Pesticida nell’integratore, non consumare questi disintossicanti del fegato

Il controllo di qualità effettuato dallo stesso produttore ha mostrato un pesticida bandito in Europa e in Usa

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In quell’integratore sono state trovate tracce di un pesticida bandito ormai da tre anni in Europa perchè sospettato di causare problemi neurologici nei bambini. E per questo motivo non va consumato e va ritirato dal mercato.

E’ l’avviso emesso dal Ministero della Salute riguardo all’integratore vegetale Crisantello prodotto dalla Arcangea. Si tratta di un estratto vegetale dal Crisantello americano, una pianta diffusa soprattutto in Africa, assunto perchè ritenuto “molto utile per la sua azione riequilibrante della circolazione del sangue e disintossicante del fegato da cui il suo effetto di favorire i normali valori ematici di colesterolo e trigliceridi” come illustra nelle indicazioni l’azienda che lo produce.

Il controllo di qualità effettuato dallo stesso produttore ha mostrato un pesticida bandito in Europa e in Usa

E’ stata la stessa Arcangea a segnalare la contaminazione del pesticida “Chlorpyrifos nella materia prima Crisantello parti aeree polvere“ nel lotto di Crisantello numero 23051 nel suo flacone da 60 capsule da 500 mg con scadenza 02/2026.

Non utilizzare il prodotto con il lotto segnalato e se possibile renderlo al venditore” è l’avviso diffuso dal ministero della Salute.

Il Clorpirifos, chiamato anche con altri nomi come Chlorpyrifos o CPS, è un pesticida organofosfato commercializzato dal 1965 e usato per uccidere dei parassiti tra cui insetti e vermi. Il suo impiego è sulle colture, sugli animali e negli edifici. Il 17 gennaio 2020 il Ministero della Sanità, su indicazione della Commissione Europea ha disposto lo stop all’uso del Clorpirifos “in quanto i criteri di approvazione relativi agli effetti della sostanza sulla salute umana non sono soddisfatti”.

Sospettato di causare problemi allo sviluppo neurologico nei bambini, il Clorpirifos è stato messo al bando anche negli Stati Uniti ma solo il 20 agosto 2021, dopo 14 anni di battaglie legali degli attivisti ambientali.

Chrysanthellum americanum PhytoItalia

Per gli stessi motivi precauzionali il Ministero della Salute ha disposto lo sto alle vendite e il ritiro dal mercato die due confezioni diverse di Chrysanthellum americanum della PhytoItalia prodotti dalla Nova Salus Fitolab.

Da analisi ancora in corso di controverifica presso il fornitore della materia prima – spiega la nota ministeriale – sembrerebbero emersi livelli di contaminante maggiori rispetto al MRL previsto dal regolamento 396/2005“.  Sono stati ritirati i lotti 221414, 221494 e 222097 con scadenza agosto 2025 confezioni da 60 capsule da 250 mg/cps e i lotti 221493, 221882 e 222085 con scadenza agosto 2025 confezioni da 200 capsule da 250 mg/cps.

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