La circoncisione dimezza i rischi di malattie sessuali

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baby-22194_1920I vertici della sanità negli Stati Uniti sono pronti ad approvare la circoncisione come mezzo per prevenire l’HIV e altre malattie sessualmente trasmissibili. Il 25 novembre scorso il Center for Disease Control and Prevention (CDC) ha emesso per la prima volta le linee guida relative alla circoncisione raccomandando ai medici di consigliare ai genitori la circoncisione dei figli maschi dopo aver riscontrato i benefici sulla procedura.

Le linee guida ovviamente costituiscono una raccomandazione, dal momento che la circoncisione è una decisione personale che può coinvolgere le scelte di natura religiosa o culturale” sottolinea il dottor Jonathan Mermin, direttore del Centro nazionale del CDC per l’HIV/AIDS, epatite virale e le malattie sessualmente trasmissibili. Ma “le prove scientifiche dimostrano chiaramente che i benefici superano i rischi” aggiunge Mermin.

La circoncisione consiste nella rimozione chirurgica del prepuzio che copre la punta del pene. I germi possono raccogliersi e moltiplicarsi sotto il prepuzio, creando problemi di igiene. Gli studi clinici, la maggior parte eseguiti nell’Africa sub-sahariana, hanno dimostrato che la circoncisione riduce il rischio di infezione da HIV dal 50 per cento al 60 per cento, come evidenziato dalle linee guida CDC. La procedura riduce anche del 30 per cento il rischio di herpes e del virus del papilloma umano (HPV), due agenti patogeni ritenuti responsabili di causare il cancro del pene.

Le linee guida evidenziano anche che la circoncisione è stata dimostrata importante solo per prevenire l’HIV e le malattie sessualmente trasmissibili negli uomini durante il sesso vaginale. La procedura non ha dimostrato di ridurre il rischio di infezione attraverso il sesso orale o anale, o per ridurre il rischio di trasmissione dell’HIV ai partner femminili. In materia di sesso omosessuale, è sottolineato nelle linee guida, alcuni studi hanno dimostrato che la circoncisione fornisce una protezione parziale, mentre per altri studi non esiste. Inoltre, la circoncisione fa ridurre il rischio di infezioni del tratto urinario nei bambini.

I rischi più comuni associati all’intervento di rimozione del prepuzio comprendono il sanguinamento e possibili infezioni.

I tassi di circoncisione maschile degli Stati Uniti sono diminuite tra il 1979 e il 2010, passando da quasi il 65 per cento a poco più del 58 per cento, secondo un rapporto pubblicato lo scorso anno dal CDC.

Un giudizio scientifico positivo sulla pratica arriva anche da una ricerca dell’Università di Sidney che ha preso in esame 40 studi già pubblicati sull’argomento. L’autore dello studio, il dottor Brian J. Morris, dichiara che: “i benefici della circoncisione sulla salute sono noti da tempo: meno rischi di contrarre HIV, riduzione della probabilità di un cancro alla prostata. Le donne, inoltre, con partner circoncisi hanno minor tassi di tumore al collo dell’utero e infezioni come HPV e clamidia”. L’analisi, pubblicata sul Journal of Sexual Medicine, ha rianalizzato i dati relativi a un campione di oltre 40mila pazienti, la metà dei quali era formata da uomini circoncisi.

Infine, la circoncisione, non sembra produrre effetti negativi sulla sessualità maschile, garantendo comunque quel piacere che spesso gli uomini temono di perdere sottoponendosi alla pratica. Dagli esiti clinici non emergono effetti negativi sulla sensibilità del pene, sulla libido, sull’erezione, sull’eiaculazione precoce e sulla durata del rapporto.

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  1. Articolo davvero molto interessante! Non conoscevo tutti questi vantaggi della circoncisione! Bisogna seriamente prendere in considerazione se farla!

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