“Svapare sigarette elettroniche è dannoso, specie tra i giovani”: lo studio del General Surgeon Usa

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L’uso delle sigarette elettroniche tra i giovani è dannoso. E lo è negli Usa, dove il settore è rigorosamente regolato dall’FDA, figuriamoci in Italia dove non ci sono norme se non quella del divieto di vendita delle e-cigarettes ai minori di 18 anni e online. Lo sentenzia uno studio condotto dal Chief Medical Officer (General Surgeon) degli Stati Uniti pubblicato l’8 dicembre 2016.

UNA SENTENZA EMESSA DA 150 ESPERTI

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Svapare sigarette elettroniche per questo studio è pericoloso

Lo studio, pubblicato con il titolo “The facts on e-cigarette use among youth and young adults”, è il più completo condotto finora su questo tema da parte delle autorità sanitarie federali, con oltre 150 esperti impegnati. Negli Usa lo svapo (come viene chiamato dai giovani l’uso della sigaretta elettronica) ha raggiunto proporzioni allarmanti tra i giovani. “Questo consumo è esploso negli ultimi anni, con un incremento del 900% dal 2011 al 2015 tra gli studenti“, dice nella prefazione al rapporto Chief  Medical Officer, il dottor Vivek Murthy.

Citando le statistiche dei Centri di controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), il rapporto indica che nel 2015 il 16% degli studenti di scuola superiore ha utilizzato sigarette elettroniche, contro il 13,4% dell’anno precedente. “Tutti gli americani dovrebbero sapere che le sigarette elettroniche sono pericolose per gli adolescenti e per i giovani adulti“, insiste. “Tutto il fumo, incluso quello delle sigarette elettroniche, è un pericolo per la salute, soprattutto per i giovani”, ha aggiunto il funzionario sanitario dicendo che “questo rapporto offre ai genitori e agli insegnanti gli elementi su come questi prodotti possono essere dannosi per la salute dei giovani “.

PRO E CONTRO

La relazione sottolinea che la nicotina, che crea una forte dipendenza per tutte le età, ha effetti particolarmente tossici duraturi sullo sviluppo del cervello dei giovani. Nonostante le sigarette elettroniche siano meno dannose rispetto alle sigarette tradizionali cariche di catrame, gli autori di questo ultimo studio hanno stabilito che anche gli aerosol prodotti dalla svapo possono esporre passivamente ad altre sostanze chimiche potenzialmente pericolose. Come evidenzia anche QUESTA INDAGINE che considera pericolosi tre liquidi su quattro. Gli esperti hanno inoltre notato che la sigaretta elettronica è stata “fortemente connessa all’uso di altri prodotti del tabacco tra gli adolescenti e i giovani adulti.”

Il rapporto dello Chief  Medical Officer critica anche la pubblicità aggressiva dell’industria della sigaretta elettronica, che pesa 3,5 miliardi negli USA, e sollecita una rigorosa regolamentazione (in Italia, ribadiamo, è vietata la pubblicità delle sigarette elettroniche). Queste campagne spingono i più giovani  a fumare enfatizzando l’uso di una gamma di sapori popolari tra i giovani.

DA BOSTON LA REPLICA: “NON FANNO MALE”

Tuttavia, i pericoli connessi all’uso di sigarette elettroniche sono controversi, alcuni esperti considerano eccessive se non realmente giustificate le preoccupazioni circa il rischio che lo svapo possa portare a fumare sigarette tradizionali. Michael Siegel, professore di esperto di sanità pubblica presso la facoltà di Boston University, ha descritto il rapporto del Surgeon General, in una nota pubblicata sul suo sito web, dicendo che “lo svapare non è una forma di uso del tabacco” poiché non vi è nessuna combustione. Da maggio 2016, l’Agenzia delle droghe e alimenti (FDA) regola il mercato delle sigarette elettroniche. Tali norme comprendono in primo luogo il divieto di vendita agli under 18 e l’obbligo per i produttori a rivelare gli ingredienti. Devono inoltre presentare i loro prodotti per l’approvazione delle autorità federali.

QUESTA E’ L’INDAGINE condotta del Surgeon General in USA

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