Terapie integrate in oncologia, esperienze positive al Grassi e al Gemelli

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Terapie integrate ovvero come conciliare la medicina convenzionale con quella tradizionale per garantire il benessere psicofisico del paziente. E’ l’obiettivo del Piano strategico voluto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per fare in modo che in tutti i sistemi sanitari nazionali discipline mediche classiche siano garantite per la cura del malato a fianco di quelle più moderne.

LE RACCOMANDAZIONI DELL’OMS

terapie INTEGRATE
In Oncologia sempre più spazio viene dedicato alle terapie integrate come sostegno nella cura

In Italia sono poche le strutture pubbliche che forniscono questo tipo di cura. Solo poche eccellenze la praticano con successo da diversi anni essenzialmente nel campo dell’Oncologia e tra queste il Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma e l’ospedale “G.B. Grassi” di Ostia.

Il piano dell’OMS è chiarito attraverso QUESTO REPORT (in lingua italiana): “la Strategia per la Medicina Tradizionale 2014-2023 aiuterà le autorità sanitarie a sviluppare soluzioni che, in una prospettiva più ampia, contribuiscano a migliorare la salute e a favorire l’autonomia del paziente”. Tra gli obiettivi c’è “la promozione di una copertura sanitaria globale mediante l’integrazione dei servizi e dell’autocura di MT&C (medicina tradizionale e convenzionale) nei sistemi sanitari nazionali”.

MEDITAZIONE, CINEMA E BALLO A OSTIA

Nell’ospedale “Giovan Battista Grassi” di Ostia le Terapie integrate sono una realtà ormai decennale. “Le iniziative assistenziali del day hospital oncologico che abbiamo denominato “La Cura oltre la Cura…” – spiega la dottoressa Maria Rita Noviello, specialista in Oncologia, in Medicina Interna e in Psicoterapia, ideatrice del progetto – nascono dalla profonda consapevolezza che le persone affette da cancro non devono essere curate solo nel corpo ma devono essere sostenute anche emotivamente, al fine di contenere lo smarrimento e l’angoscia che sono proprie di questa patologia. Fin dalla nascita del Day Hospital oncologico dell’Ospedale Grassi, grazie al costante assist della Direzione Aziendale, oltre che curare i nostri pazienti con farmaci chemioterapici all’avanguardia secondo le linee guida nazionali ed internazionali, conduciamo per loro mensilmente gruppi di “ascolto” e di supporto emotivo. Un gruppo è dedicato a tutti i pazienti, a prescindere dal tipo di neoplasia, un gruppo  è dedicato alle donne affette da neoplasia mammaria ed un gruppo è dedicato ai familiari che io chiamo “co-pazienti”,  talmente è profondo il loro coinvolgimento in tutto l’iter oncologico dei loro cari, dalla diagnosi alle cure”.

Meditazione, ballo, musica, cinema sono attività che entrano nel piano terapeutico dei malati. “Questa modalità assistenziale, è molto apprezzata dai nostri pazienti e migliora la loro compliance nelle cure che spesso sono invalidanti e di conseguenza migliora la loro qualità di vita – segnala la dottoressa Noviello – Questi risultati sono estremamente importanti dal punto di vista oncologico dal momento che la letteratura scientifica mondiale riporta quanto la qualità di vita delle persone affette da cancro migliori la loro sopravvivenza al pari della diagnosi precoce. Vogliamo testimoniare in questo modo una Medicina più umanistica e meno sterilmente tecnicistica, in linea con la tendenza dell’Oncologia mondiale e nazionale, come ribadito dal congresso AIOM di quest’anno”.

Il 14 dicembre 2016 alle ore 19,00 il Day Hospital Oncologico del “Grassi” terrà nella Sala Sinibaldi dell’ospedale di Ostia la serata danzante “Il ballo come strumento di riconciliazione con il corpo” (ingresso gratuito). “La scelta della location, oltre che dare all’evento una validità istituzionale, ha il fine di favorire  relazioni empatiche e  di far “sentire” ai nostri  pazienti la struttura di cura e i curanti complici e solidali. Vogliamo valorizzare il corpo come foriero di leggerezza e di divertimento, per contrastare quello che si verifica normalmente dopo una diagnosi di cancro: il corpo viene vissuto come traditore, fonte di sofferenza e scisso dall’Io” conclude la dottoressa Noviello.

AGOPUNTURA E QI GONG A ROMA

Un servizio di Lidia Scognamiglio, trasmesso il 7 dicembre 2016 nel corso della rubrica Medicina 33 del TG2, spiega bene il valore dell’Oncologia integrata ovvero del curare il benessere psicofisico della persona malata di tumore oltre a somministrarle le terapie specifiche. Le telecamere sono entrate nel Centro di senologia del Policlinico Gemelli di Roma dove, oltre alle terapie tradizionali, sono somministrate anche ginnastiche orientali, agopuntura, fitoterapia, omeopatia. Stefano Magno, senologo del Servizio Terapie Integrate del Policlinico Gemelli di Roma, riassume: “La medicina integrata, all’opposto della medicina alternativa, associa alle terapie convenzionali delle metodiche che abbiano una dimostrata efficacia sul piano scientifico che possono essere d’aiuto non soltanto nel percorso terapeutico ma non interferiscono, se non favorevolmente, con i trattamenti oncologici convenzionali”.

Non c’è più solo l’organo da curare con la chirurgia, con la chemio o con la radioterapia. Con quelli si sconfigge il tumore; con le terapie integrate, invece, si recupera il benessere psicofisico, si potenzia il sistema immunitario, si combattono i tanti effetti collaterali delle cure, quei disturbi che nella medicina tradizionale difficilmente riescono a trovare soluzioni efficaci. “Per esempio la fatigue, cioè quel senso di spossatezza cronica che è tipica dei pazienti in chemioterapia, può trovare un giovamento per esempio nell’attività fisica o nelle discipline body mind come il Qi gong – prosegue il dottor Magno – Oppure la nausea o il vomito da chemioterapia che possono trovare una soluzione efficace nell’agopuntura, i disturbi del sonno e le vampate di calore che possono trovare soluzione nello yoga o in altre discipline body mind”.

I TESTI PER SAPERNE DI PIU’ 

Non sono molti i testi qualificati da leggere per avvicinarsi alla Medicina integrata o Terapia integrata che dir si voglia. Ovviamente, la fonte di maggiore apprendimento risiede nella Medicina tradizionale cinese, come indica il trattato Clinica pratica della medicina cinese. Il primo trattato di medicina integrativa cinese e occidentale. Dalla Duke University, tradotto in italiano arriva, invece, la Enciclopedia della nuova medicina. Terapie tradizionali e alternative di Centro medicina integrativa della Duke University (2006) Tapa dura. Un compendio agile e di facile fruibilità è il volume Psicoterapia integrativa. 100 concetti essenziali e tecniche. Per concludere, è possibile imparare la meditazione e lo yoga comodamente a casa, seguendo per esempio il video Corso video di yoga tibetano. DVD oppure con Corso video di yoga per la respirazione e il movimento. DVD

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