle scuole, purché sia rispettato il solo divieto – già previsto dalla legge – di accesso ai minori. Tale previsione distruggerebbe, oltre che i giocatori,  anche i soggetti più giovani,  perché le poche buone norme di protezione della salute contenute nelle vigenti leggi regionali verrebbero vanificate togliendo alle Regioni i poteri previsti in materia. Per tale motivo il Codacons ha diffidato formalmente le Regioni e tutti i componenti della Conferenza a non accettare le proposte del Governo, tese ad incassare soldi dai ludopatici, e annuncia una denuncia contro l’esecutivo – nel caso in cui la proposta sulle sale slot divenisse realtà – per istigazione al gioco d’azzardo e lesioni colpose gravi a danno dei 3 milioni di giocatori problematici esistenti in Italia. L’associazione ha chiesto inoltre l’intervento dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che deve necessariamente esprimere il proprio parere nel corso dell’incontro del 29 settembre prossimo. IN QUESTO ARTICOLO trovi tutti i riferimenti su dove e come curare le ludopatia. slot

NEL LAZIO SI DEFINANZIANO GLI SPORTELLI CONTRO LA LUDOPATIA

Sportelli Stop azzardo chiusi nonostante la campagna sociale contro la dipendenza ‘Non lasciarlo perdere’ promossa dalla Regione Lazio”. E’ l’annuncio di Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia. “Una porta in faccia a quei cittadini che, soffrendo di una patologia grave come la dipendenza da gioco d’azzardo, scelgono di rivolgersi a questi centri dislocati sul territorio. E’ il caso del punto Gap di via Balbiani, a Tor Bella Monaca, un municipio periferico dove hanno aperto sconsideratamente molte sale slot che costituiscono una continua tentazione per i ludopatici cronici. Questa la segnalazione di alcuni cittadini che si sono rivolti allo sportello trovando incredibilmente sospeso il servizio. Contattando la Fondazione Roma Solidale che cura l’attività dei centri, la spiegazione che è stata data loro è quella di una futura ‘riprogrammazione delle giornate di sportello Gap distribuite sul territorio’ contestualmente agli estremi di altre onlus che si occupano di simili patologie. A questa circostanza già di per sé disarmante si aggiunge la lunghissima attesa, circa trenta minuti, che i cittadini ci hanno raccontato una volta cercato di contattare un operatore del numero verde istituito dalla Regione Lazio 800.001.133. E’ scandaloso che, a fronte di una campagna pubblicitaria e di investimenti massicci, le attività di sostegno e prevenzione del gioco d’azzardo patologico siano ridotte in questa misera condizione. Ci chiediamo a cosa siano servite le risorse riportare fieramente sul sito regionale www.socialelazio.it  in cui la Giunta Zingaretti DESCRIVE IL PROGETTO parla di finanziamenti di 1 milione di euro per la costruzione della Rete regionale degli sportelli ‘No Slot’, di stanziamenti pari a 300mila euro per la formazione degli operatori degli sportelli, di ulteriori fondi di 100mila euro per il numero verde regionale, e di altri 550mila euro per tutti i servizi previsti nel 2016. Conti alla mano, ben 1.950.000 euro per un servizio ridotto in queste condizioni. Chiediamo che la Regione Lazio e le altre parti coinvolte provvedano immediatamente al ripristino e all’efficientamento di questo supporto fondamentale per la salute dei cittadini di Roma e del Lazio alle prese con una patologia insidiosa che mina la stabilità e l’economia del singolo e della sua famiglia, spingendosi a volte fino all’usura e a conseguenze ancora più estreme“.

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