Sconfitta la menopausa: restituite mestruazioni e fertilità a donne senza ciclo

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Quando si pensa alla menopausa, ovvero alla cessazione definitiva della funzione ovarica nelle donne, la prima riflessione che nasce verso quel soggetto è che non può più rimanere incinta. I ricercatori, invece, sono riusciti a invertire questo fenomeno naturale che si presenta generalmente intorno ai 50 anni. Il sito New Scientist, con l’articolo “Menopause reversal restores periods and produces fertile eggs“ riferisce infatti l’impresa di un team di scienziati greci che sono riusciti a restituire le loro mestruazioni a 30 donne in perimenopausa o menopausa.

PLASMA RIGENERANTE DIRETTAMENTE NELLE OVAIE

Hanno per questo “ringiovanito” le loro ovaie, tra cui quelle di una donna in post-menopausa da cinque anni, riportandole all’età di 40 anni. Se i risultati richiedono ulteriori studi più grandi, i ricercatori sperano che la loro tecnica potrebbe aumentare la fertilità in calo nelle donne anziane. Ma non è tutto, potrebbe anche consentire alle donne con menopausa precoce di limitare i molti sintomi a volte spiacevoli che provoca questa condizione. Va ricordato, infatti, che i cambiamenti repentini o anche graduali dei livelli ormonali provocano varie alterazioni, come disturbi vasomotori, psicologici, irregolarità mestruale, patologie cardiovascolari, disturbi a carico delle ossa come l’osteoporosi, cambiamenti a livello tissutale e degli organi genitali. FERTILITà

“Questa scoperta offre la speranza che le donne in post-menopausa sono in grado di avere una gravidanza utilizzando il proprio materiale genetico,” afferma Konstantinos Sfakianoudis, un ginecologo alla clinica della fertilità Genesis Athens (QUI il sito in italiano). Senza contare poi l’aumento delle donne che vogliono diventare madri a 40 anni. Ma poichè è più difficile rimanere incinta a questa età, molte si rivolgono alla fecondazione in vitro (IVF) o al congelamento degli ovociti, soluzioni costose rispetto all’affidabilità casuale.

Per la “inversione” della menopausa, i ricercatori hanno utilizzato un trattamento utilizzato per stimolare la crescita dei tessuti e la rigenerazione dei vasi sanguigni. La procedura consisteva in una iniezione di plasma ricco di piastrine, direttamente nelle ovaie, da un campione di sangue del paziente precedentemente passati alla centrifuga. Questa tecnica sembra funzionare sulle ovaie “vecchie”, stimolando le cellule staminali. I ricercatori hanno ottenuto cicli mestruali nelle loro pazienti, che hanno permesso loro di raccogliere gli ovuli e fertilizzare la maggior parte di loro.

GIA’ FECONDATI GLI OVULI E FORMATI GLI EMBRIONI

Nella pazienti in menopausa a 40 anni, sono anche riusciti a fecondare sei mesi più tardi due dei suoi ovuli con lo sperma del marito. L’embrione è ora conservato in ghiaccio prima dell’impianto. “Sembra funzionare in circa due terzi dei casi. Vediamo un ripristino del ciclo mestruale”, spiega Sfakianoudis. La tecnica si è dimostrata efficace anche nelle donne che devono affrontare problemi di fertilità per diversi motivi (cisti, cicatrici, rivestimento uterino troppo sottile).

Dopo l’iniezione in utero di sei pazienti, tre di loro sono stati in grado di rimanere incinta attraverso la fecondazione in vitro. Ma oltre alle preoccupazioni circa la sicurezza della procedura, restano irrisolti i problemi etici riguardo al limite di età per la gravidanza: ce ne dovrebbe essere uno? Inoltre, nonostante i progressi della medicina, le puerpere anziane rimangono più a rischio di diabete gestazionale, preeclampsia e aborto spontaneo.

QUESTA E’ LA SINTESI della ricerca effettuata in Grecia

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